Il dato positivo nonostante la sconfitta del Cagliari a Como è la salvezza ormai in tasca. Ma non si può fare finta di nulla su quello negativo. Che sono le troppe sconfitte subite (forse figlie nell’ultimo periodo della troppa rilassatezza) al netto delle vittorie negli scontri diretti col retrocesso Monza, contro Il Parma, il Lecce e soprattutto quella al Bentegodi contro il Verona lunedì 28 aprile.
ADOPO ILLUDE MA... Nicola presenta sulla trequarti Viola (colpito a inizio gara in modo fortuito da Kempf) alle spalle di Luvumbo e Piccoli, mentre nella squadra di casa Reina titolare tra i pali. Ikonè dato tra i titolari, non è invece neanche in panchina. Gara vivace in avvio da entrambe le partiti, Piccoli e Viola fanno da primo sbarramento ai lariani, invece Luvumbo lavora sulla fascia e cerca di manovrare l’azione. Il tecnico dei lombardi vuole maggior pressing, ma la sua squadra imbatte contro un undici rossoblù molto ben disposto in campo e in vantaggio con Adopo, dopo una palla persa che beffa Reina. La successiva deviazione di Piccoli è ininfluente. Rapido controllo VAR solo formale. La porta comasca battuta dopo oltre 400′ di gioco. Reagisce subito la squadra di casa, ma la difesa c’è, come l’attacco con Piccoli in particolare in alleggerimento.
TRIPLO COLPO COMO. Arriva prima il pari, con Forneau che annulla per fuorigioco, ma il VAR lo corregge e lo obbliga a indicare il dischetto. Nel finale di tempo gran ecco gol di Strefezza (tiro che sembrava fuori) ma che invece gira e inganna Caprile. I gol subiti? Male Zappa, in entrambi le reti rimediate e Palomino che va in confusione. Con la contesa dalla sua parte la compagine di casa effettua un giro palla di controllo match, col Cagliari che sta a guardare, ma che davanti a Reina lo grazia in modo incredibile con Piccoli (osservato in tribuna dal CT della nazionale Spalletti) mancando il pareggio. Col passare dei minuti cresce la squadra di Nicola, che inserisce Deiola e Felici, per dare maggiore freschezza e intensità.
Ingressi che fanno una squadra più offensiva, e davvero pericolosa alla ricerca di una marcatura che sarebbe meritata. E allora dentro anche Pavoletti in attacco al centro dell’attacco in 4-2-4 molto offensivo con Felici e Luvumbo. Il Como allunga sul 3-1 e di fatto gara chiusa, nonostante gli ingressi di Gaetano e Marin. Dopo quella con l’Udinese un’altra sconfitta per il Cagliari, ma almeno qualcosa di più i rossoblù lo hanno fatto rispetto alla contesa interna con i friulani, non solo per l’1-0 momentaneo e la reazione sotto 2-1.
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