Nonostante i nazaretani riconoscano nelle parole di Gesù
una sapienza divina essi non accolgono le sue parole. Sono troppo
condizionati dagli elementi esterni della predicazione. Per accogliere
la parola di Dio, la profezia, non bisogna essere testardi e duri di
cuori, ribelli e ostinati, facili a pregiudizi e condizionamenti.
Occorre avere un cuore libero e disponibile ad ascoltare la voce di Dio
che può parlare attraverso tutti. Il profeta è disprezzato in casa
propria per una serie di fattori, non ultimo l'eccessiva confidenza,
madre della diffidenza. Nessuno si senta arrivato, sazio di Parola di
Dio, ma sempre bisognoso di nutrirsi di ogni Parola che esce dalla bocca
di Dio. Ez 2,2-5 2Cor 12,7-10 Mc 6,1-6 Don Pierpaolo Maria Cilla,
Domenica 8 luglio 2018, XIV domenica del T. O. anno B (seconda
omelia)