La legge per la protezione del clima, approvata dal governo federale, è un pericolo per l'economia tedesca. Ad affermarlo sono i presidenti della VDA, l’Associazione dell'industria automobilistica tedesca e della Vdma, l’Associazione dell'ingegneria meccanica, rispettivamente Hildegard Mueller e Karl Haeusgen. Intervistata dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, Mueller ha affermato che distruggere la produzione innovativa in Germania o spostarla in altre regioni in cui viene emessa molta più anidride carbonica non aiuta certo il clima mondiale. La presidente della Vda si è, quindi, detta molto irritata dalla fretta del governo federale nell'approvazione della legge sul clima e dalla mancanza di valutazione sul suo impatto. Inoltre, ha criticato gli attivisti ecologisti giudicandoli“un movimento giovanile che persegue obiettivi globali, ma che non prende atto della realtà di questo mondo”. A sua volta, Haeusgen ha dichiarato che se un impianto tedesco o europeo viene messo in funzione, si può presumere che sia più efficiente dal punto di vista energetico di un concorrente di qualsiasi altro Paese.
Ryanair annuncia una perdita netta di 815 milioni di euro a causa di quella pandemia che ha messo in crisi l’intero settore dell'aviazione globale.
Tenendo conto delle variazioni dei prezzi del petrolio e dei cambi - spiega la compagnia aerea in un comunicato – la perdita al netto delle tasse raggiunge 1 miliardo di euro, mentre il fatturato crolla del 81% a 1,64 miliardi.
Ryanair ha definito l’anno 2020/21”il più impegnativo” nei suoi 35 anni di storia, con il traffico passeggeri che è sceso del'81% da 149 milioni a 27,5 milioni.
La compagnia aerea prevede, comunque, di beneficiare di un forte rimbalzo della domanda di viaggi: infatti, se, come è attualmente in programma, la maggior parte degli europei sarà vaccinata entro settembre, Ryanair spera in una forte ripresa nella seconda metà dell'anno in corso.
Il colosso Usa delle comunicazioni At&t starebbe per chiudere un accordo per la fusione della sua controllata WarnerMedia con Discovery. Lo riportano Bloomberg, Reuters ed altri media americani. Secondo Bloomberg, per At&T l'operazione rappresenterebbe una svolta dopo anni di investimenti poco fruttuosi nella tv tradizionale.
L'accordo, destinato a creare non pochi fastidi a concorrenti come Netflix e Disney, prevede la quotazione della nuova società che sarebbe in comproprietà tra At&t e gli azionisti di Discovery. Discovery ha un valore di mercato di 16 miliardi di dollari e un valore di impresa di 30 miliardi. At&t aveva acquistato Time Warner nel 2018 - poi rinominata WarnerMedia - per 85 miliardi di dollari.
L'iniziativa può, quindi, dare vita ad un gigante dell'intrattenimento in grado di sfidare colossi agguerriti nello streaming come Netflix e Disney+, poiché At&t ha già nel suo portafoglio marchi prestigiosi come Hbo, Hbo Max, Cnn, Cartoon network e molti altri, attraverso la sua divisione WarnerMedia.
In particolare, Hbo e Hbo Max vantano 63,9 milioni di abbonati globali, rispetto agli oltre 100 milioni di Disney+ e ai 207,6 milioni di Netflix. Dal canto suo, Discovery raggiunge 88,3 milioni di case negli Stati Uniti
ISTAT: AD APRILE E’ PARI A 1,1%
4 ) Ad aprile l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività, al lordo dei tabacchi, registra un +0,4% su base mensile. L'inflazione è pari al'1,1% (da +0,8% di marzo), confermando la stima preliminare.
Lo rende noto l'Istat nella stima definitiva, in cui spiega che, ad aprile, è l'accelerazione dei prezzi dei beni energetici a trainare l'ulteriore crescita dell'inflazione, precisando che "questa accelerazione è dovuta in buona misura, al confronto con aprile 2020, quando i prezzi di questi prodotti, anche per l'emergenza sanitaria, avevano subito una diminuzione marcata rispetto al mese precedente".
Flettono invece i prezzi del cosiddetto "carrello della spesa" portandosi a livelli che non si registravano da agosto 1997 (quando diminuirono su base annua dello 0,8%)