Elsinore, in Danimarca, era l’unico Stretto su cui si applicavano pedaggi di transito marittimo. Ed era anche il luogo in cui era ambientato l’Amleto di Shakespeare. E noi oggi ci troviamo tormentati da dubbi che ci fanno empatizzare con lo sfortunato principe di Danimarca.Oggi la storia sembra voler tornare indietro di qualche secolo, riproponendo i pedaggi per il transito da vie navigabili. A dispetto dei tentativi di molti governi, commercio, investimenti e migrazioni continuano a crescere. Gli Stati “armano” l’interdipendenza usando finanza, commercio e reti digitali come strumenti di pressione, e anche per trovare nuove risorse di sostenibilità ai loro grandi debiti pubblici, ma le minacce che sentiamo sempre più spesso, più forti e più spaventose, non hanno domicilio: pandemie, utilizzo criminale della AI, terrorismo, cyberattacchi, cambiamento climatico… le persone sono sempre più portate a cercare soluzioni senza domicilio a problemi senza domicilio, cioè a rivolgersi ad aziende anziché a Stati.Questo determina un ulteriore spostamento di potere: dopo decenni di egemonia americana, oltre l’ascesa cinese, vediamo una ascese delle potenze intermedie (India, Canada, Brasile, Sudafrica, Polonia, Turchia, Qatar…) che non accettano più un ruolo marginale di sudditanza. E vediamo un potere crescente delle imprese nel determinare le regole: Jensen Huang (CEO di Nvidia) ha convinto Washington a consentire esportazioni di chip verso la Cina, che inizialmente erano proibite per “sicurezza nazionale”.Avere o non avere accesso a Starlink fa la differenza fra vivere e morire, nel conflitto in Ucraina. E siamo tornati a girare nell’orbita della Luna (e presto ci torneremo per costruire delle basi stabili) grazie a SpaceX. Aziende private stanno dunque conquistando rilevanza superiore a servizi pubblici essenziali.Il vecchio Ordine Mondiale, fondato sulla sicurezza americana, sulla finanza e su istituzioni capaci di gestire le crisi era più prevedibile e stabile di ogni alternativa storica. Il Nuovo Ordine Mondiale molti temono sia un “grande disfacimento”, un disordine mondiale, una giungla anarchica, competitiva e brutale, dove vige la legge del più forte.La guerra con l’Iran, intrapresa frettolosamente e con effetti a catena sulla stabilità regionale e sui prezzi dell’energia, sembra confermarlo. Ma ogni ecosistema, perfino la giungla, ha delle regole. Si tratta di sforzarsi di scoprirle. Nel mondo in cui stiamo entrando Stati e grandi aziende multinazionali formeranno alleanze fluide e mutevoli, aiutandosi e colpendosi alternativamente. Le nostre strategie di sopravvivenza in un ecosistema così diverso dovranno cambiare di conseguenza.Lascia un like, una recensione, condividi e commenta; tutto questo ci aiuta ad acquisire spazio sulle piattaforme così da poter creare contenuti interessanti e invitare ospiti sempre più impegnativi.Per comprendere l'economia, bisogna comprendere la natura umana.Puoi trovarci su tutte le piattaforme di podcast, inclusa la tua preferita.web: http://pianoInclinato.altervista.orgNewsletter: https://alienogentile.substack.com/