Colpo di Tacco

Colpo di Tacco

By La Gazzetta del MezzogiornoSportsSoccer
Download on the App Store

Colpo di Tacco episodes

  • Colpo di Tacco, Taranto 2026: vetrina di tradizioni
    Dall'epopea di Bari 1997, il nostro viaggio lungo le coste pugliesi ci porta oggi verso un altro orizzonte: Taranto. Una città che non ha bisogno di presentazioni, perché la sua bellezza è pari solo alle sue ferite. Una terra bellissima e complessa, che ha pagato prezzi altissimi sull'altare dell'industria e del sociale. Ma lo sport, a volte, arriva come un riscatto. Come una carezza necessaria. I Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 è l'occasione per voltare pagina, a partire dai suoi luoghi simbolo.
    10 min
  • Colpo di tacco, l’odore del mare e l’oro della Puglia
    Il calcio, a volte, non è una linea retta. È un cerchio che si chiude, un ritorno continuo in luoghi che ti hanno già battezzato senza che tu lo sapessi. Siamo nel giugno del 1997. L’aria di Bari è pesante, densa di scirocco e di attesa. Sono i Giochi del Mediterraneo. C’è un gruppo di giovanotti che sembrano scelti da un destino benevolo: un portiere che pare un gatto e si chiama Buffon, un ragazzino romano con il dieci che nasconde la palla come un prestigiatore di nome Totti, e poi Nicola Ventola, un attaccante che vede la porta come pochi. In mezzo a loro, c'è un gigante che arriva dalla Toscana, ha le spalle larghe e lo sguardo di chi non ha paura di sporcarsi le mani: Cristiano Lucarelli.
    9 min
  • Colpo di Tacco, Taranto 2026: accoglienza e eccellenza
    Taranto non è una città come le altre. È un’isola che si fa terra, un ponte tra due mari che ha imparato a resistere al vento e al tempo. E se il cuore pulsante è il Castello Aragonese, l’anima popolare, quella che grida la domenica pomeriggio, ha sempre avuto un solo indirizzo: il quartiere Salinella, dove si trova lo stadio Erasmo Iacovone.Oggi, però, non siamo qui solo per ricordare il passato. Siamo qui perché Taranto sta cambiando pelle. I Giochi del Mediterraneo del 2026 non sono solo un evento sportivo; sono la scusa bellissima per regalare a questa gente un teatro moderno, la casa degna di una storia quasi centenaria. Un nuovo Iacovone.
    8 min
  • Colpo di Tacco: la cucina italiana patrimonio Unesco
    La cucina italiana patrimonio dell’Unesco, nuove opportunità per il nostro Paese che, stando ai calcoli di Confesercenti, potrebbe accogliere fino a 18milioni di turisti in più nei prossimi due anni. Con grandi benefici (oltre che economici pensando all’export di prodotti tipici) di immagine e reputazione, di promozione dei nostri territori.

    E l’esperienza del viaggio può portare anche ad esplorare i luoghi legati al calcio. In questa puntata speciale di Colpo di Tacco, Vito Romaniello attraversa le tre città della Puglia che hanno conosciuto la Serie A del calcio nostrano. Ritroviamo mister Ventura, che nella sua carriera di allenatore ha viaggiato lungo tutto lo Stivale ottenendo indimenticabili successi a Bari e Lecce. “Gustosi” ricordi foggiani invece per Roberto Rambaudi.
    11 min
  • Giorgio Roselli: «Dello Iacovone ricordo ancora la gioia della curva dopo un gol»
    Torna per la terza stagione il podcast Colpo di Tacco, di Vito Romaniello realizzato in collaborazione con la Gazzetta del Mezzogiorno. Giorgio Roselli è stato centrocampista del Taranto dal 1987 al 1990, è retrocesso in C1 ed è subito tornato in B. Arrivato da Bari, ha saputo conquistare i tifosi rossoblù a suon di gol ed è stato capitano della squadra allenata da Clagluna.

