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  • Come Individuare la Tua Nicchia di Mercato: 3 Consigli Pratici
    *Come Individuare la Tua Nicchia di Mercato*

    Sempre più spesso osservo che chi In questo episodio dedicato a chi desidera utilizzare Internet per offrire servizi di consulenza e training basati sulle proprie conoscenze, condivido tre consigli pratici, per evitare di perdersi e finire nella direzione sbagliata.



    1) Non Ascoltare Te Stesso

    Vedo che molte delle persone che seguono la Formula di Sharewood (la strategia per sviluppare un proprio business online in maniera alternativa) spesso si perdono nell'individuare la loro nicchia di mercato.

    Ciò avviene generalmente perché queste persone non hanno esperienza nel fare questo percorso di analisi, e, in molti casi, tendono ad ascoltare le proprie convinzioni, ambizioni e pregiudizi invece che i dati e la logica.

    La soluzione è di non ascoltare le proprie convinzioni e sensazioni in questo contesto perché tendono ad essere fuorvianti nel momento che si prestano a soddisfare i tuoi sogni, desideri e aspettative su ciò che è opportuno fare.

    Ciò che è corretto fare è invece mettersi nei panni dei propri potenziali clienti ideali e capire bene, dal loro punto di vista, che problema risolviamo per loro.




    2) Ascolta Chi E' Al Di Fuori

    Le persone che sono meglio indicate per aiutarti in questo compito sono le persone che beneficiano o hanno già beneficiato dei tuoi skill e delle tue conoscenze.

    Queste sono le persone che più ti possono aiutare nel capire, che problema in effetti tu risolvi per loro.

    L'ideale quindi è intervistare chi è in questa condizione, e chiedergli, senza mettergli le risposte in bocca, lui come ci classifica nella sua testa. Che problema risolviamo visto dal loro punto di vista? Se non avessero conosciuto me o te, cosa avrebbero scritto in Google per trovare qualcuno con le nostre competenze?




    3) Verifica su Google

    Una volta che sei riuscito a capire come i tuoi potenziali clienti ideali ti vedono e ti percepiscono, e quale sia il problema che loro ritengono tu sia in grado di risolvere, diventa indispensabile andare su Google e verificare se ciò che emerso corrisponde in effetti alla realtà.

    Quindi, una volta identificate le frasi-chiave che rappresentano le esigenze e i problemi principali dei nostri potenziali clienti, è indispensabile verificarle in modo da capire se effettivamente le frasi-chiave individuate sono quelle corrette.

    Per fare ciò è necessario usare su Google.it le frasi-chiave identificate e verificare se i risultati che appaiono in prima pagina, rappresentano effettivamente pagine e siti di persone / aziende che fanno le stesse cose che fai tu.

    Nel caso non fosse questo il caso, bisogna tornare all'analisi delle frasi-chiave e domandarsi cosa scrivono le persone che cercano persone come te, cosa scrivono esattamente nei motori di ricerca allorché vogliono trovare un esperto in grado di aiutarli su questo fronte.





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    "Flickshots & Quickscopes" by baaskaTz - disponibile su Unminus:
    https://chillhop.bandcamp.com/album/flickshots-quickscopes by baaskaTz





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    17 min
  • Basta Interruzioni: Comunicazione Asincrona
    *Basta Interruzioni: Comunicazione Asincrona*

    Il telefono è morto. Almeno per me. Defunto e seppellito. Non squilla più e non lo tengo addosso. Lo prendo, lo accendo e lo guardo quando decido io. Non quando qualcun altro vuole all'improvviso parlare con me senza bussare.

    In un epoca nella quale viene glorificato il fare più cose allo stesso tempo (multitasking) e il tempo medio di concentrazione non supera i sei minuti, mi sono reso conto che

    a) non avevo alcun bisogno o necessità di essere distratto e/o interrotto quando qualcun altro desiderava comunicare con me

    b) posso vivere una vita più serena, tranquilla e molto più produttiva se smetto di seguire le cattive abitudini e modi di fare di chi mi circonda.

    Il telefono, così come lo utilizziamo oggi, è un elemento che ci distrae costantemente e che limita in maniera molto significativa la nostra capacità di dedicarci con continuità a qualcosa e di mantenere la nostra concentrazione e fuoco su un argomento specifico.

    Per questi motivi ho deciso da più di 10 anni, di rimettere il telefono nella dimensione che gli appartiene. Il silenzio.

    Il telefono, per come io vedo le cose, è un mezzo al mio servizio per comunicare con altri e per permettere agli altri di comunicare con me. Ma questo non vuol dire che debba essere usato per interrompere, distrarre o entrare nella vita di altri quando è meno opportuno.

