Il Cagliari presenta il nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e il nuovo responsabile del settore giovanile Max Canzi. I due si apprestano a proseguire il lavoro degli ultimi anni svolto dal club per rendere organica la collaborazione tra la cantera rossoblù e la prima squadra. A Cagliari, nei locali di Sa Manifattura, la presentazione ufficiale:
Tommaso Giulini
“Mi fa piacere oggi essere qui con i direttori. Siamo in un percorso di ringiovanimento della società, abbiamo fatto esordire in Serie A tanti ragazzi e abbiamo migliorato il settore giovanile. Vogliamo portare avanti questa filosofia. Canzi e Accardi saranno figure indispensabili per questo percorso”.
“Angelozzi? Lo ringrazio, la gestione di un allenatore esordiente è stata complicata anche se poi Pisacane ha fatto una grande stagione. Ci ha permesso di arrivare a giocatori importanti”.
“Accardi l’ho scelto per tanti motivi. Io sono molto legato a Marcello Carli e lui è cresciuto con Marcello. Poi dei giovani bravi era l’unico libero. Poi dopo l’operazione Barella l’operazione più importante è stata quella di Vicario e lì ci siamo conosciuti col direttore”.
“I nuovi soci? Non posso che ringraziarli per essere entrati, hanno dato una prospettiva di crescita quinquennale se non decennale. I punti li portano l’organizzazione, le strutture e i professionisti, non il calciomercato. La mia responsabilità, qualora un giorno dovessero prendere la maggioranza, è lasciargli una struttura all’altezza”.
“È la prima volta che facciamo un triennale a un direttore sportivo e lui l’ha voluto fare a Muzzi. C’è un ragionamento di lunga durata”.
“Stadio? Ci tengo ad approfondire. Per tanti anni il progetto è passato al vaglio di tanti enti, forse troppi. Bisognerebbe semplificare la burocrazia. Abbiamo trovato tanti ostacoli e rivedere il progetto più volte, anche per motivi futili. Di denaro se ne parla solo da meno di un anno, dalla presentazione del Pef. Oggi non siamo lontani dai tempi prospettati, non sono impossibili. Ma anche se slittassero a settembre o ottobre è normale che ci possano essere ritardi, visti i tanti enti coinvolti. Sono pochi rispetto al percorso vergognoso di questi 10 anni. Siamo in dirittura d’arrivo ed è normale che ci possano essere ritardi in questa fase, ma non sono normali quelli avuti negli ultimi 10 anni. Faccio un appello al Governo, si guardi a cosa fanno in Francia. Mi auguro che Cagliari ospiti gli Europei del 2032, ma mi auguro li ospiti l’Italia, perché ad oggi c’è solo lo Juventus Stadium pronto”.
“Il direttore Carta e Accardi stanno lavorando su un 2007 che viene dall’Inghilterra, io pensavo fosse per la Primavera ma all’estero a quell’età vengono per giocare in Prima squadra. In Italia bisogna cambiare un po’ mentalità su questo, da noi giocatori come Gaetano vengono visti ancora giovani”.
Pietro Accardi
“Le emozioni sono infinite. Da avversario Cagliari è sempre stato un posto ostico, c’è forte senso di appartenenza. Sono un isolano anche io e so di cosa si parla. Non ho scelto Cagliari, è stato il Cagliari a scegliermi e io volevo esserci. Sul mercato abbiamole idee chiare, vogliamo alzare il livello”.
“Abbiamo perso alcuni giocatori non riscattati e quei ruoli andranno coperti. Il modello che vogliamo creare è imprescindibile per le società. Ad Empoli il fiore all’occhiello era il settore giovanile e costruivamo sui giovani. Il presidente mi ba voluto qui per essere a stretto contatto con Canzi”.
“L’esperienza alla Samp? Nella vita fai 99 cose giuste e una sbagliata, ma tutti si ricordano l’errore. Cadere alla Sampdoria mi ha fatto crescere. Quando si cade si rimane da soli e questo accade a tutti. Tutto quelloche ho fatto l’ho fatto perché ci credevo. A me interessa il percorso e lo vedo molto lungo. Metterò tutto me stesso nel Cagliari, anche in virtù degli errori”.
“Belotti si è fatto apprezzare per lo spessore umano, ma ha avuto un problema importante e siamo in una fase di valutazione. Dossena invece non è nelle nostre idee confermarlo, stiamo valutando altri calciatori”.
“Non abbiamo avuto offerte per i nostri giocatori. La volontà è confermare lo zoccolo duro, poi il mercato è imprevedibile. A centrocampo siamo corti, sicuramente interverremo”.
“Per Luvumbo abbiamo due offerte: una dall’Italia e una dall’estero. Prati invece rientrerà, è un patrimonio del club e valuteremo in ritiro”.
Max Canzi
“Devo ringraziare il club e il presidente Giulini che ha pensato per me questo ruolo. Per me è tornare a casa. Ho capito e deciso che questa è la mia strada”.
“Il cambio di ruolo non è stato facile. Ho dovuto rifletterci. Ho fatto 41 stagioni da allenatore a vari livelli, c’ho dovuto pensare, ma era un’opportunità. Metterò a disposizione la mia esperienza”.
“Io sono innamorato del calcio, è la grande passione che ho dentro. Sono diventato tifoso del Cagliari. L’obiettivo è costruire giocatori per la prima squadra, continuare con questo modello unico in Italia. Bisogna però anche rendere appetibile il settore giovanile con i risultati, mantenere la categoria in Primavera 1. Si può discutere se in Primavera siano giuste le retrocessioni, ma è così e bisogna tenerne conto”.
“La crescita del settore femminile è uno degli obiettivi nel medio-lungo termine. Manca una squadra di calcio a 11 e stiamo facendo dei ragionamenti, è una visione del club. Il movimento femminile sta subendo una crescita inarrestabile”.
The post La presentazione di Accardi e Canzi: “Avanti col progetto giovani” appeared first on Calcio Casteddu.