Fatti e Misfatti della Storia

Fatti e Misfatti della Storia

By Jordi CasatiEducation
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Fatti e Misfatti della Storia episodes

  • 8- LA DITTATURA DEI COLONNELLI IN GRECIA / L'ULTIMO REGIME MILITARE SUL CONTINENTE EUROPEO

    20-21 aprile 1967, Atene - Durante la notte tre colonnelli dell'esercito greco (Papadopoulus, Makarezos e Ladas) attuarono un colpo di stato che, approvato in maniera tutt'altro che convinta da parte del Re Costantino II, portò la Grecia dopo anni di instabilità governativa alla formazione di una vera e propria dittatura militare. Inviso dalla gran parte della comunità internazionale (l'appoggio americano fu prima timido e poi pressoché nullo), il regime non sopravvisse per molti anni, tra difficoltà economiche e la forza della dissidenza interna al paese. Dopo un contro-golpe del sovrano fallito con conseguente esilio, nonostante il cambio istituzionale da Monarchia a Repubblica deciso da Papadopoulus (che assunse la carica di presidente) per tentare di calmare l'opposizione interna, la dittatura dei colonnelli si avviò verso la sua inevitabile fine. La guerra turco-greco sulla questione di Cipro, con l'opposizione di molti stessi esponenti del regime militare, ne segnò il suo canto del cigno:  dopo aver messo da parte i golpisti più "coinvolti" nel colpo di stato del '67, si procedette alla democratizzazione del paese che raggiunse il suo culmine con le elezioni libere del novembre 1974.

    15 min
  • 7- LA GUERRA DEL VIETNAM / LA PRIMA GRANDE SCONFITTA MILITARE DELLA STORIA DEGLI STATI UNITI

    2 agosto 1964 - Nei pressi del Golfo del Tonchino, un cacciatorpediniere statunitense venne colpito da alcuni missili : gli americani incolparono immediatamente la marina nord-vietnamita (nonostante le prove non fossero per nulla evidenti), trovando il pretesto per inviare le proprie truppe sul territorio indocinese a sostegno del governo di Saigon. La guerra civile che vedeva opposte il Vietnam del Nord comunista (armato in gran parte dall'Unione Sovietica) e il Vietnam del sud nazionalista (armato e sostenuto militarmente dagli Usa) fu lunga e piuttosto sanguinosa. Sia i vietnamiti del nord (e con loro i guerriglieri del sud, i VIETCONG) che le truppe americane in loco, si resero protagonisti di episodi brutali di violenza per avere ragione dell'avversario. Gli americani che contarono nel '68 fino a 500.000 soldati, non riuscirono ad avere la meglio del nord comunista, né a sfiancare la guerriglia dei Vietcong. L'opinione pubblica americana (e mondiale), in anni di contestazione giovanile e pacifismo imperante, contribuì a screditare l'intervento militare statunitense, che a partire dalla presidenza Nixon, diminuì gradualmente la presenza di soldati sul territorio vietnamita, fino alla definitiva caduta di Saigon del 1975, che consegnò l'intero paese alla "Repubblica Socialista del Vietnam".

    12 min
  • 6- LA REPUBBLICA ROMANA / PIO IX E IL SOGNO RIVOLUZIONARIO REPUBBLICANO A ROMA

    1848-1849. In tutt'Europa scoppiarono moti rivoluzionari ("Primavera dei popoli") chi con la richiesta di indipendenza nazionale, chi per la concessione di una costituzione liberale che ponesse fine all'assolutismo imperante. Molti sovrani, pressati dall'opinione pubblica, furono travolti da questa onda rivoluzionaria e così furono costretti (a loro malgrado) a concederla. In Italia è Pio IX, eletto nel 1846 al soglio pontificio, il primo "sovrano" che con una serie di concessioni (dall'amnistia generale alla Consulta di Stato), sembrò orientato a porre fine a secoli di assolutismo, forma di governo con la quale avevano governato tutti i pontefici precedenti. Il tutto si rivelò uno spiacevole equivoco : il Papa non era nient'affatto di idee liberali e la sua condotta durante la Prima Guerra di Indipendenza contro l'Austria (dopo un iniziale timido sostegno) si rivelò una grossa delusione per le speranze di libertà del popolo romano. Una tempo acclamato, ora la folla iniziava a disprezzarlo sempre di più e dopo l'uccisione del presidente del consiglio Pellegrino Rossi decise di fuggire da Roma e di ripararsi a Gaeta in attesa di tempi migliori. Il governo a Roma sarà preso in carico da una giunta "democratica" che proporrà l'elezione di un' Assemblea Costituente, che avesse in compito di redigere una nuova costituzione repubblicana. Grande ideologo della "Repubblica Romana" fu Giuseppe Mazzini che investì molte delle sue speranze nella riuscita dell'esperienza repubblicana. Isolata però sempre più a livello internazionale, la Repubblica non durerà a lungo e nel Luglio del 1849 l'intervento francese segnerà la sua fine e ristabilirà il potere temporale del Papa.

