La Sardegna sta affrontando in questi giorni una grave emergenza incendi, ma secondo Silvio Lai, deputato del Partito Democratico, la responsabilità di quanto sta accadendo non è solo legata agli eventi climatici estremi. Lai accusa il Governo Meloni di aver respinto gli emendamenti proposti dal PD per rafforzare il Corpo Forestale e l’Agenzia Forestas, necessari per migliorare la prevenzione degli incendi boschivi. Gli emendamenti, presentati durante la discussione della legge di bilancio 2025, avrebbero consentito l’assunzione di nuovo personale e il potenziamento delle strutture già esistenti, ma sono stati bocciati dalla maggioranza parlamentare.
Gli emendamenti respinti chiedevano in particolare di:
Autorizzare la Regione Sardegna a sbloccare le assunzioni nel Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (CFVA), che sono ferme da anni.
Superare il blocco delle assunzioni imposto a livello nazionale per le Regioni a statuto speciale, una restrizione che non riguarda i corpi statali dal 2017.
Adeguare la Protezione Civile regionale agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare riguardo all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla prevenzione dei disastri ambientali.
Lai ha definito la scelta del Governo come “irresponsabile”, accusando l’esecutivo di ignorare gli allarmi e di non voler affrontare una questione fondamentale per la sicurezza del territorio sardo.
Le carenze nel personale e l’impatto sugli interventi
Secondo i dati ufficiali del Piano Integrato per l’Attività Operativa (PIAO) 2025-2027, la situazione è critica:
Il CFVA manca di 190 unità e necessita di oltre 11 milioni di euro annuali per colmare il gap.
Forestas ha un fabbisogno di 570 unità nel 2025, con un costo previsto di 25 milioni di euro annui, già previsti nel bilancio regionale.
Queste carenze hanno conseguenze dirette sul territorio, come la riduzione della presenza operativa, la chiusura delle torri di avvistamento e l’allungamento dei tempi di risposta, rendendo la Sardegna particolarmente vulnerabile durante il periodo estivo, quando gli incendi sono più frequenti.
Lai: “Il fuoco non si spegne con la retorica”
Lai ha sottolineato come la mancanza di personale e risorse rende il lavoro delle squadre di intervento estremamente difficile, con il personale costretto a operare sotto stress. “Gli incendi non si spengono con la retorica, ma con uomini, mezzi e organizzazione”, ha affermato, richiamando l’attenzione sulla necessità urgente di una soluzione politica.
L’appello per una risposta immediata
Il deputato del PD ha chiesto al Governo di riprendere immediatamente gli emendamenti bocciati e di inserirli nel primo decreto utile. “Serve una norma nazionale che riconosca alla Sardegna il diritto di avere una Protezione civile efficiente come nel resto del Paese”, ha dichiarato Lai, evidenziando come la Regione disponga già delle risorse necessarie per agire, ma sia frenata da un blocco normativo ingiustificato.
La situazione attuale evidenzia che l’urgenza di affrontare queste problematiche non può più essere rimandata. Lai ha ricordato che alcuni deputati del centrodestra avevano presentato emendamenti simili, ma sono stati costretti a ritirarli per ragioni politiche, non economiche. Ora è il momento di agire con decisione per evitare che eventi come gli incendi diventino una tragedia annunciata, aggravata dalla mancanza di prevenzione e preparazione.
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