    Quindi, ciò che ho deciso di fare è stato semplicemente di rivedere il mio modo di usare questa tecnologia, e di integrarla nella mia vita in maniera da essere un reale complemento utile e non un peso intrusivo e poco educato.

    Come?

    Riprendendone il controllo al 100%. Decido io quando usarlo e quando non lo uso, lo metto in condizione di non distrarmi. Null'altro.

    Chi desidera chiamarmi o parlare con me in diretta, può mandarmi un SMS o un messaggio via Whatsapp, Telegram o email e farmi sapere la sua necessità e la sua disponibilità. Stabilito un giorno e un orario comodo a entrambi, non ho alcun problema a rispondere a chi ha cortesemente stabilito con me appuntamento.

    Idem faccio io con loro. Non chiamo nessuno all'improvviso senza preavviso, ma chiedo sempre prima attraverso un messaggio quando ci si potrebbe sentire e qual è il motivo per il quale voglio dialogare. Questo rende tutto più semplice.

    Due o tre volte al giorno guardo al mio telefono e verifico chi mi ha cercato, chi mi ha lasciato messaggi e chi ha provato a interrompermi senza preavviso. Richiamo chi attende, rispondo ai messaggi e blocco chi mi ha chiamato senza che io gli abbia mai dato il permesso di farlo.

    Non porto più il telefono addosso. Lo tengo in una borsa o in uno zaino che porto sempre con me. Ho spento suoneria e vibrazioni. Ho disattivato tutte le notifiche.

    Quando voglio comunicare urgentemente con qualcuno gli scrivo. Gli dico di cosa ho bisogno di parlare e gli chiedo come lui preferisce dialogare con me (al telefono, via Skype, in una videochiamata, etc.) e quando. Una volta che lo so, agisco di conseguenza, non entrando mai nella vita degli altri all'improvviso.

    La maggior parte dei miei dialoghi, scambi e confronti creativi con altre persone avviene ora in maniera asincrona. Usando Whatsapp, Telegram e qualsiasi altro tool in grado di permettermi di comunicare con gli altri in maniera asincrona.

    Comunicare in maniera asincrona vuol dire utilizzare un approccio e una tecnologia che consente
    alle persone che desiderano comunicare fra di loro di poterlo fare senza doversi telefonare in tempo reale.

    Whatsapp, Telegram e altre piattaforme simili sono ideali per questo uso, così come gli SMS e le email.

    Tu mandi un messaggio (scritto, audio o video) al tuo interlocutore ma senza obbligatoriamente interromperlo senza preavviso. Se il tuo interlocutore è anche lui un essere umano evoluto, può decidere lui come e quando verificare il suo telefono, e vedere chi lo ha cercato o gli ha inviato dei messaggi.

    A questo punto, sarà lui a decidere, come e quando rispondere, prendendosi il giusto tempo e il momento ideale per potermi dare le sue risposte e pareri.

    Così funziona la comunicazione asincrona.

    Dirai: "che scoperta del ciufolo Robin! Io questo lo faccio tutti i giorni, di mandarmi messaggi su Whatsapp."

    Si, è vero che lo fai tutti i giorni, ma non lo fai però con l'intenzione e nella modalità che ti ho appena descritto.

    Ciò che infatti osservo è che nonostante le persone usino tecnologie e app che consentono di comunicare in asincrono, senza dover essere interrotti o distratti senza preavviso, le usano esattamente come il telefono.

    Facendo ciò consentono non solo a chiunque di interromperli a piacimento ma innalzano in maniera esagerata l'opportunità di essere distratti grazie proprio a quegli squilli, suonerie, notifiche e avvisi che loro stessi impostano per far sì che chiunque possa rendere la loro vita più frammentata, superficiale e distratta di quanto sia realmente necessario o utile fare.

    Per me una vita piena di distrazioni e interruzioni non richieste, non è vita.
    Per me poter essere concentrati, a fuoco su ciò che desideriamo fare è essenziale.

    Usare smartphone e telefoni così come osservo le persone fare, è un atto pericoloso di arresa inconsapevole alla tecnologia che deteriora in maniera assai apprezzabile le nostre capacità intellettuali e relazionali.

    Per questo ho deciso di uccidere il telefono, nella forma e nei modi nei quali l'ho conosciuto, e di riprendere il controllo del mio tempo, e della mia serenità personale, decidendo nuovamente io come e quando comunicare con gli altri in base alle mie esigenze e ritmo di vita.

    Lunga vita alla comunicazione asincrona. Morte al telefono, alle interruzioni e a chi mi usando il telefono in maniera becera, distrae e interrompe, entrando senza bussare, la serenità e concentrazione altrui.