    Il viaggio verso lo stadio Erasmo Iacovone di Taranto per assistere alla partita della propria squadra del cuore offre anche la possibilità di visitare luoghi non legati allo sport e di scoprire gusti del territorio. “Ricordo quasi tutto dello stadio Iacovone, dove ho avuto la fortuna di fare tanti gol. Saltavo i cartelloni pubblicitari e andavo sempre sotto la curva. Una cosa pazzesca e indimenticabile quella gioia che avevo quando segnavamo. E per quanto riguarda la cucina, ricordo anche le cozze preparate in tutte le maniere”.
    10 min
  • Il lucano Gianluca Sansone è il primo italiano a giocare in Azerbaigian
    A gennaio 2009, il Siena gira in prestito al Gallipoli il centrocampista d’attacco Gianluca Sansone. Dalla serie A alla C1 per recuperare da un brutto infortunio al ginocchio, conquistare una storica promozione in B e vincere la Supercoppa. Il potentino Sansone è il primo calciatore italiano a giocare nel campionato dell’Azerbaigian, che raggiunge nel febbraio del 2019 e si qualifica all’Europa League. Nel suo incontro con Vito Romaniello, direttore di Giocabet TV, parla anche della storica promozione in B con il Gallipoli e delle sue esperienze a Casarano, Bari e Cerignola.
    10 min
  • 50 Colpi di Tacco: puntata speciale del podcast di Vito Romaniello
    È arrivato sul nostro quotidiano con il nome di Italia Foodball Club, poi è diventato Colpo di Tacco per l’attenzione rivolta ai campioni della Puglia (e anche della Basilicata). Il podcast di Vito Romaniello, direttore di Giocabet TV, festeggia la puntata numero 50. E lo fa con un episodio speciale, che ci porta in giro per gli stadi che hanno conosciuto le serie A e B.
    10 min
  • Franco Ordine parte da Foggia per conquistare il suo Mondiale
    Il giornalista sportivo Franco Ordine è nato a Foggia, comincia il mestiere seguendo i tornei giovanili di calcio fino ad arrivare alla prima squadra rossonera. Nel podcast di Vito Romaniello, direttore di Giocabet TV, parla del suo viaggio professionale, dalla Puglia a Roma e Milano per diventare inviato. Nel 1994 segue l’Italia di Sacchi ai mondiali USA 1994 e ancora si commuove ricordando i commoventi incontri con i “pugliesi d’America”.
    10 min
  • Matteo Maccioni e la storica promozione in C dell’Altamura
    Vito Romaniello si trova ad Altamura, nel primo anno giocato in terza serie dalla squadra di calcio cittadina, il Team nato nel 2003 e partito dall’Eccellenza. La squadra arrivata in D vent’anni dopo la sua fondazione, capace di portare per la prima volta in città la terza serie del nostro calcio. In questa puntata del podcast COLPO DI TACCO, il direttore di Giocabet TV incontra il laterale mancino Matteo Maccioni, “l’under” che l’anno prima ha giocato a Barletta (segnando una doppietta nel sentito match contro il Matera).
    8 min
  • Silvano Fiorucci e la serie B sfiorata con il Casarano
    Nuova puntata del podcast COLPO DI TACCO, con Vito Romaniello che ci porta nel sud del Salento, a Casarano, in provincia di Lecce. Dove la squadra di calcio nata nel 1927 non è salita in B per 1 punto nel 1984 e ha vinto le Coppe Italia di serie C e D. In questa puntata il direttore di Giocabet TV incontra il difensore Silvano Fiorucci, l’unico giocatore sempre presente in tutte le partite di quel campionato, suo il gol che ha permesso ai salentini di conquistare la Coppa Italia di serie C l’anno successivo.
    11 min

About Colpo di Tacco

From the publisher's feed

Ecco «Colpo di Tacco»: in giro tra le città del calcio della Puglia. Si tratta di un nuovo podcast firmato Gazzetta del Mezzogiorno e realizzato da Vito Romaniello, il direttore di Giocabet TV che ha…