Mario, splendida persona di una intelligenza e sensibilità uniche, scappato da una clinica psichiatrica, dov’è ricoverato in seguito ad un forte dolore, finisce per vagabondare settantasette giorni, finché non viene ritrovato. Con sé ha solo due monete da cinquanta centesimi ed un quaderno ed un pennarello color arancio, regalatigli dal dottor Hung, suo psichiatra e direttore della clinica. Passa da città in città, da una stazione all’altra, incontra molte persone, con alcune parla, ascolta attentamente quello che dicono, osserva attentamente quello che fanno, i loro sguardi, i loro movimenti, e quando ha qualche attimo di tranquillità ed ispirazione scrive tutto ciò che passa nella sua mente confusa. Riga dopo riga, viene così fuori una serie di lettere ad un suo caro amico. Nel libro, agile e spesso anche divertente, vengono trattate diverse tematiche: sociale, ambiente, rapporto di coppia, rapporto coi genitori, diversità, spiritualità etc.