    Ascolta anche:
    *Comunicazione Asincrona* - Episodio #66
    https://www.spreaker.com/user/robingood/66-comunicazione-asincrona

    Guide to Async Communication: https://almanac.io/docs/almanac-guide-to-async-communication-auNPKFCSXFVJg1mKUEnlmBVFz1x8NTkp






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    "Swing Low" by Birocratic - disponibile su Bandcamp:
    https://birocratic.bandcamp.com/track/swing-low




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    26 min
  • La Miglior Strategia di Content Marketing - Parte 2
    *La Miglior Strategia di Content Marketing - Parte 2*

    Creare tool, strumenti e app, da condividere gratuitamente con la tua tribù, in grado di semplificare, risolvere o far risparmiare tempo su uno dei problemi con il quale si confrontano frequentemente, è secondo me, la miglior strategia di content marketing possibile.

    Con ciò intendo dire che questa è la strategia che porta maggiori frutti, in tempi rapidi e nel tempo, in termini di visibilità, apprezzamento, prova di competenza e autorevolezza, SEO ed effettiva utilità per il tuo pubblico.

    Alcuni idee che possono ispirarti in questa direzione sono:

    1) Profile builders
    Strumenti / app in grado di definire il profilo di una persona, in un determinato contesto, in base alle risposte che fornisce ad un questionario. Può riguardare il carattere, il talento, aspetti psicologici, competenze, interessi e molto altro.
    https://www.16personalities.com/free-personality-test
    https://play.howstuffworks.com/quiz/which-of-the-12-personality-archetypes-are-you
    https://individualogist.com/archetype-quiz


    2) Calcolatori
    Queste sono app o strumenti in grado di calcolare qualcosa sulla base di input da parte dell'utente. Un calcolatore può essere utile per poter stimare preventivi di costo in base a ben definite esigenze, per stimare possibili guadagni o ricavi, per valutare i possibili ritorni da un investimento, o per valutare il valore di qualcosa che già c'è.
    https://neilpatel.com/ab-testing-calculator/
    https://theonlineadvertisingguide.com/ad-calculators/
    https://www.hubspot.com/ads-calculator
    https://socialmediavalue.io/


    3) Scanner
    Tool e strumenti che analizzano qualcosa, ad esempio un sito web e sulla base di ciò che individuano (testi, immagini, layout, numeri, prezzi, etc.) stilano un report / analisi in grado di evidenziare qualcosa di utile.
    Esempi:
    https://website.grader.com/
    https://neilpatel.com/seo-analyzer/


    4) Newsradar
    App o canale online destinato a raccogliere e selezionare il meglio delle news nazionali (e/o internazionali) su uno specifico argomento e contestualizzate per un pubblico specifico. Qui, una o più persone, utilizzando tool di content discovery e motori di ricerca raccolgono costantemente notizie provenienti dalle fonti più diverse, le analizzano, selezionano le più interessanti in base alle specifiche esigenze del proprio pubblico, e le pubblicano contestualizzandole per il proprio pubblico e per le sue necessità specifiche. Tutto questo può essere servito attraverso una app, che consenta anche di ricercare, filtrare ed estrarre liste di informazioni, risorse, esperti, libri, articoli e guide legati alla stessa nicchia di interesse.
    https://techmeme.com


    5) Database Portatili

    6) Cataloghi di Esempi

    7) Template Personalizzabili



    Link utili:

    *Content marketing strategy suggestions by online marketing expert Neil Patel*
    "How To Get 355 Backlinks with $29"
    https://neilpatel.com/blog/#p-107565


    Where to find programmers that can execute your tool idea:
    https://Upwork.com
    https://Fiverr.com
    https://Guru.com





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    "Prismatic" by Birocratic - disponibile su Bandcamp:
    https://birocratic.bandcamp.com/track/prismatic





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    Neil Patel links
    Upwork
    Fiverr
    20 min
  • La Miglior Strategia di Content Marketing - P1
    *La Miglior Strategia di Content Marketing Part 1*


    Le strade per distinguersi in maniera netta dall'infinito numero di potenziali concorrenti in grado di scrivere e pubblicare articoli sul tema/argomento/problema di cui tu / la tua azienda si occupa, sono due.

    1) Creare contenuti WOW.
    Con questo termine intendo contenuti di alto valore / spessore che si differenziano dai tipici articoli che vengono pubblicati su siti web e blog, nel formato e nel tipo di approccio utilizzato per essere realizzati. A differenza del format usato per creare articoli, i contenuti WOW di alto valore e spessore utilizzano un'ampia gamma di content *formats* diversi. Cataloghi, indici, directory, guide approfondite, learning paths, calendari di eventi, interviste ad esperti, toolkit e molti altri ancora. Questi format hanno in comune la caratteristica di raccogliere informazioni, dati e risorse esistenti e di contestualizzarle, organizzarle e presentarle in maniera personalizzata per un pubblico ed una esigenza specifica.

