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  • Climitologie – S1 P20
    La rubrica settimanale che smaschera le bufale sul cambiamento climatico a cura di Sara Milanese e della redazione di ènostra.
    “L'idrogeno è un ottimo modo per decarbonizzare il riscaldamento”
    4 min
  • Il centenario del delitto Matteotti
    Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti prese la parola in Parlamento per denunciare i brogli, i metodi squadristi e il clima di violenza in cui si svolsero le elezioni quell'anno. Matteotti era il socialista e l'antifascista più temuto e odiato da Mussolini per la sua attività instancabile di oppositore del fascismo, nelle sue terre, nel Polesine, e in Parlamento, per le sue denunce del malaffare del governo fascista e delle violenze continue nei confronti dei sindacalisti e oppositori politici. Pochi giorni dopo quel discorso, Matteotti venne assassinato dai fascisti, rapito davanti alla sua casa sul lungotevere di Roma e ucciso subito. Il suo corpo verrà ritrovato alcune settimane dopo nelle campagne laziali, ma già il giorno dopo il suo rapimento, non vedendolo più in Parlamento, i deputati dell'opposizione capirono che Matteotti era stato ucciso per ordine di Mussolini.
    Questo podcast è stato curato da Anna Bredice. Sono intervenuti:
    Mauro Canali, storico, docente di storia contemporanea, autore del libro "Il delitto Matteotti". Rossella Pace, storica, segretaria generale della Fondazione Giacomo Matteotti, autrice di libri sulle donne liberali nella Resistenza. Antonio Tedesco, direttore scientifico della Fondazione Pietro Nenni, autore della biografia della figlia di Nenni, Vittoria. Vittorio Zincone, giornalista, autore del libro Matteotti, dieci vite. Federico Fornaro, storico e deputato del partito Democratico, autore del libro Giacomo Matteotti l'Italia migliore
    28 min
  • 50 anni fa la strage fascista e di stato di Piazza Della Loggia a Brescia: intervista a Manlio Milani
    Mezzo secolo fa, 50 anni, la strage fascista e di stato di Piazza Della Loggia a Brescia. 8 morti e oltre 100 feriti per la bomba lasciata in un cestino e scoppiata alle 10,12 del 28 maggio 1974. Per la strage sono stati condannati in via definitiva l’allora dirigente di ordine Nuovo Carlo Maria Maggi, e l’uomo dei servizi segreti Maurizio Tramonte, come organizzatori e mandanti della strage. Altri due processi stanno per aprirsi con imputati i presunti esecutori materiali. gli allora neofascisti veneti Roberto Zorzi e Marco Toffaloni, all’ epoca minorenne.
    Manlio Milani è il fondatore dell’associazione familiari delle vittime, la memoria storica della strage di Brescia.
    Nell’intervista di Massimo Alberti racconta il suo percorso attraverso questi 50 anni, a partire dall’attimo di quell’esplosione che porta via tutto: progetti, sogni, e speranze di quel cambiamento sociale vivo e reale, grazie alla forza dei movimenti, che le stragi miravano a fermare.
    1 hr 1 min
  • Climitologie - S1 P14
    La rubrica settimanale che smaschera le bufale sul cambiamento climatico a cura di Sara Milanese e della redazione di ènostra.
    Questa settimana ci concentriamo sulle dicerie riguardanti il cobalto presente nelle batterie delle auto elettriche:
    "La transizione ecologica è pagata dai lavoratori schiavi nelle miniere di cobalto e le auto elettriche sono alimentate con lo sfruttamento del lavoro minorile in Congo"
    6 min
  • Climitologie – S1 P19
    La rubrica settimanale che smaschera le bufale sul cambiamento climatico a cura di Sara Milanese e della redazione di ènostra.
    “L'idrogeno avrà un ruolo essenziale nella decarbonizzazione”
    5 min
  • 30 anni di Emergency
    Intervista a Franco Masini, cardiologo e coordinatore medico del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum
    12 min

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