Quante volte ti è capitato di ascoltare questa frase senza coglierne la profonda verità che racchiude ?
Ogni volta che ci penso sono portata a riflettere sull’importanza di curare al meglio la presentazione del mio prodotto o servizio : abbiamo un’unica chance e dobbiamo giocarcela al meglio!
Il nostro aspetto esteriore , gli abiti che abbiamo scelto di indossare, il profumo, la stretta di mano e soprattutto il nostro sorriso e il timbro della voce… tutto deve essere in linea e coerente con il contesto nel quale ci troviamo.
Sappiamo tutti quanto sia più facile difendere una buona prima impressione, piuttosto che correggere successivamente una prima impressione negativa! Questo perché, quando una convinzione si inserisce in una persona poi lo sforzo necessario per cambiarla è superiore a quello che servirebbe per crearne una nuova.
Quindi perché fare due volte fatica quando si può essere apprezzati fin da subito?
Quante volte ti è capitato di stringere la mano a una persona con la quale stavi parlando per la prima volta e di provare una sensazione di disagio o fastidio? A me tantissime volte, e credo di non essere l’unica ! esistono strette di mano molli , che ci comunicano una personalità debole o indifferente oppure al contrario strette di mano così energiche da comunicare un senso di dominio e superiorità!
Esistono anche strette di mano senza sorriso, assenti, asettiche e distanti !!! È chiaro quindi che la stretta di mano è un dettaglio a cui prestare molta attenzione perché segna il primo momento in cui entriamo nello spazio personale e “intimo “dell’altra persona e stabiliamo il primo vero contatto fisico.
Questo contatto fisico è il primo modo per definire i ruoli: il grado di vicinanza e gli schieramenti di coloro che si stanno conoscendo .
Una volta che abbiamo guadagnato l’attenzione del nostro interlocutore e possiamo finalmente stringergli la mano e presentarci qual è la prima cosa da fare ? Semplice: sorridere!!!!
Il sorriso è un’arma potentissima per trasmettere serenità, fiducia, positività , vicinanza e complicità!
Lo possiamo verificare ogni giorno, in ogni situazione: entrando in un negozio, rivolgendosi all’impiegato dell’ufficio postale o alla cassiera del supermercato, in banca, è molto gradevole essere serviti da una persona sorridente. Inoltre, il sorriso è contagioso e il fatto che entrambi gli attori della comunicazione sorridano costituisce il primo punto di partenza per un contatto positivo e di vicinanza.
Ti sarai accorto di quanto sia sempre più difficile trovare persone sorridenti , e quando riusciamo ad incontrarle ci meravigliamo della cosa dimenticando di quanto dovrebbe essere naturali esserne esposti . Ma anche quando non troverai persone sorridenti di fronte a te, la vera forza sarà proprio quella di compiere il primo sorriso, autentico e solare e contagiare l’altro.
La tua serenità rappresenterà un punto di rottura dell’atteggiamento serio e preoccupato dell’altra persona e servirà ad attirare la sua attenzione.
Quindi accompagna la stretta di mano con un bel sorriso e presentati!!! Poni però attenzione al momento in cui pronuncerete i vostri nomi: quante volte è ti capitato di dimenticarti del nome dell’altra persona mentre si presentava per la prima volta ? immagino tante volte!
Sai perché ? perché siamo molto spesso più concentrati a dire il nostro nome che ed ascoltare quello dell’interlocutore. E, soprattutto, sottovalutiamo l’importanza di ricordare il nome del nostro cliente per istaurare un rapporto ancora più forte ed essere quindi maggiormente persuasivo nella fase della negoziazione .
Il nome rappresenta la nostra identità sociale, rappresenta i nostri genitori, il nostro passato . Tutti noi amiamo sentirci chiamare per nome.
Chiunque si rivolgerà a noi in questo modo viene percepito come una persona più vicina a noi. Ogni volta che qualcuno pronuncia il nostro nome aumenta in noi l’interesse nel prestargli ascolto.