    2) Creare tool e strumenti utili.
    In questo caso la strategia di content marketing è quella di andare oltre la redazione di contenuti da leggere o consultare, passando alla realizzazione di strumenti, app, software od anche di tool mentali in grado di risolvere alcuni fra i problemi che affliggono di più la propria tribù (audience) di riferimento.

    I vantaggi specifici di questo approccio sono evidenti:

    a) tool e strumenti che risolvono - almeno in parte - un problema tipico del tuo pubblico di riferimento, sono rari, difficili da trovare e hanno un valore intrinseco più alto di qualsiasi articolo a riguardo.

    b) i benefici che questi tool generano sono replicabili e riutilizzabili nel tempo, all'infinito. Chi li usa, non ha semplicemente un informazione in più, ma ha uno strumento che integra info e conoscenze per facilitare la realizzazione di uno specifico task.

    c) risparmiano tempo, energia e frustrazioni.

    d) non richiedono di capire, comprendere, studiare. Fanno il lavoro sporco senza chiedere nulla in cambio.

    e) sono immediati. Fanno ciò che devono fare senza consumare nostro tempo addizionale, ma anzi riducendolo drasticamente.

    f) mostrano in maniera inequivocabile che chi li ha prodotti è altamente competente nel campo al punto di essere in grado di sviluppare soluzioni e tool, a differenza della concorrenza che produce per lo più consigli, raccomandazioni e strategie da seguire.

    g) sono facilmente condivisibili e pertanto, quando sono realmente utili e ben fatti, si diffondono rapidamente e spontaneamente nella tribù di riferimento.

    h) possono generare una grandissima quantità di link entranti da siti, blog, social media allorché scoperti e apprezzati da autori nella tribù di riferimento che li condividono con il loro pubblico.

    i) il costo di realizzare tali tool, strumenti e app è alla portata di qualsiasi imprenditore/autore indipendente.

    Per tutti questi motivi ritengo che realizzare tool e strumenti utili per il proprio pubblico di riferimento sia in assoluto la strada più efficace per ottenere visibilità, apprezzamento, e un aumento significativo della nostra credibilità, autorevolezza e competenza in ciò che facciamo.

    Chi invece del solo parlare è in grado di costruire ponti, scialuppe e trampolini che vanno specificamente incontro alle esigenze della propria tribù non potrà che derivarne maggior popolarità, apprezzamento e fiducia.


    Ascolta anche:

    Contenuti che Spaccano Esempi di Successo
    https://www.spreaker.com/user/robingood/97-contenuti-che-spaccano-esempi-di-succ_1

    Contenuti che Spaccano: Directory di Settore
    https://www.spreaker.com/user/robingood/98-contenuti-che-spaccano-directory-di-s

    Contenuti che Spaccano: Libri e Film
    https://www.spreaker.com/user/robingood/99-contenuti-che-spaccano-libri-e-film

    Contenuti che Spaccano: Template e Checklist
    https://www.spreaker.com/user/robingood/100-contenuti-che-spaccano-template-e-ch

    Contenuti che Spaccano: Toolkit
    https://www.spreaker.com/user/robingood/101-contenuti-che-spaccano-toolkit

    Contenuti che Spaccano: Tool su Misura
    https://www.spreaker.com/user/robingood/102-contenuti-che-spaccano-tool-su-misur

    Contenuti che Spaccano: Newsradar
    https://www.spreaker.com/user/robingood/103-contenuti-che-spaccano-newsradar

    Contenuti che Spaccano: Newsletter
    https://www.spreaker.com/user/robingood/104-contenuti-che-spaccano-newsletter

    Contenuti che Spaccano: Calendari di Settore
    https://www.spreaker.com/user/robingood/105-contenuti-che-spaccano-calendari-di-

    Contenuti che Spaccano: Podcast e Altri Format
    https://www.spreaker.com/user/robingood/106-contenuti-che-spaccano-altri-format

    Content Marketing di Spessore
    https://www.spreaker.com/user/robingood/32-content-marketing-di-spessore





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    AI-generated music track by Evoke Music.
    https://evokemusic.ai/



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    24 min
  • Considerati una Media Company
    *Considerati una Media Company*

    Pubblicare sui social, curare un canale di notizie, un podcast o una newsletter, così come realizzare guide, cataloghi, tool e strumenti per i nostri lettori, clienti e potenziali tali non può essere un hobby part-time fatto in maniera improvvisata da chi, nel tuo staff, ha del tempo extra.

    Eppure, questo è l'approccio più diffuso tra gli imprenditori e le piccole attività commerciali che comunicano e fanno marketing online.

