Con la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico , che quest’anno proporrà 780 aperture straordinarie in 400 città italiane, sabato 21 e domenica 22 marzo numerosi luoghi apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico.
Per un intero fine settimana sarà possibile visitare palazzi storici, complessi religiosi, archivi, siti produttivi, dimore private e angoli poco conosciuti del nostro territorio, accompagnati dai volontari del FAI e dagli Apprendisti ciceroni: un itinerario attraverso spazi in cui memoria civile e industria, storia e fede, arte e territorio si intrecciano, restituendo il volto di un patrimonio costruito nel tempo.
Le iniziative in programma sono state presentate in Provincia dalla Delegazione FAI di Bergamo, alla presenza delle autorità.
20 le proposte di visita in 8 Comuni bergamaschi:
- Ponte San Pietro - "Trame i storia tra industria, arte e memoria civile"
- Torre de' Busi - "Pietre che parlano, carte che raccontano: L'incanto di Torre de' Busi"
- Bergamo - apertura di Palazzo Moroni
- Baresi (Roncobello) - apertura Mulino "Maurizio Gervasoni"
- Nella Bassa Bergamasca speciale visita diffusa “Sulle tracce dei Galliari” tra: Caravaggio, Treviglio, Arzago d’Adda e Dalmine.
Ne abbiamo parlato con la Delegata Comunicazione Veronica Bracca.
Buon ascolto!
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