È stato presentato mercoledì 25 febbraio, a Roma, l’ottavo Rapporto di Antigone sulla giustizia minorile italiana, dal titolo “Io non ti credo più”, frutto del monitoraggio dei dati raccolti dall’associazione in tutte le carceri minorili presenti in Italia.
Sono 17 gli Istituti Penali per Minorenni (IPM) distribuiti sul territorio nazionale. Al 2025/2026, si è registrato un significativo sovraffollamento in almeno 12 di questi istituti, a causa del cosiddetto Decreto Caivano, varato dal governo Meloni nel settembre 2023. A fronte di una capienza regolamentare di circa 516 posti, le presenze hanno superato le 570 unità a fine 2025. La popolazione detenuta minorile ha registrato un aumento del 50% tra la fine del 2022 e la fine del 2025.
Tra le altre cose, nel rapporto di Antigone si sottolinea come nel 2024 le segnalazioni di minorenni sono cresciute quasi del 17%. Ma l’aumento si riduce al 12% quando si guarda alle prese in carico da parte dell’autorità giudiziaria e si abbassa al 2% considerando gli ingressi effettivi nel sistema della giustizia minorile.
Perché una parte consistente delle denunce finisce nel nulla? “Non stiamo assistendo a un’esplosione della criminalità minorile, ma a un’espansione della reazione penale”, fa sapere Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell’Osservatorio sulla giustizia minorile. La maggior parte dei casi di marginalità sociale, infatti, potrebbe essere affrontata con un sistema sociale strutturato.
“Stiamo assistendo ad un panico morale seminato nella popolazione italiana nei confronti dei minorenni, delle baby gang, dei ragazzini rapinatori eccetera”, sottolinea Susanna Marietti ai microfoni di Radio Onda d’Urto: “perchè da quando questo governo è in carica, c’è stata una dichiarazione di guerra verso le nuove generazioni; ricordo che al primo Consiglio dei Ministri è stato introdotto il reato del ‘rave party’ come se fosse la priorità, e la gente ci ha creduto, correndo a denunciare. E’ schizzato il numero delle segnalazioni, ma se andiamo a vedere che fine fanno, pochissime vengono prese in carico da parte del sistema giudiziario”.
A smentire il “panico morale”, i dati Eurostat, che sottolineano come l’Italia abbia un tasso di minorenni denunciati pari a 363,4 ogni centomila abitanti, quasi la metà della media europea (647,9).
L’intervista a Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell’Osservatorio sulla giustizia minorile. Ascolta o scarica.