    La comunicazione per la maggior parte di queste persone è un extra, un opzione, un qualcosa da fare, ma senza grande organizzazione, pianificazione e fuoco. Chi può, quando può, ci si dedica.

    Ci sono sempre cose più importanti e più urgenti a cui prestare la propria attenzione.

    Proprio perché ho costantemente davanti agli occhi questa situazione, ho deciso di tornare a battere il chiodo su questo punto.

    Ogni attività sul mercato oggi, o comunica online o è destinata a scomparire.

    Per questo motivo il comunicare in maniera efficace online non può essere un qualcosa di opzionale, fatto nei ritagli di tempo e senza una buona pianificazione/organizzazione.

    Chiunque faccia parte del tuo staff dovrebbe - da contratto - occuparsi anche di creare, programmare e pubblicare contenuti e risorse di valore utili per il tuo pubblico di riferimento.

    Questo significa essere una media company: mettere in prima fila la necessità di comunicare online condividendo valore e ascoltando con attenzione i feedback e le domande dei lettori.

    Evitare di usare i social media per parlarsi addosso, farsi belli e continuare a parlare bene di se stessi e dei servizi che si offrono.

    Non è questa la strada.

    Pensa di essere una Media Company.

    Una Media Company si occupa di produrre costantemente notizie, report, documentari, approfondimenti sui temi che stanno maggiormente a cuore al tuo pubblico di riferimento.

    Ciò può essere realizzato ad esempio attraverso "newsradar" (canale di news su un argomento specifico che seleziona e ripropone le top news più rilevanti per una certa nicchia di mercato) , o attraverso il selezionare e organizzare brillanti esempi a cui ispirarsi o realizzando directory di risorse o di strumenti utili.

    Le tipologie di contenuti di valore che si possono realizzare sono numerosissime. Ciò che manca è una consapevolezza dell'importanza del comunicare in maniera costante e professionale, pianificando e organizzandosi internamente proprio come farebbe una redazione giornalistica.



    Link utili:

    Che sono i Newsradar
    http://it.masternewmedia.org/2008/09/02/pubblicare_news_online_newsmastering_e_newsradar.htm





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    "Solarplex" by Birocratic - disponibile su Bandcamp:
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    15 min
  • 100 Veri Fan Bastano
    *100 Veri Fan Bastano*

    Nel 2008, Kevin Kelly, fondatore di Wired e già editore del fantastico Whole Earth Catalog, pubblica un articolo intitolato "1000 True Fans".
    https://kk.org/thetechnium/1000-true-fans/

    L'articolo ispira migliaia di blogger e autori indipendenti a esplorare il sentiero del costruirsi un seguito di lettori e fan appassionati disposti ad investire qualcosa ogni mese per ottenere l'accesso a servizi, informazioni e risorse da loro forniti.

    I numeri presentati da Kevin Kelly fanno davvero sognare, descrivendo la possibilità di poter guadagnare 100,000 dollari all'anno avendo un seguito di 1000 fan disposti a spendere in media 10 dollari al mese per avere un posto in prima fila in tutto quello che fai.

    "If you keep the full $100 of each true fan, then you need only 1,000 of them to earn $100,000 per year."

    Sono passati 12 anni da quando quell'articolo è stato pubblicato, ma oggi più che allora, quella visione ha senso, visto che per quella che è stata la mia esperienza non servono in realtà così tanti fan per rendersi indipendenti. Ne bastano anche meno di 100.

    Questo perlomeno è quello che ho scoperto personalmente coltivando una comunità di apprendimento e condivisione online dedicata a tutti gli imprenditori interessati a diventare punti di riferimento nella loro nicchia di mercato.

    Da 10 anni, la fonte economica principale del mio sostentamento sono infatti i lettori e fan che decidono di entrare a far parte della mia community online.

    Ma ce ne sono voluti almeno 6 o 7 per capire, che per rendere stabile questo modello di business, la cosa più importante da fare è concentrarsi sul livello base, sul servizio minimo che offri, rendendolo irrinunciabile a chiunque sia realmente interessato alle tematiche di cui tu ti occupi.

    In altre parole, la cosa più importante che ho scoperto, è che per far crescere rapidamente la comunità e dare stabilità alle tue entrate, la cosa migliore da fare è capire cosa offrire come servizio in abbonamento a chi è potenzialmente interessato, integrando in questo livello qualcosa di irresistibile e difficilmente rinunciabile da chi ha effettivamente il problema / esigenza che tu ti occupi di risolvere.

