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EOIRADIOITALIA episodes

  • 19 Sapori d'italia: L'erbazzone
    Sapori d'italia: L'erbazzone
    Begoña, Óscar e Sonia
    Alunni d'italiano
    EOI Castellón
    a.a. 2019-20
    Programma gastronomico della prima settimana dedicata alla gastronomia italiana
    _________________________________________________________________
    Se vuoi lasciarci un commento scrivi a [email protected]
    Musiche di G. Paoli Sapore di Sale
    Aggiugni un posto a tavola J. Dorelli
    Zucchero "Con le mani"
    https://www.youtube.com/watch?v=SjYio5M8OJg&feature=youtu.be
    4 min
  • 18 Sapori d'italia: La polenta
    Sapori d'italia: La polenta
    Teresa, Óscar e Sonia
    Alunni d'italiano
    EOI Castellón
    a.a. 2019-20
    Programma gastronomico della prima settimana dedicata alla gastronomia italiana
    _________________________________________________________________
    Se vuoi lasciarci un commento scrivi a [email protected]
    Musiche di G. Paoli Sapore di Sale
    Aggiugni un posto a tavola J. Dorelli
    3 min
  • 17 Sapori d'italia: Pasta 'ncasciata
    Sapori d'italia: La pasta 'ncasciata
    Ana, Óscar e Sonia
    Alunni d'italiano
    EOI Castellón
    a.a. 2019-20
    Programma gastronomico della prima settimana dedicata alla gastronomia italiana
    _________________________________________________________________
    Se vuoi lasciarci un commento scrivi a [email protected]
    Musiche di G. Paoli Sapore di Sale
    e Sigla del Commissario Montalbano
    4 min
  • 16 Poesie di Natale: Il pianeta degli alberi di Natale
    Alunni A2.1
    Il pianeta degli alberi di Natale di Gianni Rodari
    Dove sono i bambini che non hanno
    l’albero di Natale
    con la neve d’argento, i lumini
    e i frutti di cioccolata?
    Presto, presto, adunata, si va
    nel Pianeta degli alberi di Natale,
    io so dove sta.
    Che strano, beato pianeta…
    Qui è Natale ogni giorno.
    Ma guardatevi attorno:
    gli alberi della foresta,
    illuminati a festa,
    sono carichi di doni.
    Crescono sulle siepi i panettoni,
    i platani del viale
    sono platani di Natale.
    Perfino l’ortica,
    non punge mica,
    ma tiene su ogni foglia
    un campanello d’argento
    che si dondola al vento.
    In piazza c’è il mercato dei balocchi.
    un mercato coi fiocchi,
    ad ogni banco lasceresti gli occhi.
    E non si paga niente, tutto gratis.
    Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
    Anzi, anzi, il padrone
    ti fa l’inchino e dice: “Grazie assai,
    torni ancora domani, per favore:
    per me sarà un onore…”
    Che belle le vetrine senza vetri!
    Senza vetri, s’intende,
    così ciascuno prende
    quello che più gli piace: e non si passa
    mica alla cassa, perché
    la cassa non c’è.
    Un bel pianeta davvero
    anche se qualcuno insiste
    a dire che non esiste…
    Ebbene, se non esiste esisterà:
    che differenza fa?
    https://www.filastrocche.it/contenuti/il-pianeta-degli-alberi-di-natale/
    3 min
  • 15 Poesie di Natale: Il magico Natale
    Alunni A2.1
    Poesie di Natale:
    Il Magico Natale di Gianni Rodari
    S’io fossi il mago di Natale
    farei spuntare un albero di Natale
    in ogni casa, in ogni appartamento
    dalle piastrelle del pavimento,
    ma non l’alberello finto,
    di plastica, dipinto
    che vendono adesso all’Upim:
    un vero abete, un pino di montagna,
    con un po’ di vento vero
    impigliato tra i rami,
    che mandi profumo di resina
    in tutte le camere,
    e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
    Poi con la mia bacchetta me ne andrei
    a fare magie
    per tutte le vie.
    In via Nazionale
    farei crescere un albero di Natale
    carico di bambole
    d’ogni qualità,
    che chiudono gli occhi
    e chiamano papà,
    camminano da sole,
    ballano il rock an’roll
    e fanno le capriole.
    Chi le vuole, le prende:
    gratis, s’intende.
