
Sign up to save your podcasts
Or


La sintonia mistica degli opposti, o coincidentia oppositorum, è uno stato psichico che troviamo come tappa fondamentale in molte tradizioni di pratica spirituale. Sia in occidente con l’alchimia medioevale, evolutasi poi nella psicoanalisi di matrice junghiana, che in oriente attraverso lo yoga kundalini e il tantra.
In questo contributo scopriamo insieme come il processo della congiunzione degli opposti corrisponda a uno stato risultante, sia fisico che mentale, proprio della meditazione. Come l’abituarsi al meditare possa quindi tendere a stabilizzare gli opposti, consentendoci di passare a un livello più evoluto di crescita interiore.
Sono Matteo Mannucci: Dottore in Psicologia, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica, Poeta, Studioso di filosofia e psicologia del profondo
La saggezza che comprende la vacuità è indispensabile sia per l’abbandono delle oscurazioni afflittive che di quelle che ostacolano il conseguimento della conoscenza.
Il risultato di questa coscienza di saggezza è l’ottenimento della mente onnisciente e la liberazione dalle afflizioni.
Tratto da: La lampada sul sentiero per l’illuminazione di Dīpankara Atiśa
Sono Matteo Mannucci: Dottore in Psicologia, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica, Poeta, Studioso di filosofia e psicologia del profondo
Scopri come puoi praticare con costanza senza perdere l’entusiasmo iniziale trasformando la meditazione in un’abitudine.
Sviluppa Vira e Karuna che in lingua sanscrita indicano rispettivamente lo stato mentale dell’eroe e quello della compassione, due stati fondamentali per mantenersi nella costanza della pratica meditativa.
Questo audio offre alcuni spunti di riflessione su come praticare la meditazione con costanza, per evitare di cadere nella trappola della “mente del fare”.
Più essere
Sono Matteo Mannucci: Dottore in Psicologia, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica, Poeta, Studioso di filosofia e psicologia del profondo
Investigare, fare esperienza, è uno dei primi precetti che Gautama Siddharta (il Buddha) ci ha lasciato, così come praticante e facilitatore in mindfuness amo investigare il significato degli antichi insegnamenti per cercare di comprenderli al meglio delle mie capacità.
Osservazione consapevole del respiro
Ogni tradizione meditativa considera l’osservazione consapevole del respiro una base fondamentale per la pratica.
Per la meditazione Vipassana, ad esempio, osservare il respiro è un punto di partenza fondamentale per conseguire la “visione profonda” detta appunto Vipassana.
Stare nel respiro, abitarlo, non è solo un fondamento per le tradizioni orientali, in Sud America il popolo degli Indio Quechua pratica una forma di meditazione che comincia proprio con il porre l’attenzione sul respiro. (Negli occhi dello Sciamano - Mamani p.147-148).
Questo comune sentimento di importanza e sacralità verso qualcosa di assolutamente semplice, il respiro, è ciò che ha alimentato profondamente le mie indagini e riflessioni.
È con l’ingenuità della mente del principiante che sono partito in cerca di pensieri e riflessioni per trasferirli in questo audio che puoi ascoltare, come a mia volta ho ascoltato, letto, meditato.
Buon ascolto.
Sono Matteo Mannucci: Dottore in Psicologia, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica, Poeta, Studioso di filosofia e psicologia del profondo
Condivido con te, che come me sei lungo il sentiero, una breve riflessione che spero possa aiutarti a comprendere che la mente è un organo e come tale, possiamo imparare a non identificarci con i pensieri per i quali possiamo provare piacere, dispiacere o uno stato neutro. Trascendere questi stati significa non identificarsi con le passioni e raggiungere uno stato di quiete.
Sono Matteo Mannucci: Dottore in Psicologia, Facilitatore in Mindfulness (ric. IPHM), Master DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare), Master in Sessuologia Clinica, Master in Linguaggi della Psiche, Conoscitore in psicosomatica, Poeta, Studioso di filosofia e psicologia del profondo
From the publisher's feed