    E' quindi molto importante coltivare una comunità di decine di persone che pagano poco, ma a cui dai qualcosa che per loro vale molto. Questa fascia di clienti ti consente di avere un introito modesto ma molto stabile nel tempo (specialmente se tu non abbassi la qualità di ciò che offri, ma anzi continui a migliorarla.)

    In più puoi aumentare in maniera significativa i tuoi margini offrendo a pochi selezionati clienti che hanno esigenze più specifiche e disponibilità economica maggiore, accesso a livelli superiori di abbonamento dove posso ottenere informazioni, risorse e livelli di assistenza avanzati.


    Morale della favola: Puntare sul costruire sin dall'inizio una comunità di fan appassionati alla tematica di cui ti occupi è la strada ideale per costruire un'attività economicamente sostenibile online.

    Ciò che non subito evidente è la rilevanza strategica del coltivare prima di tutto i fan che hanno inizialmente meno fiducia e minor disponibilità economica. Sono proprio loro secondo me i migliori candidati per costruire la propria stabilità economica di base nel tempo.

    La formula per costruire servizi avanzati, a prezzi più alti e con maggior margine, non dovrebbe cannibalizzare il servizio base, che dovrebbe essere accessibile economicamente a tutti e irresistibile dal punto di vista di cosa offre (non servono tante cose, ma una o poche ma estremamente buone). In questo modo hai la possibilità di reclutare rapidamente nuovi fan, aumentare lo zoccolo duro delle entrate, coltivare relazioni con gli iscritti, far aumentare la loro confidenza, e far si che alcuni di loro chiedano di poter pagare di più per poter accedere ai tuoi servizi, corsi e risorse avanzate.


    Leggi anche:

    http://it.masternewmedia.org/2009/08/19/strategie_di_online_marketing_leconomia_della_fiducia.htm

    https://www.slideshare.net/RobinGood-ITALIA/dal-traffico-ai-tifosi-come-creare-un-seguito-di-fans-sfegatati










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  • Strategie per il Futuro: #11 No Distractions
    *Strategie per il Futuro: #11 No Distractions*

    Nell'era delle continue distrazioni che frammentano la nostra esperienza e la nostra capacità di essere concentrati e quanto mai opportuno continuare a domandarsi se e perché valga la pena continuare a lasciarsi andare a questo modo di fare incuranti delle conseguenze che ne possa generare.

    Dal telefono alle notifiche, ai reminder e alle segnalazioni acustico-visive che teniamo attive sui nostri smartphone e computer, il bombardamento costante di distrazioni che manteniamo attive contro i nostri migliori interessi e - secondo me - a dir poco allarmante.

    Ma chi sono io, per poter giudicare cosa è giusto, appropriato, opportuno fare?

    Mi limito quindi a constatare ciò che vedo intorno a me e a raccontare qual è la mia esperienza su questo fronte.


    Ciò che osservo sono tre cose:

    1) Persone che vanno costantemente di corsa. Persone che hanno più cose da fare di quanto tempo hanno disposizione .

    2) Persone che hanno poco spazio per fermarsi, per parlare e condividere serenamente le loro esperienze e per poterle confrontare con quelle di altri.

    3) Persone che sono a tutti gli effetti (tossico)dipendenti dai loro smartphone / telefoni e dalle notifiche e comunicazioni sui social media.



    La mia esperienza è:

    1) E' possibile gradualmente spegnere tutte le fonti di distrazioni senza avere ripercussioni negative sulla propria vita professionale, economica e privata. C'è un modo più evoluto di usare gli strumenti di comunicazione e notifica che abbiamo a disposizione. Non è necessario fare così come fan tutti.

    2) E' estremamente salutare (anche per la propria vita lavorativa) creare gradualmente sempre maggiori spazi nella propria vita affinché non sia vissuta solo rincorrendo cose *da fare*, o un mondo virtuale dove ci si compara costantemente con chi è più figo, ma dove si coltivano e si curano quotidianamente spazi per *vivere* la vita.






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  • Strategie per il Futuro: #10 Vivere
    *Strategie per il Futuro: #10 Vivere*

    In questo episodio faccio una sintesi delle strategie chiave per il futuro che ho analizzato nelle puntate precedenti, aggiungendo un'ultima:

    1) Aprire (spostare/convertire/complementare ciò che hai già) un'attività commerciale online

    2) Coltivare una comunità di persone fortemente interessate al problema che risolvi

    3) Andare a vivere fuori dalle città

    4) Imparare altre lingue

    5) Coltivare e vendere il proprio know-how

    6) Imparare ad informarsi in maniera indipendente

    7) Trovare il proprio scopo

    8) Imparare ad apprendere

    9) Imparare le fondamenta


    10) Vivere

    Quest'ultima strategia *vivere*, forse dovrebbe essere la prima di questa lista.

