Caro Luglio, ti stavo aspettando.
Quasi mi ero dimenticato chi sei, cosa fai, cosa pretendi.
E invece arrivi puntuale, arrogante e splendido,
con il sole che non chiede scusa, l’odore della pelle nuda e le promesse senza scadenza.
Le spalle si lasciano andare, le giornate si stirano fino a tardi.
Ci si innamora per uno sguardo, si litiga per un ventilatore.
Sei il mese che grida, ride, suda, ama.
Che tipo che sei...
sei tutto e il contrario di tutto.