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L'uomo ha sempre cercato strategie per diventare più intelligente. Se una volta l'unico modo per migliorare le proprie prestazioni intellettuali era l'esercizio e lo studio, oggi la tecnologia apre nuovi scenari. Alcuni di questi orizzonti potrebbero apparirci auspicabili: non sarebbe desiderabile un mondo in cui fossimo tutti più intelligenti? Ma ci sono anche aspetti etici da prendere in considerazione. Il noto film Limitless ha portato all'attenzione del grande pubblico il potenziamento cognitivo, ispirando un dibattito ancora aperto. Ne parliamo con Andrea Lavazza, ricercatore e giornalista, e membro del direttivo della società italiana di neuroetica (sine)
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Valter Tucci
https://www.iit.it/neuroscience-and-brain-technologies-people/valter-tucci
Il laboratorio di Valter Tucci
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EANA website: www.eana-net.eu/
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Cos'è la Storia e chi la studia? Forse una delle materie nelle quali ci sentiamo più autorizzati a dire la nostra perchè storia, per molti, è un elenco di eventi. Invece la Storia è, prima di tutto un metodo. Ne parliamo con Tiziana Lazzari, docente di Storia all'Università di Bologna, toccando i seguenti punti:
- Il rapporto fra lo storico accademico e quello non accademico
- La public history e il suo rapporto con la Storia accademica
- Il metodo storico come oggetto della ricerca storica
- Lo status dell'accademico, la sua caduta nell'ultima generazione e l'ascesa dello scetticismo popolare. Una questione di metodo.
- L'esperienza e il buon senso comune non consentono di fare ricerca storica. Occorre il metodo che si apprende in accademia
- Il metodo dello storico: si apprende alle scuole superiori o all'università?
- L'insegnamento della storia nella scuola superiore: trasportare l'università al liceo.
- Il perchè delle domande storiche: che senso ha lo studio e quanto il "Senso del perchè" viene trasmesso agli studenti
- La storia non è solo un tentativo di spiegazione del presente, ma è il modo in cui si interroga il passato. La domanda è frutto del presente. La risposta frutto del metodo di ricerca.
- La Storia è intrinsecamente una disciplina che si riscrive
- Cosa fa chi si iscrive a Storia e non vuole fare lo storico?
- Quali sono le domande che gli storici contemporanei quindi si fanno?
- La storia culturale: la discussione sul metodo storico contemporanea
- Lo storico è come l'orco, là dove c'è l'uomo, là c'è la sua preda.
- Divulgazione: c'è differenza fra giornalisti, romanzieri ed accademici nel fare divulgazione storica?
- Lo spirito critico nella divulgazione scientifica
- Il linguaggio della divulgazione storica
- Il turismo e la divulgazione storica nel mondo.
- Il turismo con l'occhio dello storico: un particolare tipo di realtà aumentata e una ricaduta economica non da poco.
Così Calvino dice che dovrebbe essere la letteratura, e così, secondo il nostro ospite di oggi, Nicola Arcozzi, dovrebbe essere la Matematica. E proprio di matematica con lui parliamo.
Di cosa debba aspettarsi uno studente che scelga questa materia, di come sia diversa il modo in cui la si approccia fra le scuole superiori e l'università. Possiamo pensare di portare più università nelle scuole superiori invece che trasformare le lauree di primo livello in dei licei? Riducendo magari le cose obbligatorie e lasciando più libertà di disegnarsi un curriculum di studi?
Di cosa sia il talento matematico, e dove risieda. E di come lo si possa studiare in una popolazione. Se cerchiamo l'eccellenza, è necessario che "la base della piramide sia ampia" in modo che la punta possa arrivare in alto.
Di competizione. Con chi compete lo scienziato? Non coi colleghi ma con la natura. Perchè la ricerca e i suoi "prodotti" non sono prodotti industriali. Sono un prodotto della creatività.
I numero esistono? E perchè la matematica è efficace nel predire la natura? O la matematica è un senso? Che cosa mi permette di esplorare? Qual è il suo rapporto col cervello? Il modo in cui la matematica è strutturata non potrebbe dirci molto di come è fatto il cervello o per lo meno il suo apparato computazionale? E perchè i matematici gesticolano?
Cos'è la bellezza matematica? E la sua estetica? L'arte contemporanea è ancora interessata alla scienza?
La divulgazione. A cosa serve? Chi la deve fare? Che differenza c'è fra la divulgazione fatta dai ricercatori e quella fatta dai giornalisti scientifici? Esiste ancora autorevolezza nella figura dello scienziato?
Scienziati e politica. Perchè pochi scienziati sono politici? Le riforme dell'università e cosa si potrebbe fare per migliorare la ricerca e la didattica. O per lo meno per non ostacolarle. Separare l'insegnamento dalla ricerca?
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Facciamo due chiacchiere con Francesco Galassi, l'autore del recente libro "Un mondo senza vaccini?" pubblicato da C1V edizioni , dove ci ricorda com'era il mondo prima della scoperta dei vaccini. Francesco è un paleopatologo, lavora a Zurigo e con lui affronteremo alcuni temi legati all'attualità del dibattito sui vaccini, agli aspetti specifici della paleopatologia alla divulgazione scientifica in generale. E se volete saperne di più sulla paleopatologia seguite la popolarissima pagina Facebook di Francesco:
Una piccola introduzione all'elevatore di pensiero, il mio podcast. Parleremo di scienza, cercando di capire gli ultimi interessanti sviluppi o articoli pubblicati, di divulgazione, come farla e se farla, ma anche di politica della scienza, di didattica e di orientamento universitario, per capire che facoltà scegliere e non trovarsi delusi dal proprio percorso di formazione. Lo trovate su iTunes , Facebook e Youtube
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