Il testo confronta gli antichi statuti di Malè del 1647, che regolamentavano rigorosamente la figura del pastore richiedendo competenze specifiche per la protezione del bestiame, con il progetto LIFEstockProtect del 2020. Quest'ultimo, pur utilizzando tecnologie moderne come i collari GPS per il monitoraggio di pecore e cani da guardiania, ribadisce l'importanza della professionalità del pastore e dei cani come elementi essenziali nella prevenzione dei conflitti uomo-lupo. Lo studio evidenzia l'efficacia della collaborazione tra pastori, cani addestrati e tecnologie di monitoraggio nella riduzione delle predazioni, sottolineando che la tecnologia supporta, ma non sostituisce, il ruolo fondamentale dell'esperienza umana. Infine, si conclude che una moderna interpretazione della tradizione pastorale è necessaria per affrontare le sfide attuali.