    La felicità infatti, quella che zampilla dal *vivere*, non credo si possa raggiungere facendo tutto ciò che si desidera.

    Nella mia personalissima esperienza, si raggiunge invece quando uno riesce a creare le condizioni all'interno delle quali può esprimere liberamente ciò che sente dentro di sé.

    Per questo sottolineo che il *vivere* è una strategia fondamentale da perseguire, perché mi sono reso conto, forse anche un pò troppo tardi, che *vivere* non consiste nel consumare se stessi nel lavoro e nel risolvere problemi altrui, in vista di un futuro premio, gratificazione, vacanza che ci consenta - anche se brevemente di provare a *vivere*.

    Il poter vivere e apprezzare davvero, in maniera diretta e personale, cosa la vita abbia realmente da offrire, è un qualcosa di straordinario.

    Nel momento in cui possiamo essere profondamente noi stessi, sganciati da abitudini, tradizioni, regole e pressioni sociali, e riusciamo identificare cosa realmente ci rende felici, abbiamo in mano le chiavi per raggiungere senza tanti giri di Peppe, la condizione per cui abbiamo vissuto, studiato, sopportato e sacrificato noi stessi fino qui.

    Capire e tornare ad apprezzare la vita è la prima condizione richiesta per avere la chiarezza e la determinazione necessarie a scegliere il proprio percorso ideale per il futuro.








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    32 min
  • Strategie per il Futuro: #9 Imparare le Fondamenta
    *Strategie per il Futuro: #9 Imparare le Fondamenta*

    A scuola e poi all'università lo studio è concentrato su materie e argomenti di cui solo una piccola parte (fatta eccezione per lettura, scrittura e aritmetica) è realmente decisiva ed utile per la vita e per il mondo che ci aspetta là fuori.

    Le materie e gli argomenti più vitali e critici per vivere bene la vita (ad esempio il conoscere approfonditamente il corpo umano e il suo funzionamento) sono quasi totalmente assenti dai curriculum accademici classici.

    Per questi motivi sono rimasto subito affascinato, quando nei primi anni 2000 ho scoperto un testo del Prof. Stephen Downes che tentava di individuare quali fra gli argomenti che non si studiano a scuola sono veramente importanti nel poter vivere bene la propria vita (vedi: http://it.masternewmedia.org/2006/10/12/come_avere_successo_le_dieci.htm).

    Ispirato da quanto aveva scritto Stephen Downes ho pian piano, negli anni, cercato di approfondire e individuare - dal mio punto di vista - quali fossero realmente le materie e gli argomenti, che mi sarebbe stato realmente utile apprendere durante gli anni spesi dentro aule scolastiche.

    1) Salute
    La storia della medicina naturale e di quella allopatica. Come curarsi da soli senza farmaci.

    2) Corpo Umano
    Conoscere se stessi e il funzionamento del proprio corpo. Il meccanismo della crescita, come il corpo ripara e cura se stesso, movimenti ed esercizi per mantenerlo in forma.

    3) Nutrizione
    Comprendere a fondo i differenti tipi di alimenti, sostanze, e il loro ruolo nell'organismo. Vitamine, minerali, amino-acidi, ormoni.

    4) Comunicazione
    Come comunicare in maniera efficace. In persona, online, ad eventi, in esami, in situazioni di lavoro, etc.

    5) Ascolto
    Sviluppare la capacità di sentire oltre le parole espresse e di sapersi mettere nei panni di altri.

    6) Manualità pratica
    Saper costruire, aggiustare, riparare con le proprie mani e con semplici attrezzi.

    7) Creatività
    Coltivare pratiche, esercizi e tecniche che aiutano a sviluppare progressivamente la propria immaginazione e creatività.

    8) Pensiero Critico
    Saper analizzare in maniera critica fatti e notizie. Saper analizzare e comparare fonti e pareri diversi, e saper riconoscere autorevolezza e credibilità da persuasione e propaganda.

    9) Pronto Soccorso
    Essere in grado di poter prestare aiuto ad altri esseri umani in situazioni di emergenza e senza l'ausilio di strumenti e attrezzature particolari. Conoscere procedure, tecniche e metodi pratici di pronto soccorso per le situazioni più comuni.

    Non ritengo questa essere una lista esaustiva. E' un punto di partenza, uno spunto, un invito a rifletterci sopra.

    Mi sarebbe piaciuto aver potuto studiare questi argomenti prima e avrei preferito non dedicare così tanto tempo seduto in un banco a memorizzare cose che non solo non mi interessavano ma che si sono state - osservo a posteriori - di scarsissimo aiuto nella mia vita personale e imprenditoriale.

