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Il nuovo non è solo una meta, ma un viaggio in cui impari a fidarti di Dio più della mappa. Nasce da una promessa, richiede separazione da ciò che non è allineato, fede in ciò che non si vede e una decisione chiara: non tornare indietro. Il nuovo è per chi si fida… e parte.
un passaggio importante per entrare nel nuovo! Buon ascolto!
Questo episodio “Il viaggio verso il nuovo - parte 2” insegna che nel cammino verso ciò che Dio prepara non abbiamo una mappa completa, ma la Sua guida. Anche nei momenti di disorientamento Dio continua a guidare passo dopo passo, chiedendoci di perseverare nella fede e di imparare a fidarci più della Sua presenza che della nostra comprensione.
Il cammino verso il nuovo è un viaggio guidato da Dio passo dopo passo: anche tra incertezze e cadute, siamo chiamati ad avere fiducia nell’invisibile, perseverare nell’incertezza e ringraziare per i piccoli passi, certi che il Signore ci tiene per mano lungo tutto il cammino.
Davanti al Giordano non c’è un ostacolo, ma una transizione.
Non stiamo improvvisando un cambiamento: stiamo attraversando un passaggio guidati dalla presenza di Dio.
Il nuovo non si conquista guardando il territorio, ma seguendo l’arca.
Dio non prepara solo qualcosa di nuovo per noi: prepara noi per il nuovo.
Siamo nella fase della preparazione:
lasciare il passato
fidarsi dei tempi di Dio
accogliere nuove esperienze
cercare il Suo scopo
guardare oltre
Accogliere nuove esperienze significa:
Riconoscere che Dio può manifestarsi in modo diverso.
Accettare nuove persone e nuove dinamiche.
Salire a un nuovo livello di fede, uscendo dalla “barca”.
Il rumore che sentiamo non è distruzione: è ristrutturazione.
Non è crisi. È espansione.
Il messaggio invita a riconoscere il “tempo favorevole” di Dio (kairos): momenti in cui il Signore chiama a cambiare, agire e fare passi di fede.
Il problema non è che Dio non parli, ma che l’uomo rimanda per paura, distrazione, orgoglio o ferite.
Chi entra in questo tempo deve avere coraggio, responsabilità, fede e preghiera, altrimenti perde l’occasione spirituale che Dio sta offrendo.
Dio fa il nuovo nei Suoi tempi, non nei nostri.Dopo aver lasciato il passato, spesso non vediamo subito il nuovo: non è un ritardo, è preparazione.Il nuovo di Dio germoglia nel silenzio, come un seme sotto terra: lavora in profondità prima di farsi vedere.Fidarsi dei tempi di Dio significa smettere di controllare, accettare l’attesa e credere che Dio stia formando prima il cuore, poi il futuro.
Dio non guarda il calendario, guarda la maturazione.Non è “quando?”, ma “sei pronto?”.
La paura del nuovo nasce dal bisogno di controllo e dalla nostalgia del passato, ma Dio chiama a fidarsi di Lui anche quando non si vede tutta la strada. Il nuovo di Dio spesso inizia in modo piccolo, richiede fede e lasciare ciò che non porta più vita, ma conduce sempre a una strada preparata, alla Sua presenza e alla Sua fedeltà.
Isaia 43:18-19 è la parola chiave per il 2026: “Entra nel nuovo”.
Dio invita a non restare legati al passato, perché sta facendo qualcosa di nuovo, anche se inizialmente non è chiaro.
Come in Aggeo 2, il Signore ricorda che la gloria migliore è davanti e che ogni passaggio nel nuovo richiede fede e coraggio, come il Giordano che si apre solo quando si fa il primo passo. Dio cambia i metodi, ma non la Sua presenza, e il nuovo richiede una nuova mentalità, pronta a fidarsi dello Spirito Santo.
Prima di agire attorno a noi, Dio vuole fare un lavoro nuovo in noi. Anche nelle difficoltà, Egli ha stabilito di far sgorgare un fiume di benedizione che ancora non vediamo.
2025-01-19 Entriamo nel Nuovo - non avere paura di abbandonare il passato - Valentina Emmanuello
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