Un abbraccio ai tempi del Chelsea, un tweet di incoraggiamento e ora una trattativa concreta: Cesc Fabregas ha chiamato Alvaro Morata per portarlo al Como, e l’attaccante spagnolo ha risposto con un’apertura convinta. I due, ex compagni di squadra a Londra, potrebbero presto ritrovarsi sulle rive del Lago, stavolta con ruoli diversi: uno in panchina, l’altro in campo.
Addio a Galatasaray, accordo vicino con il Milan
Morata era passato al Galatasaray in prestito dal Milan a inizio febbraio, in una parentesi breve e complicata. Il prestito, formalmente valido fino al 2026, potrebbe essere interrotto anticipatamente per favorire il ritorno in Serie A. Il Como ha manifestato un forte interesse, e il Milan non intende trattenere il giocatore, che non rientra nei piani tecnici per la prossima stagione.
L’attaccante, classe 1992, ha vissuto mesi difficili in Turchia, segnati da risultati altalenanti e da un contesto non semplice dal punto di vista personale. La volontà di cambiare aria è chiara, e Como rappresenta una nuova opportunità in un progetto ambizioso e in costruzione.
Morata: “In Turchia esperienza complicata, ora voglio solo stare bene”
Nei giorni scorsi, Morata ha rotto il silenzio con dichiarazioni significative sul suo recente passato: “Là dentro sono successe cose che non avevo mai vissuto in carriera”, ha ammesso, riferendosi ai mesi trascorsi in rossonero. “Non mi sentivo più a mio agio e prima di diventare un problema me ne sono andato”, ha aggiunto, alludendo a tensioni nello spogliatoio rossonero, in particolare con l’allenatore Sergio Conceiçao.
Nonostante il legame con Allegri — sotto la cui guida aveva vissuto alcuni dei momenti migliori con la Juventus — l’avventura milanista non si ripeterà. Ora Morata cerca un contesto più sereno, dove tornare a sentirsi protagonista.
Como: ambizione e strategia
Dopo il buon primo campionato in Serie A, il Como guarda a profili internazionali per rafforzare la rosa. L’idea Morata non è solo un colpo mediatico, ma anche una mossa tecnica coerente: un attaccante con esperienza europea, capace di guidare un reparto offensivo giovane e ancora in crescita.
Con Fabregas che ha deciso di rimanere sulla panchina lariana, il club lombardo vuole costruire un’identità chiara e attrarre giocatori motivati, pronti a rimettersi in gioco. E il feeling personale tra Cesc e Morata può essere decisivo per la chiusura dell’operazione, che potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane.
Verso la fumata bianca?
I contatti tra le parti sono avviati, l’interesse è reciproco e i presupposti tecnici ed economici appaiono favorevoli. Il Milan sarebbe pronto a liberare Morata a titolo definitivo o con una formula che consenta al Como di sostenere l’operazione con equilibrio.
La prossima tappa potrebbe essere l’incontro tra i dirigenti dei due club, per definire i dettagli. Se tutto andrà come previsto, Como sarà la nuova casa di Alvaro Morata: un ritorno in Serie A, ma con una maglia diversa e una voglia rinnovata di incidere. Il ruolo sarebbe quello di titolare, ma anche di chioccia, per un attaccante che solitamente non segna molto, ma che fa gola ai giocatori di Fantacalcio per la sua capacità di dare sempre il massimo, dialogare con i compagni e fornire pure assist.
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