Il saggio di Piergiorgio Odifreddi, intitolato C'era una volta un paradosso, analizza come il concetto di paradosso sfidi l'opinione comune per rivelare verità profonde attraverso l'uso della logica e della scienza. L'autore esplora le illusioni sensoriali, spiegando come il cervello elabori in modo soggettivo stimoli visivi e uditivi, spesso ingannandoci sulla realtà fisica. Il testo esamina inoltre la presenza di queste contraddizioni nel pensiero religioso, filosofico e matematico, citando figure storiche come Zenone e Russell. Attraverso lo studio di fenomeni come il red shift o la riflessione speculare, l'opera dimostra come molti enigmi si trasformino col tempo in rigorosi teoremi. In sintesi, il libro si propone come un viaggio intellettuale volto a smascherare i pregiudizi e a celebrare la complessità del ragionamento umano.