Parte una nuova stagione per il Cagliari e le novità sono già tante: dalla nuova guida tecnica con Fabio Pisacane, al nuovo direttore sportivo Guido Angelozzi.
Le parole del presidente Tommaso Giulini, in conferenza stampa da Palazzo Tirso:
“Con mister Nicola siamo arrivati all’obiettivo abbastanza rapidamente, vincendo nel girone di ritorno tutti gli scontri diretti. Gli aspetti positivi superano quelli negativi e abbiamo valorizzato diversi giovani. Non era facile arrivare qui dopo un maestro come Ranieri. Ci tengo a ringraziare Nicola e il suo staff. Ci tengo anche a ringraziare il “re del mercato invernale” che ci ha accompagnato in questi due anni e mezzo. Il direttore Bonato ha fatto pochi errori, e per una società come il Cagliari è fondamentale”.
“Viola non è stato rinnovato, ma insieme a Lapadula e Mancosu ha aiutato lo spogliatoio nel periodo difficile con Liverani. Rimane la geande riconoscenza per le opere d’arte che ci ha regalato. Ringrazio anche Augello e Palomino, così come Jankto che nonostante non abbia fatto minuti si è sempre allenato con professionalità”.
“Pavoletti e Deiola trascineranno lo spogliatoio anche nella prossima stagione, così come Mina che nonostante le offerte allettanti ha scelto di restare con noi. Va gestito, ma è un giocatore che ci fa fare un salto di qualità enorme. Ringrazio anche i tifosi, senza quel soffio che ci spingeva non ce l’avremmo fatta”.
“La scelta in panchina? Era il momento di Pisacane. Non potevamo perderlo, ha dimostrato tanto, siamo soddisfatti di Nicola ma nel nostro percorso di crescita ci serviva lui, è pronto. Non potevamo rischiare che andasse in B o C. Il nostro è un modello identitario e Pisacane andava premiato, all’interno del club tutti lo volevano. Anche la scelta di Angelozzi per affiancarlo è in questa direzione, non c’era miglior scelta sul mercato dei direttori. Bonato non aveva la stessa idea nostra sul progetto tecnico e c’era necessità di cambiare”.
“Critiche? I tifosi hanno diritto di sognare, ma io non devo illudere. Il calcio è cambiato e in Arabia Saudita oggi prendono tanti giocatori, in Italia sono arrivate proprietà straniere con tanti soldi, poi abbiamo meno risprse dal mercato dei media. Avere piazze come Lecce e Cagliari con proprietà attaccate al territorio è importante. Dobbiamo essere più bravi degli altri a sbagliare meno”.
“Con questi riscatti di Piccoli, Adopo e Caprile, vogliamo impegnarci a provare a fare meglio degli altri anni. Uno può sognare attraverso un modello, una programmazione. Il Barcellona e il Psg hanno puntato sulle cantere per ripartire. Il Psg non compra più Mbappé, vende Mbappé. Questi esempi, nel nostro piccolo, possono aiutarci ad alzare la dimensione in classifica”.
“Io non faccio trading di giocatori. Ho trattenuto Barella un altro anno quando me lo chiedevano, così come Nandez. Se arrivano offerte irrinunciabili e i ragazzi spingono per andarsene ce ne faremo una ragione, ma Piccoli, Adopo e Caprile hanno bisogno di un altro anno. Io per Elia, ad esempio, vorrei fare l’operazione dell’Empoli con Vicario. Poi se dovesse arrivare ora l’Arsenal con 25 milioni di pound, cercheremo un altro portiere”.
“Qualche operazione in uscita la vorremmo fare, ma vogliamo costruire una squadra competitiva, quindi servirà equilibrio sul mercato”.
“Pisacane? Darà lustro a tanti giovani che hanno fame, come Obert, Luvumbo, Prati e Veroli. Vorrà aggregare alcuni ragazzi dalla Primavera, come Liteta e Vinciguerra, ha voluto trattenere Idrissi e vuole partire con Cavuoti. Darà più minutaggio a Felici e Gaetano”.
“Stadio? Ci saranno dei passaggi entro l’estate, il dilatare i tempi un po’ scoccia e la speranza mia di inaugurarla io da presidente sta sfumando, non so se tra 4 o 5 anni sarò ancora presidente”.
“Dopo Napoli era chiaro che l’idea di Bonato fosse di sostituire Nicola con un allenatore esperto. Quindi abbiamo individuato il profilo di Angelozzi e abbiamo avuto la fortuna di averlo trovato, c’erano altri due club di Serie A che lo cercavano”.
“Cedere il Cagliari? Questo è un mondo dove un giorno sì e un giorno no si presenta un Silvestrone, o un gruppo senza soldi. Ci hanno approcciato 24 o 27 soggetti negli ultimi 5 anni, ma l’affidabilità è difficile da trovare. Non voglio ritovarmi i tifosi sotto la Fluorsid. Se l’amministrazione pubblica si desse una mossa, e parlo più della Regione che del Comune, l’appeal crescerebbe”.
“Il 2 agosto giocheremo qui in casa il primo Trofeo Gigi Riva con il Saint Etienne. Sarà il primo di tanti e cercheremo sempre squadre che hanno a che fare con la storia di Gigi. Sarà una due giorni di festa”.
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