    In piazza San Cosimato
    faccio crescere l’albero
    del cioccolato;
    in via del Tritone
    l’albero del panettone
    in viale Buozzi
    l’albero dei maritozzi,
    e in largo di Santa Susanna
    quello dei maritozzi con la panna.
    Continuiamo la passeggiata?
    La magia è appena cominciata:
    dobbiamo scegliere il posto
    all’albero dei trenini:
    va bene piazza Mazzini?
    Quello degli aeroplani
    lo faccio in via dei Campani.
    Ogni strada avrà un albero speciale
    e il giorno di Natale
    i bimbi faranno
    il giro di Roma
    a prendersi quel che vorranno.
    Per ogni giocattolo
    colto dal suo ramo
    ne spunterà un altro
    dello stesso modello
    o anche più bello.
    Per i grandi invece ci sarà
    magari in via Condotti
    l’albero delle scarpe e dei cappotti.
    Tutto questo farei se fossi un mago.
    Però non lo sono
    che posso fare?
    Non ho che auguri da regalare:
    di auguri ne ho tanti,
    scegliete quelli che volete,
    prendeteli tutti quanti.
    https://www.filastrocche.it/contenuti/il-magico-natale/
    4 min
  • 14 Poesie di Natale: Lo zampognaro
    Poesie di Natale_Lo zampognaro
    alunni A2.1
    Lo zampognaro di Gianni Rodari
    Se comandasse lo zampognaro
    che scende per il viale,
    sai che cosa direbbe
    il giorno di Natale?
    “Voglio che in ogni casa
    spunti dal pavimento
    un albero fiorito
    di stelle d’oro e d’argento”.
    Se comandasse il passero
    che sulla neve zampetta
    sai che cosa direbbe
    con la voce che cinguetta?
    “Voglio che i bimbi trovino,
    quando il lume sarà acceso,
    tutti i doni sognati,
    più uno, per buon peso”.
    Se comandasse il pastore
    dal presepe di cartone
    sai che legge farebbe
    firmandola col lungo bastone?
    “Voglio che oggi non pianga
    nel mondo un solo bambino,
    che abbiano lo stesso sorriso
    il bianco, il moro, il giallino”.
    Sapete che cosa vi dico
    io che non comando niente?
    Tutte queste belle cose
    accadranno facilmente;
    se ci diamo la mano
    i miracoli si fanno
    e il giorno di Natale
    durerà tutto l’anno.
    https://www.filastrocche.it/contenuti/lo-zampognaro/
    3 min
  • 13 Poesie di Natale: L'albero dei poveri
    Poesie di Natale: L'albero dei poveri
    Alunni A2.1
    a.a. 2019-2020
    Filastrocca di Natale,
    la neve è bianca come il sale,
    la neve è fredda, la notte è nera
    ma per i bambini è primavera:
    soltanto per loro, ai piedi del letto
    è fiorito un alberetto.
    Che strani fiori, che frutti buoni,
    oggi sull’albero dei doni:
    bambole d’oro, treni di latta,
    orsi dal pelo come d’ovatta,
    e in cima, proprio sul ramo più alto,
    un cavallo che spicca il salto.
    Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
    ed ecco, adesso, mi sono destato:
    nella mia casa, accanto al mio letto
    non è fiorito l’alberetto.
    Ci sono soltanto i fiori del gelo
    sui vetri che mi nascondono il cielo.
    L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
    io lo cancello con un dito.
    https://www.filastrocche.it/contenuti/l-albero-dei-poveri/
    2 min
  • 11 L'amico invisibile ep 4
    COME MIGLIORARE I REGALI CHE SI FANNO….
    Proposta di fare regali solidari e sostenibili
    Propaganda al mercatino di Natale
    Mariano : speaker alla radio
    ospiti:
    Ana M,
    Maria José
    alunni del B2.1
    --------------------------------------------------------------------------------------
    7 min
  • 10 A Natale puoi: L'amico invisibile ep 1
    L’ORIGINE DELLA TRADIZIONE
    LUNA-ELENA-IVÁN
    Buona sera, cari ascoltatori di EOI Radio Italia. Cominciamo una nuova edizione del nostro programma “Feste e tradizioni” che, in questa occasione, parlerà dell’amico invisibile. Che cosa è questo “amico”? Da dove viene? Quando si festeggia?
