Dentro l’Avvenire - Il racconto dell'attualità con le voci dei giornalisti

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Dentro l’Avvenire - Il racconto dell'attualità con le voci dei giornalisti episodes

  • Ep121 - Le madri della Repubblica
    È il 2 giugno 1946 e quel giorno 13 milioni di italiane possono votare per la prima volta nella storia del nostro Paese. Non era mai accaduto prima. E non solo sceglievano i componenti dell’Assemblea Costituente, ma partecipavano alla definizione della forma dello Stato: Monarchia o Repubblica.

    Un evento al quale le 13 milioni di donne che si recarono alle urne (assieme a 12 milioni di uomini) si prepararono con accuratezza. Ad accompagnare le donne al voto nel modo migliore, c’è stata anche Armida Barelli, cofondatrice dell’Università Cattolica e fondatrice della Gioventù femminile di Azione Cattolica. “Noi donne siamo una potenza: su 100 voti, 47 sono per gli uomini e 53 per le donne” scriveva nei mesi precedenti il voto.

    Sono passati 80 anni da quel giorno, ma la presenza delle donne nella vita politica del nostro Paese non è ancora un aspetto consolidato. E il percorso è lungo e lento.

    Enrico Lenzi ne parla con la professoressa Marta Margotti, ordinaria di Storia contemporanea all’Università di Torino ed esperta della storia del cattolicesimo in Italia. Uno sguardo a quel giorno di 80 anni fa, ma anche a questi otto decenni di storia repubblicana, fino a oggi attraverso svolte e limiti.
    14 min
  • Ep120 - Più anziani, più soli: perché ci serve il welfare di prossimità
    La signora Silvia, di 90 anni e vive in una casa popolare alla periferia Nord di Milano da quasi 40 anni. Suo marito è un desaparecido. Ha due figli che vivono fuori Milano. Non possono esserci ogni giorno. A riempire i vuoti della sua settimana ci sono i volontari del progetto “Indovina chi viene a casa?”, rivolto a persone con più di 75 anni che rischiano l’isolamento sociale e promosso da Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Amplifon in partenariato con Fondazione Aquilone e La Bottega di Quartiere. Il progetto è partito all’inizio dello scorso anno nel Municipio 9 dove vivono circa 52mila anziani soli, quasi un terzo dei residenti. Per sostenere e accompagnare le persone anziane nella quotidianità è stata creata una rete di volontari, persone con cui chiacchierare, ma anche capaci di aiutare nella gestione delle bollette, nelle visite dal medico o con piccoli lavori di manutenzione in casa.  

    Franca Maino, professoressa associata presso il dipartimento di Scienze sociali e politiche dell’Università degli Studi di Milano e direttrice scientifica di “Percorsi di secondo welfare” spiega gli effetti di questa solitudine sulla nostra società. Cerca di individuare soluzioni possibili e ragiona sul welfare di prossimità: non è solo assistenza medica, ma la "prescrizione" di attività culturali come uno spettacolo teatrale o anche solo una chiacchierata per riscoprire il valore delle connessioni umane.

    In questo episodio di Dentro l'Avvenire Ilaria Solaini esplora la solitudine involontaria degli anziani nelle grandi città. E ci sono anche delle soluzioni.
    13 min
  • Ep119 - I libri salveranno il mondo?
    I libri possono aiutarci a capire il presente? E soprattutto: possono cambiare il modo in cui lo guardiamo? L’edizione del 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio, cerca di rispondere a queste domande.

    Il tema, preso in prestito da Elsa Morante, è "Il mondo salvato dai ragazzini". Un titolo prova a ribaltare lo sguardo e si mette in ascolto delle nuove generazioni di lettori e lettrici, ma non solo.

    In questo episodio di Dentro l'Avvenire Eugenio Giannetta parla di libri, autori, autrici e molto altro con Annalena Benini, direttrice del Salone del Libro, per capire cosa ci racconta questa edizione e che ruolo possono avere oggi i libri, in un mondo che cambia così velocemente.
    11 min
  • Ep118 - Siamo stati in Nigeria, tra i cristiani perseguitati
    Da anni, in Nigeria è in corso una persecuzione contro i cristiani. Più di 19mila chiese sono state distrutte, saccheggiate o chiuse con la forza; 15 milioni di persone hanno dovuto fuggire dalle loro case e dai loro villaggi. I morti sono centinaia. 

    Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire, ha viaggiato nelle zone più interne della Nigeria e nei campi sfollati per ascoltare le persone che sono sopravvissute agli attacchi e ai massacri. E per provare rispondere a una domanda: quello che sta accadendo in Nigeria si può chiamare «genocidio di cristiani», come affermato da alcuni leader religiosi?
    26 min
  • Ep117 - Vivere senza dimora
    Orlando dorme sotto i portici. Non chiede aiuto e non si definisce una persona senza dimora. La sua storia racconta qualcosa che va oltre la singola biografia. Racconta di una zona grigia sempre più ampia: di persone che hanno lavorato per anni, che hanno documenti, che hanno famiglia, che non percepiamo come marginali, ma che, lentamente, scivolano fuori dai circuiti di protezione. 
    A pochi passi dalla stazione di Roma Termini, da oltre trent’anni, c’è Binario 95, un polo di accoglienza gestito dalla cooperativa sociale Europe Consulting Onlus. Il fondatore, Alessandro Radicchi, racconta che tutto è nato «da una spinta interiore, da una volontà di mettermi a disposizione delle persone che vedevo tutti i giorni in strada».  

