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  • Le celebrazioni per i 50 anni di apertura del Museo Fortuny di Venezia
    Martedì 10 giugno 2025 si celebra il 50esimo anniversario dell'apertura al pubblico del Museo Fortuny di Venezia, scrigno di storia e arte, da sempre punto di riferimento per residenti e fonte inesauribile di ispirazione per artisti di ogni dove. Per rendere omaggio a questo importante traguardo, opere e oggetti della collezione Fortuny normalmente non in mostra per loro delicatezza e fragilità, saranno eccezionalmente esposti nel percorso permanente, alcuni di essi per la prima volta in assoluto.
    Il servizio di Tiziana Ricci nella puntata di Cult del 9 giugno.
    8 min
  • "Cronache di un mondo in movimento" di Anna Badkhen
    Viviamo in un’epoca in cui una persona su sette ha lasciato il luogo nel quale è nata, un’epoca in cui, del miliardo di migranti che si calcola vivano sul pianeta, un quarto ha varcato confini segnati non soltanto dalla geografia e dai capricci della geopolitica, ma dai legami di razza, religione, classe e genere che plasmano le comunità umane da tempo immemorabile, spesso in modo fatale. Il sentimento sempre più diffuso in ogni angolo del pianeta è quello di vivere in un mondo del tutto scardinato, in “una mappa di lacerazioni”.
    Cronache di un mondo in movimento è il ritratto della condizione umana in un’epoca simile.
    Attraverso undici reportage di grande forza letteraria, Anna Badkhen, tuttavia, non descrive soltanto la disperazione e lo straniamento che “il mondo in movimento” di una migrazione epocale senza precedenti produce, ma anche i legami, le inaspettate fratellanze, le nuove comunità che la “mappa delle lacerazioni” ricompone in nome della comune appartenenza al genere umano.
    L'autrice Anna Badkhen è nata nell’Unione Sovietica e vive da tempo negli Stati Uniti.
    La scrittrice, giornalista e corrispondente di guerra è stata oggi ospite in studio a Cult.
    23 min
  • Protesta nel carcere di Marassi: 200 detenuti salgono sui tetti e sul muro di cinta del penitenziario per denunciare sevizie su un detenuto da parte di altri carcerati
    Oggi a Genova nel carcere di Marassi c’è stata una protesta che ha coinvolto circa 200 detenuti. In tarda mattinata alcuni di loro sono riusciti ad uscire dalle loro celle ne hanno aperto altre , in massa hanno raggiunto un’ala del penitenziario danneggiando diversi locali poi sono saliti sui tetti del penitenziario, altri sul camminamento delle mura di cinta denunciando sevizie su un detenuto, che sarebbero avvenute ieri ad opera di altri carcerati.
    Secondo la Polizia Penitenziaria non ci sono state ne evasioni né atti ostili contro gli agenti ma il tentativo di un violento regolamento di conti tra detenuti. Per sedare la protesta sono intervenuti circa cento agenti provenienti anche da altre carceri liguri e dopo una lunga mediazione i detenuti sono rientrati nelle proprie celle. “I nostri appelli sul sovraffollamento, la mancanza di agenti e personale vengono costantemente ignorati” ha dichiarato Gennaro De Fazio il segretario generale della polizia penitenziaria.
    Ce ne ha parlato Alberto Rizzerio, presidente di Antigone Liguria.
    2 min
  • Anche il sindaco Sala testimonierà nel processo per Torre Milano, una delle inchieste sull’urbanistica
    Il sindaco di Milano Beppe Sala testimonierà in uno dei processi sull'urbanistica. Lo ha deciso la giudice, Paola Braggion, durante la seconda udienza del dibattimento per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso per la costruzione di Torre Milano, un grattacielo nella zona di piazza Carbonari.
    Testimonieranno anche due ex ministre del governo Pd-M5S. I costruttori dicono di aver seguito tutte le indicazioni arrivate dal Comune.
    Il servizio da Palazzo di Giustizia del nostro collaboratore Andrea Siravo.
    2 min
  • Elizabeth LeCompte è il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2025
    Elizabeth LeCompte, regista e fondatrice del Wooster Group, è il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2025. “È una storia personale, individuale e al tempo stesso collettiva” – si legge nella motivazione con cui Willem Dafoe accompagna l’attribuzione del Leone d’Oro alla carriera a Elizabeth LeCompte.
    Il lungo viaggio artistico della LeCompte, regista o, come lei ama definirsi ‘creatrice di teatro’, è indissolubilmente legata a quella del Wooster Group, la storica compagnia fondata con Spalding Gray agli inizi degli anni Settanta del Novecento. È la stagione dell’off-off-Broadway, impregnata della sperimentazione del Living Theatre o di Joseph Chaikin, nella New York che protestava contro la guerra in Vietnam.