    Per rispondere a queste domande, sono qui in studio due famose ricercatrici di antropologia, Luna ed Elena, che ci racconteranno tutto quello che sanno dell’amico invisibile.
    1. Buona sera, Luna. La mia prima domanda cerca di scoprire le origini di questa tradizione. Come nasce l’amico invisibile?
    Buona sera Ivan e buona sera ascoltatori, prima di tutto ringraziarti per averci invitato. Sebbene ci siano tanti paesi, soprattutto di origine latina, che hanno questo modo così divertente di fare regali di Natale, l’origine di questa abitudine non è molto chiara.
    Secondo diverse fonti d’informazioni, risalirebbe in Venezuela verso il 1800, dove le donne sposate non potevano ricevere regali da amici dovuto alla sua loro condizione di sposa, e la reputazione che questo status doveva avere...immagina! Quindi uomini e donne si riunivano e si facevano un intercambio di regali di nascosto. Questa tradizione, conservatrice e maschilista, prese il nome di ‘compadre de papelito’.
    2. Ma, anche troviamo precedenti di questa tradizione in altre parti del mondo, come in Scandinavia oppure negli Stati Uniti. Raccontateci.
    Hai proprio ragione, anche se non sappiamo con certezza l’origine di questa tradizione, negli Stati Uniti potrebbe risalire proprio dalla Scandinavia, conosciuto il Secret Santa come Juklapp. Nei paesi scandinavi, la tradizione ti dice che devi bussare alla porta del destinatario, lanciare il regalo e correre via.
    Secret Santa, però, sarebbe lo scambio di regali a cui la maggior parte degli americani è abituata, ma il momento nel quale Secret Santa è diventato più popolare è stato grazie al filantropo Larry Dean che, dopo l’attacco terroristico alle Torri Gemelle, donò segretamente $25.000 alle persone colpite. Non è stato fino al 2016 che è uscito come il "Babbo Natale segreto" di cui tutti si erano chiesti l’identità.
    3- Ma quindi, secondo te Elena, come arriva in Spagna questa divertente ed originale tradizione?
    Come abbiamo detto prima non c’è un’origine molto chiara, neanche un articolo o documento certo a riguardo, ma credo che in Spagna si festeggia come una tradizione importata dagli Stati Uniti, come sempre succede quando importiamo qualche attività straniera, dall’estero. Posso dire che da almeno 30 o 35 anni si festeggia, quando negli anni 80 del secolo scorso la Spagna si aprì a nuove usanze secolari di altri paesi in coincidenza con i primi anni di democrazia. Dunque, è una tradizione già molto consolidata nel paese. Forse in alcune regioni si festeggia di più che in altre, ma in generale tutti la conoscono, soprattutto la popolazione dai 40 o 50 anni in giù.
    4- Vorrei fare un'ultima domanda Elena, sono incuriosito qui si festeggia in modo diverso da in altri paesi o...come si festeggia?
    Sì, qui si scrive il nome della persona a cui si fa la sorpresa o che riceverà il regalo, e non come in Scandinavia dove si scrive un enigma, una dedica oppure un poema. Allora, la persona deve indovinare chi gli ha comprato o fatto il regalo. Normalmente si regala fra amici, parenti o colleghi di lavoro. Credo che sia questa segretezza la ragione per la quale l’amico invisibile è una tradizione molto seguita dalla gente, soprattutto dai giovani, già che i regali di solito non sono molto sofisticati, ma sono divertenti, originali ed a volte provocatori, “speziati”..haha...L’usanza oggi si è adattata alle nuove tecnologie come in altri paesi e si può anche organizzare in questi modi, con la possibilità di ricevere i regali via e-mail o per Whatsapp.
    Sfortunatamente, il nostro tempo è scaduto e dobbiamo dire addio alle nostre ospiti.
    Grazie a voi per averci raccontato questa interessante tradizione. Torneremo la prossima settimana con una nuova edizione di “Feste e tradizioni”. In questa seconda puntata i nostri colleghi parleranno dei regali fatti. Fino ad allora, saluti e buona notte.
    5 min

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Un programma radio in cui gli alunni danno voce alle loro storie, creano personaggi, condividono esperienze, ricette, intervistano personaggi più o meno noti, raccontano barzellette e portano avanti dibattiti su temi attuali o di interesse.