    21 min
  • 5- LA LUNGA MARCIA DI MAO TSE-TUNG / LA GUERRA CIVILE CINESE E LA CRESCITA' DELLA SUA POPOLARITA'

    16 ottobre 1934. Accerchiato dalle forze del Kuomintang comandate dal nazionalista Chang Kai-Shek, l'armata rossa cinese su decisione del leader comunista Mao Tse-Tung, decide di rompere l'accerchiamento e di compiere una lunghissima marcia partendo dalla regione dello Jiangxi, verso il nord della Cina, esattamente nella regione dello Shanxii, ritenuta più facilmente difendibile. La marcia sarà estenuante e solo 20.000 uomini degli 80.000 partenti, giungeranno nelle regioni del nord attraversando territori spesso aridi, con scarsa alimentazione e in condizioni igenico-sanitarie ai limiti della sussistenza. Nonostante le sofferenze patite, il successo della marcia (che si concluderà il 22 ottobre 1935) accrescerà notevolmente la popolarità di Mao, e sarà tra i motivi che durante la guerra civile cinese, farà pendere l'ago della bilancia in favore dei comunisti.

    9 min
  • 4- LA COMUNE DI PARIGI / UN'ESPERIENZA RIVOLUZIONARIA SENZA PRECENDENTI

    18 Marzo 1871, il popolo parigino insorge contro il governo di "difesa nazionale" (che aveva appena ratificato un umiliante armistizio con i prussiani, nell'ambito della guerra franco-prussiana) e proclama la Comune di Parigi. L'avventura comunarda, considerata da molti il primo tentativo di "democrazia diretta" della storia, durerà solo tre mesi, ma sarà un'esperienza rivoluzionaria straordinaria, che vedrà al governo della città le principali forze della sinistra francese, le quali tenteranno di mettere in atto una serie di riforme sociali radicali. Isolata a livello nazionale (e internazionale) e contrassegnata da lite interne continue tra le varie fazioni, la Comune di Parigi cesserà di esistere il 28 Maggio 1871, quando la città sarà occupata in un bagno di sangue dalle truppe regolari francesi.

    17 min
  • 3- IL MASSACRO DI DEBRA LIBANOS / IL LATO OSCURO DEL COLONIALISMO ITALIANO

    Addis Abeba, Etiopia, 19 febbraio 1937. Durante una cerimonia organizzata in onore della nascita del primogenito dell'erede al trono di Casa Savoia Umberto, dalla folla partono quattro bombe dirette verso il vicerè d'Etiopia Rodolfo Graziani, che verrà ferito da alcune schegge causate dalla loro esplosione. La repressione italiana sulla popolazione locale sarà durissima e spietata e vedrà il suo culmine con l'eccidio dei monaci cristiano-copti (ma anche della popolazione civile) perpetrato nei pressi del villaggio conventuale di DEBRA LIBRANOS (19-27 maggio 1937). Questa terribile vicenda segnò uno dei momenti più deprecabili della colonizzazione italiana ed insieme ad altri episodi di questo genere, tendono a smentire categoricamente il mito del “buon colonialismo” italiano.

    15 min
  • 2- IL TELEGRAMMA ZIMMERMANN / IL MESSICO E LA 1° GUERRA MONDIALE

    Tra l'inverno e la primavera del 1917, in un fase di sostanziale stallo della Prima Guerra Mondiale, i tedeschi pensarono di poter convincere il Messico a tenere impegnati gli Stati Uniti sul contenente americano, persuadendoli della necessità di riprendersi alcuni territori perduti durante la guerra messicano-statunitense (1846-1848). La Germania credeva di poter costringere (anche solo facendo si che i messicani ricorressero "solo" a delle minacce)  gli americani a non intervenire così in guerra sul suolo europeo e di poter proseguire nella indiscriminata guerra sottomarina. Il telegramma Zimmermann (dal nome del ministro degli esteri tedesco che lo redasse) doveva giungere alle autorità messicane in maniera "segreta", ma venne intercettato e decriptato dagli inglesi che avvisarono il "futuro" alleato americano, contribuendo ad alimentare la "germanofobia" che portò gli Usa ad entrare in guerra contro l'Impero Tedesco.

    13 min
  • 1- AMEDEO I, RE DI SPAGNA / UN SAVOIA AL TRONO IBERICO!

    Dopo anni turbolenti e di grave crisi economica, gli spagnoli cacciarono dalla penisola iberica la regina Isabella II e i militari "ribelli" promulgarono una nuova costituzione monarchica. Dopo varie candidature andate a vuoto, il parlamento spagnolo designò come Re di Spagna Amedeo di Savoia (16 novembre 1870)."Macaroni I" come verrà chiamato in toni dispregiativi dal popolo spagnolo non riuscì a risollevare le sorti di uno Stato che si trovava in una fase di inesorabile declino, contraddistinta da instabilità governativa e da continue lotte di potere. Dopo neanche tre anni esatti dalla nomina sarà costretto all'abdicazione (11 febbraio 1873).



    15 min

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