Link al quiz: Cambiare lavoro?
Link al libro di Alberto Savoia: Pretotipare
---
Nelle ultime puntate abbiamo detto che lamentarsi non serve e che, quando si può, la prima mossa è migliorare il lavoro che hai. Ma ci sono i casi in cui migliorare non basta: l'unica strada che resta è cambiare.
E allora perché non lo facciamo?
Perché se fosse così facile l'avresti già fatto: qualsiasi cambiamento ci mette davanti a una resistenza fisiologica, e il lavoro pesa su tre fronti insieme, identità, soldi e tempo.
L'errore che vedo fare quasi sempre è partire dal cosa: "voglio cambiare, che lavoro faccio adesso?".
È l'ordine sbagliato.
Prima viene il perché (la motivazione vera, non il capo antipatico), poi il come (freelance o dipendente, remoto o in presenza), e solo alla fine il cosa. Salta il perché e rischi di andare dalla padella in un'altra padella.
Nella seconda parte la pratica: se cerchi da dipendente, non ipotizzare i requisiti, vai a fare i colloqui e chiedi cosa ti manca; se vuoi metterti in proprio, prima di investire un euro fai pretotipazione, una ciotola sola e prova a farti dare i soldi veri.
Ti lascio anche un quiz gratuito per capire se è davvero il momento di cambiare lavoro.