Uno dei concerti più attesi dell'estate del jazz sarà senz'altro quello del quartetto di Charles Lloyd il 6 luglio a Perugia per Umbria Jazz: aspettando di ritrovare il grande sassofonista dal vivo, ascoltiamo il suo ultimo album, Figure in Blue, in trio con Jason Moran al pianoforte e Marvin Sewell alla chitarra, pubblicato in autunno dalla Blue Note, in doppio Cd o doppio vinile. Il 15 marzo Lloyd compirà 88 anni: uno dei fenomeni caratteristici della più recente fase del jazz, del jazz del nuovo millennio, è quello della presenza sulle scena di musicisti di grande longevità, non come semplici sopravvivenze, ma come artisti che contribuiscono ad animare il jazz contemporaneo con percorsi di luminosa creatività, continuando ad essere figure carismatiche e a costituire una preziosa sollecitazione anche per i musicisti delle generazioni più giovani. E' il caso di Lloyd, uno dei personaggi emblematici del jazz degli anni sessanta, che poi, defilatosi nei settanta, è tornato in auge negli ottanta, attraversando gli ultimi decenni del jazz con uno status molto alto. La dimensione del trio stimola Lloyd, che con varie combinazioni strumenatli negli ultimi anni l'ha praticata molto: in Figure in Blue la scelta di evitare la ritmica appare azzeccata, e dà alla musica una morbidezza in cui il sax di Lloyd si inserisce come un distillato di suoni e di espressione, di lirismo e di poesia. A cura di Marcello Lorrai.