    A partire dagli anni Settanta e Ottanta, Elizabeth LeCompte ha saputo influenzare la creazione teatrale aprendola al dibattito politico e culturale, in un percorso coerente e caparbio, frutto di studio approfondito, di tecnica innovativa – sempre incentrata sull’integrazione della tecnologia moderna con l’arte fisica dell’attore, all’interno di una mise en scène di sua ideazione. Il teatro è ‘un’azione fisica’, secondo LeCompte, da fare orgogliosamente e ostinatamente fuori dal sistema produttivo americano, in una continua battaglia per l’indipendenza creativa, individuale e collettiva.
    Ascolta il discorso di Elizabeth LeCompte, fatto durante la premiazione.
    2 min
  • L'intervista a Claudio Santamaria
    L'attore Claudio Santamaria è stato nei nostri studi per presentare la prima edizione del Milano Film Fest di cui è direttore artistico. Ma non solo, perché Santamaria sarà uno degli artisti delegati ad incontrare il 6 giugno il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, per capire come risolvere la situazione sempre più precaria dei lavoratori dello spettacolo. Nell'intervista spiega quali saranno le richieste e le proposte. A cura di Barbara Sorrentini e Ira Rubini.
    13 min
  • Progetto Aisha: la rete nata a Milano dentro la comunità musulmana contro la violenza sulle donne
    Nella zona nord di Milano, dal 2016, opera un progetto che ha cambiato il modo di prevenire e contrastare la violenza sulle donne: il Progetto Aisha. Un’iniziativa nata dalla comunità islamica, che oggi è diventata un punto di riferimento a livello nazionale e non solo, con percorsi di ascolto, accompagnamento e sostegno per le donne, in particolare quelle musulmane, ma aperto a tutte.
    In un contesto dove la comunità islamica è spesso al centro di polemiche e pregiudizi, il Progetto Aisha rappresenta una risposta concreta e coraggiosa. Oggi, a quasi un mese dal femminicidio di Amina Sailouhi a Settala, uccisa davanti alla figlia di dieci anni, e a pochi giorni da quello di Fernanda Di Nuzzo a Grugliasco, sotto gli occhi della figlia, il lavoro del Progetto Aisha, che collabora anche con i servizi sociali, si fa ancora più urgente. Chiara Manetti ha intervistato Amina Al Zeer, presidente e co-fondatrice del progetto.
    8 min
  • L'intervista a Fermín Muguruza
    Fermín Muguruza é il fondatore dei Kortatu e dei Negu Gorriak. Ma é molto di più. É sintesi tra arte e militanza, tra creatività ed impegno, tra lotta e racconto. Ha fatto musica in basco, raccontato il mondo, viaggiato in lungo ed in largo. É un esempio. É in Messico in queste ore per il tour mondiale per i 40 anni di carriera. Andrea Cegna l’ha incontrato ed intervistato per Jack.
    23 min
  • "UNA COLLEZIONE INATTESA. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg" in mostra a Milano
    Le Gallerie d’Italia di Milano presentano il percorso espositivo temporaneo “Una collezione inattesa. La Nuova Arte degli Anni Sessanta e un Omaggio a Robert Rauschenberg”, a cura di Luca Massimo Barbero, curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea della Banca, che presenterà un omaggio al grande artista americano Robert Rauschenberg, e un itinerario inedito sull’arte contemporanea degli anni Sessanta.
    L’esposizione, che conta oltre 60 opere, si sviluppa nelle monumentali sale delle Gallerie d’Italia di Milano, offrendo al pubblico un viaggio ricco e articolato che attraversa la grande sperimentazione radicale degli anni Sessanta, per arrivare agli sviluppi più significativi del decennio successivo. Il percorso si arricchisce di intensi dialoghi tra opere rappresentative della cultura visiva concettuale, sia europea che americana. Le Collezioni di Intesa Sanpaolo, ancora una volta, si rivelano al grande pubblico in modo inatteso e sorprendente, grazie anche al fondamentale contributo della Collezione Luigi e Peppino Agrati, oggi parte del patrimonio artistico della Banca. Un’occasione unica per esplorare l’evoluzione dell’arte contemporanea, attraverso una selezione di lavori raramente esposti.
    Tiziana Ricci ha intervistato per Cult Giovanni Morale, vicedirettore della Gallerie d'Italia di Milano, e successivamente Luca Massimo Barbero, curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea della Banca.
    9 min
  • Licenziata dal Teatro alla Scala per aver urlato “Palestina libera” al concerto con Giorgia Meloni
    La libertà d’espressione ai tempi del governo Meloni. Una giovane maschera del Teatro alla Scala di Milano è stata licenziata per aver urlato “Palestina libera” prima del concerto del 4 maggio scorso al quale ha partecipato anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
    La maschera ha urlato la sua solidarietà al popolo palestinese all’ingresso di Meloni nel palco reale. La notizia è stata diffusa dal sindacato di base Cub, dal teatro per il momento non è arrivata alcuna replica. Il licenziamento, secondo quanto riferito dalla Cub, porterebbe la firma del sovrintendente del teatro Fortunato Ortombina. Roberto Maggioni ha intervistato Roberto D’Ambrosio, rappresentante sindacale della Cub scaligera.
    4 min

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