La geometria differenziale è una branca della matematica che esamina le proprietà delle forme e degli spazi morbidi, noti come varietà differenziabili, impiegando gli strumenti del calcolo infinitesimale e dell'algebra lineare. Le sue radici risalgono all'antichità con lo studio della geometria sferica, ma il campo si è evoluto drasticamente grazie ai contributi fondamentali di Gauss e Riemann, che hanno introdotto i concetti di curvatura e metrica intrinseca. La disciplina comprende diverse specializzazioni, tra cui la geometria riemanniana, la geometria simplettica e la teoria di gauge, che analizzano strutture geometriche basate su distanze, angoli o volumi. Oltre al rigore teorico, questa materia è essenziale per la fisica moderna, fornendo il linguaggio matematico per la relatività generale di Einstein e la meccanica quantistica. Le sue applicazioni pratiche si estendono oggi a numerosi settori tecnologici, come la computer grafica, l’ingegneria, l'elaborazione delle immagini e l'apprendimento automatico.