La notizia di questa mattina, riguardante l’annuncio del ritiro da parte di Jakub Jankto, non ha colto certamente di sorpresa. Dopo una stagione vissuta esclusivamente da spettatore a Cagliari e la naturale scadenza di contratto lo scorso 30 giugno, non ci si aspettava certo che trovasse una nuova squadra: quantomeno in tempi rapidi. Purtroppo, la carriera del centrocampista ceco aveva già intrapreso la discesa durante l’era Ranieri e durante la gestione Nicola il tutto si è cristallizzato.
Una storia rossoblù con tante contraddizioni. I motivi per reputare tale quella del giocatore con il club sono molteplici. Intanto, l’anomalia più visibile: perché convocare regolarmente per gli impegni ufficiali un elemento che, stando a un grave infortunio mai superato dichiarato oggi da Jankto, non sarebbe stato comunque in grado di scendere mai in campo?
In occasione di 28 partite sulle 38 della Serie A 2024-25, il ceco ha fatto parte della panchina; 4 match saltati per problemi influenzali; gli altri 6 a causa della caviglia infortunata tra settembre e ottobre 2024, più un episodio dello scorso maggio: questa è stata, nel dettaglio, l’annata dell’ex nazionale ceco secondo le informazioni ufficiali a disposizione. Annata in cui, per la prima e unica volta della carriera, non ha disputato alcun minuto in campionato o coppa nazionale.
È difficile portare avanti tutti sulla stessa linea. Lui è un esterno su ambo le fasce, ma nasce mezz’ala. Non per tutti è possibile essere al centro del progetto, ma lui fa bene a non rallentare il suo processo di lavoro. Nel momento in cui toccherà a lui dovrà sfruttare l’occasione. Prima o poi arriverà.
(Davide Nicola, 28 novembre 2024, prima di Cagliari-Verona)
Chance per Ciocci, che non ha ancora debuttato tra i pali del Cagliari, dopo tutte le vicissitudini del ragazzo e l’assenza di Caprile? A Giuseppe, come a Jankto, voglio un bene dell’anima così come a tutti i miei giocatori. Però ho preparato la partita in modo da essere il più competitivo possibile: sia lui che Jankto, se non hanno giocato nemmeno una partita, evidentemente non sono stati reputati al giusto livello per poterlo fare. Poi, se ci sarà la possibilità di gratificare chi non ha mai fatto mancare il suo impegno nel corso della stagione, lo farò volentieri.
(Davide Nicola, 22 maggio 2025, prima di Napoli-Cagliari)
Dunque, Jankto non è mai stato ritenuto all’altezza di poter giocare e lo si è venuto a sapere prima dell’ultima giornata dello scorso campionato: soprattutto nei primi mesi della sua gestione, l’argomento era stato affrontato con Nicola in conferenza stampa. Non è mai arrivata la sensazione che il centrocampista fosse all’interno del progetto, seppur con qualche timido segno d’incoraggiamento.
Negli occhi di chi scrive, resta l’amarezza di aver notato le visibili difficoltà di Jankto in più occasioni durante le amichevoli rossoblù sul territorio, sia durante la gestione Ranieri che Nicola, in netto contrasto con i requisiti minimi di un calciatore professionista a certi livelli.
Ad ogni modo, si chiude un capitolo per il ragazzo e se ne apriranno tanti altri. Con l’augurio di trovare serenità e soddisfazioni, magari con lo stesso sorriso che regalò ai presenti l’11 luglio 2023, quando sbarcò all’aeroporto di Elmas.
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