    Propongo che in futuro si possa pensare ad un modo diverso di educare ed apprendere, dove le materie principe siano maggiormente connesse alla vita e ai suoi aspetti fondamentali, e dove gli studenti possano collaborare fra di loro e con chi è più esperto di loro nell'apprendere ciò che veramente li interessa ed appassiona.




    Per approfondire l'argomento ti suggerisco di leggere:

    "Cosa Serve Davvero Imparare per Avere Successo nella Vita"
    http://it.masternewmedia.org/cosa-imparare-per-avere-successo-vita-p1
    http://it.masternewmedia.org/cosa-imparare-per-avere-successo-vita-p2
    http://it.masternewmedia.org/cosa-imparare-per-avere-successo-vita-p3
    http://it.masternewmedia.org/cosa-imparare-per-avere-successo-vita-p4
    http://it.masternewmedia.org/cosa-imparare-per-avere-successo-vita-p5

    "Education: Do We Really Need Schools Or Do We Need To Better Understand What Education Should Really Be?"
    https://www.masternewmedia.org/news/2007/09/29/education_do_we_really_need.htm

    "Paradosso del Web 2.0: Insegnare E' Uguale ad Imparare?"
    http://it.masternewmedia.org/2009/04/03/il_paradosso_del_web_20_-_parte.htm




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    "Adventure Is Calling" by Vens Adams - disponibile su UpBeat:
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  • Strategie per il Futuro: #8 Imparare ad Apprendere
    *Strategie per il Futuro: #8 Imparare ad Apprendere*

    Studiamo per anni ed anni, per ottenere competenze e certificati che ci consentano di realizzare i nostri sogni, ma è tutta una farsa. Di ciò che abbiamo studiato e abbiamo dato dimostrazione di sapere, conosciamo - per esperienza diretta - ben poco. Tutto ciò che sappiamo, sono frasi, parole, concetti che abbiamo memorizzato senza averli mai verificati o messi in discussione.

    E così come non si può dire che si sa nuotare avendo fatto un corso online o avendo letto un libro, anche in qualsiasi altro campo di conoscenza, non si conosce nulla se non quando si analizza in maniera critica ciò che ci si presenta di fronte.

    La conoscenza non è memorizzazione di fatti, idee o concetti scritti o presentati da qualcun altro.

    La vera conoscenza nasce dal livello di profondità e di interazione che una persona investe nell'investigare un argomento, esplorandolo in prima persona, e nel trarre delle proprie conclusioni basate sulla sua esperienza diretta.

    Per questo ritengo che la maggior parte del tempo investito a scuola (e in tutte le istituzioni che adottano il suo approccio) non produca reale conoscenza, ma solo una falsa sensazione di competenza, falsamente corroborata dal sistema educativo adottato e dai metodi di test e verifica utilizzati (interrogazioni, questionari, test, etc.).

    Apprendere è una grandissima ricchezza, a disposizione dell'umanità, attualmente molto poco valorizzata.

    Qui di seguito, otto importanti ragioni per cui ritengo che sia del tutto indispensabile per ogni persona che voglia ampliare le sue opportunità e realizzare una parte più grande del suo potenziale l'investire tempo nel imparare come realmente apprendere qualcosa, e nel fare propria la comprensione profonda della differenza fra il sapere e il conoscere.


    1) Sapere è molto diverso dal conoscere. Chi sa, sa in molti casi per sentito dire, per aver letto, per aver sentito al telegiornale o per averlo letto su un libro. Non sa per conoscenza diretta, o perché ha realmente investigato l'argomento per verificarne la sua vera natura.

    2) A scuola non abbiamo mai imparato ad apprendere. Abbiamo nel 99% dei casi memorizzato quello che ci veniva chiesto di memorizzare. Abbiamo imparato a fare i soldatini ubbidienti, che prendono per buone tutte le nozioni che gli vengono passate, senza mai metterle in discussione.

    3) La vita è un percorso di continuo apprendimento. Non rendersene conto limita fortemente le opportunità di crescita e di realizzazione che ogni persona ha.

    4) Ci sono un sacco di cose meravigliose da apprendere.

    5) E' un peccato buttare gli anni migliori della propria vita non avendo l'opportunità di apprendere veramente, senza essere indottrinati.

    6) Apprendere (e studiare), quando non sono un esercizio di mera memorizzazione, spesso su un argomento che non ci sta a cuore, è un'attività estremamente piacevole e gratificante.

    7) Il saper apprendere è un'ancora di salvataggio fantastica nella vita di chiunque, allorché si presentano situazioni e problemi inaspettati e diventa necessario apprendere nuovi skill e competenze.

    8) Nell'era delle informazioni e della conoscenza, saper apprendere, apre il numero delle strade e delle opportunità a disposizione di qualsiasi individuo in maniera esponenziale.





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