
Sign up to save your podcasts
Or


1 Re 19:1-18 ci ricorda ,attraverso Elia , che anche chi ha una fede sincera può attraversare stanchezza, paura e disorientamento.Il Signore si prende cura di lui, gli offre riposo e nutrimento, ascolta il suo dolore e gli indica come ripartire. Anche noi siamo invitati ad accettare aiuto, ritrovare spazio per ascoltare il Signore e condividere il cammino con altri.La fragilità di oggi non definisce tutta la nostra storia: c’è ancora una strada davanti a noi.
La buona strada è tornare al Signore: fermarsi, guardare, domandare, camminare e stare attenti alla sua voce. Entrare nel nuovo significa riscoprire le verità di sempre e viverle con una fede rinnovata, trovando riposo per l’anima.
La predicazione “Mi basta il Buon Pastore”, basata sul Salmo 23, insegna che non abbiamo bisogno di conoscere tutta la strada quando conosciamo Colui che ci guida. Il Signore ci dà sicurezza, ristora l'anima, ci prepara per servire e ci rende generosi; e anche quando il cammino attraversa la valle, cambia il paesaggio, ma non cambia il Pastore
n 1 Re 18, mentre tutto parla ancora di siccità, Elia crede alla Parola del Signore e si prepara per la pioggia. La vera fede, infatti, non aspetta passivamente che le circostanze cambino: prepara oggi il terreno per ciò che crede il Signore farà domani. Per questo siamo chiamati a creare spazio, pregare e agire responsabilmente, prepararci prima di vedere, non scoraggiarci per il ritardo e trasformare la fede in azione.
«La fede prepara sulla terra ciò che sta aspettando dal cielo.»
La nostra fedeltà nasce dalla fedeltà del Signore. Cristo ci ha scelti, salvati e ci sostiene con il suo Spirito. Per vivere la nuova stagione dobbiamo togliere ciò che divide il cuore, dimorare in Gesù e custodire con amore le relazioni spirituali che ci ha affidato.
Le parole non sono mai neutre: possono alimentare la paura oppure rafforzare la fede. Un linguaggio di lamentela e incredulità avvelena il cuore e l'atmosfera della casa, mentre le parole di fede aprono la porta alla speranza e alle promesse del Signore. Per entrare nel nuovo, dobbiamo imparare a parlare la lingua della promessa e non quella del deserto.
Il nuovo che il Signore ha preparato per te passa attraverso un luogo chiamato altare!
2026-06-07 Cambia la storia - Past. Umberto Nettuno
Due discepoli camminano nel nuovo (la risurrezione) ma restano bloccati nella delusione del passato, incapaci di riconoscere Gesù accanto a loro.
Il loro cuore arde mentre Lui parla, ma lo vedono solo quando cambia la loro prospettiva.
Il nuovo di Dio è già iniziato: lo riconosci solo se lasci la mentalità vecchia e cammini con Lui.
Il nuovo non è solo una meta, ma un viaggio in cui impari a fidarti di Dio più della mappa. Nasce da una promessa, richiede separazione da ciò che non è allineato, fede in ciò che non si vede e una decisione chiara: non tornare indietro. Il nuovo è per chi si fida… e parte.
From the publisher's feed