Il senso della solennità del Corpus Domini è racchiusa
nello stupendo inno che viene cantato prima del Vangelo odierno. Si dice
che all'Eucaristia devono essere tributati inni e lodi, ma sarà sempre
insufficiente per così grande mistero d'Amore. Il vecchio patto cede il
posto al nuovo e nel rito della cena pasquale Cristo consegna sé stesso
agli Apostoli. In ogni particella consacrata e in ogni specie è presente
tutto Cristo, che mai può essere diviso. A fare la comunione vanno i
buoni e i malvagi, ma diverso è l'esito: vita ai primi, morte ai
secondi. Vero cibo non deve essere gettato, è pane vivo, pane degli
angeli, che ci nutre in questa terra come saremo nutriti eternamente.
Solo nell'Eucaristia possiamo comprendere cosa sia veramente l'Amore. Il
resto è solo vanità. Omelia di domenica 14 giugno 2020 (Solennità del
Corpus Domini) - don Pierpaolo Maria Cilla