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Episodio nato last-minute. L'idea: riprendere un episodio di 5 anni fa e commentare cosa è cambiato da allora. Spoiler: è invecchiato male.
Temi principaliDal muratore al guardiano. Nel 2020 si criticava la tendenza a concentrarsi sui dettagli implementativi (cappello del muratore) invece che sul sistema (cappello dell'ingegnere). Oggi il lavoro micro sta sparendo: servono nuovi cappelli, quello dell'addestratore (guidare l'LLM) e quello del guardiano (custodire l'intento).
Code review insostenibili. Il codice generato dagli LLM è troppo per essere revisionato riga per riga. Il carico cognitivo non è più sostenibile. Lo "human in the loop" come lo conosciamo potrebbe sparire. Mauro cita Caveman, una skill che fa comunicare l'LLM come un cavernicolo: zero fronzoli, solo fatti.
Test come nuova guardia. Luca ha cambiato approccio: prima di tutto scrive test. Se una coverage del 95% si ottiene in 12 minuti con tre prompt, concetti che davamo per assodati vanno ripensati.
Qualità del codice ≠ qualità del software. Leggibilità e facilità di modifica erano i parametri per valutare il codice. Ma se un LLM può spiegare e modificare qualsiasi codice, quei parametri perdono rilevanza. La qualità del software (funziona, è efficiente, fa quello che deve) resta.
Phoenix Architecture e codice disposable. Il concetto centrale: il codice non è più l'asset da proteggere, l'intento lo è. Scrivere codice costa quasi nulla, comprenderlo diventa costoso. Il codice diventa immutabile: invece di modificarlo, lo riscrivi da zero. Il developer passa da "curare un albero" a "guardiano della foresta".
Tracciabilità causale. Manca il collegamento tra specifica → implementazione → evaluation. Mauro immagina un futuro dove passando su un blocco di codice si vede: da quale spec è nato, con quali test/eval è stato validato, cosa ha triggerato l'ultimo cambiamento. Potenziale idea startup: "end-to-end observability dell'agent-driven coding".
Skill per il futuro. Capacità di adattamento, comprendere domini diversi, pensare da imprenditori. Mauro vede opportunità nel product management e nel ponte tra digitale e mondo fisico (meccatronica).
Paese dei Balocchi
By Brainrepo5
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Episodio nato last-minute. L'idea: riprendere un episodio di 5 anni fa e commentare cosa è cambiato da allora. Spoiler: è invecchiato male.
Temi principaliDal muratore al guardiano. Nel 2020 si criticava la tendenza a concentrarsi sui dettagli implementativi (cappello del muratore) invece che sul sistema (cappello dell'ingegnere). Oggi il lavoro micro sta sparendo: servono nuovi cappelli, quello dell'addestratore (guidare l'LLM) e quello del guardiano (custodire l'intento).
Code review insostenibili. Il codice generato dagli LLM è troppo per essere revisionato riga per riga. Il carico cognitivo non è più sostenibile. Lo "human in the loop" come lo conosciamo potrebbe sparire. Mauro cita Caveman, una skill che fa comunicare l'LLM come un cavernicolo: zero fronzoli, solo fatti.
Test come nuova guardia. Luca ha cambiato approccio: prima di tutto scrive test. Se una coverage del 95% si ottiene in 12 minuti con tre prompt, concetti che davamo per assodati vanno ripensati.
Qualità del codice ≠ qualità del software. Leggibilità e facilità di modifica erano i parametri per valutare il codice. Ma se un LLM può spiegare e modificare qualsiasi codice, quei parametri perdono rilevanza. La qualità del software (funziona, è efficiente, fa quello che deve) resta.
Phoenix Architecture e codice disposable. Il concetto centrale: il codice non è più l'asset da proteggere, l'intento lo è. Scrivere codice costa quasi nulla, comprenderlo diventa costoso. Il codice diventa immutabile: invece di modificarlo, lo riscrivi da zero. Il developer passa da "curare un albero" a "guardiano della foresta".
Tracciabilità causale. Manca il collegamento tra specifica → implementazione → evaluation. Mauro immagina un futuro dove passando su un blocco di codice si vede: da quale spec è nato, con quali test/eval è stato validato, cosa ha triggerato l'ultimo cambiamento. Potenziale idea startup: "end-to-end observability dell'agent-driven coding".
Skill per il futuro. Capacità di adattamento, comprendere domini diversi, pensare da imprenditori. Mauro vede opportunità nel product management e nel ponte tra digitale e mondo fisico (meccatronica).
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