Costanza Savini
"Radice Madre"
Di corpi, piante e genealogie invisibili
Aiep Editore
www.aiepeditore.com
Ada ricostruisce la propria origine attraverso i taccuini della madre Monica, scienziata visionaria sospesa tra genetica, mondo vegetale e pratiche ai margini della scienza.
Una donna magnetica e inafferrabile, capace di trasmettere sapere e inquietudine come una forma di eredità invisibile.
Accanto a lei si muovono due figure decisive: un padre errante, seduttivo e irresponsabile, che attraversa la vita come un corpo in fuga, e una nonna musicista, depositaria di segreti e di una memoria ormai frammentata, in cui colpa, follia e amore si confondono.
Tra lutti, rivelazioni tardive e legami mai chiariti, Ada cresce in una famiglia dove il corpo è sempre un campo di tensione: luogo di nascita e di perdita, di desiderio e di colpa, di trasmissione e di dissoluzione.
Quando incontra un uomo che ha conosciuto sua madre, la storia familiare si riapre e diventa interrogazione radicale sull’origine: cosa passa davvero da un corpo all’altro? Cosa resta, quando l’amore non si compie?
Radice Madre è un romanzo sull’eredità biologica ed emotiva, sulla maternità come forza ambigua e non consolatoria, e sulla natura come linguaggio profondo che unisce piante, corpi e memoria.
Un libro sul legame che ci genera e ci attraversa, senza chiederci il permesso.
Costanza Savini vive a Bologna. Ha studiato Giurisprudenza e Bioenergetica presso l’Istituto di Psicologia Somatorelazionale di Milano. Pubblica romanzi e racconti con Ugo Mursia e Città Aperta, e libri di spiritualità e benessere con editori del settore. Nel 2013 porta a Rio de Janeiro, per la Giornata Mondiale della Gioventù, il racconto teatrale Con le scarpe sempre ai piedi, dedicato alla vita di don Oreste Benzi e scritto a più mani con la Comunità Papa Giovanni XXIII.
Nel 2024 dal suo romanzo La stanza indaco è stato tratto l’omonimo film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e premiato in diversi festival nazionali e internazionali. Nel 2026 ispirato al suo racconto Radice sulle mutazioni uomo-natura, esce in co-sceneggiatura il cortometraggio ‘Phosgene Tears to old Kassandra’ per la regia di Alessandra Pescetta, presentato al 33° Sguardi Altrove Film Festival, apre l’ OtherMovieLugano Film Festival vincendo il premio miglior regia.
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