    Ascolta il nuovo episodio di Dentro l'Avvenire a cura di Maria Gomiero.
    12 min
  • Ep116 - L'ultimo cristiano di Siria
    Siamo in Siria, ci troviamo nel cortile di un collegio cristiano, uno dei pochissimi rimasti nel Paese. È dei fratelli maristi di Aleppo. Il cortile è pieno di ragazze e ragazzi, quasi tutti sono arrivati come sfollati nel 2013 nel mezzo della guerra civile che per anni ha insanguinato la regione. 

    Tanti giovani cristiani siriani da qui se ne vogliono andare. È divenuto un mantra incessante dopo che la Siria, a dicembre dell'anno scorso, è stata sconvolta da un cambiamento politico che ha travolto il Paese. Il governo è stato rovesciato, hanno preso potere gli uomini di Ahmad al-Sharaa. Continua così il lento, ma inesorabile esodo dei cristiani iniziato già nella seconda metà del secolo scorso.

    Luca Geronico, nel nuovo episodio di Dentro l'Avvenire, racconta la vita di George Sabe, fratello marista di Aleppo: l’ultimo cristiano di Siria.
    20 min
  • Ep115 - È Pasqua. E la morte è un limite che si può attraversare
    «Il desiderio di resurrezione c'è da sempre nell'uomo, e forse nasce proprio dal confronto con la morte. La domanda è: la morte è un limite invalicabile o può essere attraversata come un passaggio?». Don Alessandro Deho’ è un prete bergamasco. Lo raggiungiamo al telefono in un piccolissimo paese della Lunigiana, dove vive da sette anni. Con lui vogliamo parlare del periodo che si avvicina: la Pasqua. 

    Per chi crede, la Pasqua è un tempo che riguarda soprattutto un uomo, il Figlio di Dio, in cui si lui si incarna una storia di morte, e poi di vita. Ma cosa dice davvero il tempo di Pasqua? E che senso ha, parlarne, in un momento storico in cui i conflitti si moltiplicano, con tante vittime tra i civili e i bambini, e in cui si moltiplicano le tensioni?

    Risponde Alessandro Deho' in questo nuovo episodio di Dentro l'Avvenire. Conduce Chiara Vitali.
    16 min
  • Ep114 - Vita da rider
    I rider sono vittime di un sistema di caporalato digitale che li rende una delle categorie di lavoratori più sfruttati in assoluto nel nostro Paese.

    Pedalano per chilometri per consegnare un pasto caldo e ricevere poco più di due euro senza che siano garantiti loro i diritti dei lavoratori. Cinzia Arena racconta la vita dei ciclofattorini, con l'analisi di Roberta Turi segretaria nazionale NIdiL CGIL, nel nuovo episodio di Dentro l'Avvenire, disponibile su Avvenire.it e su tutte le piattaforme di streaming.
    12 min
  • Ep113 - Sierra Leone, i bambini bruciati dalla soda
    La produzione di sapone in casa, incoraggiata da piccole ong per l'empowerment femminile, causa centinaia di incidenti: i figli bevono per sbaglio la sostanza diluita nell’acqua. Il nostro viaggio nell’unico ospedale che li assiste, quello di Emergency

    Una buona idea, nata all’inizio degli anni Duemila, dopo la guerra civile, per aiutare le donne, si è trasformata in una catena silenziosa di incidenti che coinvolge più di 250 bambini ogni anno, costretti a convivere con un sondino dallo stomaco, dal quale si nutriranno per il resto della loro esistenza. In questo episodio di Dentro l’Avvenire l’inviata in Sierra Leone Antonella Mariani racconta le storie di Kumbo, Ibrahim e altri bambini, dei medici e degli infermieri che li curano. E di una infermiera che ha trasformato la tragedia in una grande storia d’amore, adottando la piccola Mariama, sopravvissuta alla soda

    a cura di Antonella Mariani
    14 min
  • Ep112 - Referendum sulla giustizia: perché no, perché sì
    Domenica 22 e lunedì 23 marzo, gli italiani saranno chiamati a votare per confermare, con il Sì, o per bocciare, con il No, la riforma costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale. Il dibattito sul tema è molto acceso, con prese di posizione forti, aggressive, talvolta corredate da veri e propri insulti, dall’una e dall’altra parte.

    Un clima che rischia di far perdere di vista i contenuti della riforma stessa, che separa le carriere di giudici e pubblici ministeri, divide in due il Csm e istituisce un’Alta Corte della Giustizia per i procedimenti disciplinari dei magistrati. Per restare sul merito, Avvenire ha perciò deciso di riassumere in un podcast i cambiamenti previsti. Su che cosa, esattamente, si vota?

    Danilo Paolini, capo della redazione romana di Avvenire, ha cercato di fare chiarezza con due costituzionalisti, Stefano Ceccanti ed Enrico Grosso, che ci spiegano le ragioni del Sì e del No.
    9 min

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