L’orientamento agonistico che vede nel conflitto un valore positivo nella sfera pubblica ha tra i suoi vari antecedenti la difesa del tumulto operata da Machiavelli nei Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, di cui si parla in questa lezione.
Antonio De Simone
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio di Machiavelli
Rivolgendo l’attenzione all’emergere di nuovi “nemici” e nuove forme di conflitto per effetto delle trasformazioni in atto sul piano globale, Alessandro Dal Lago mostra come l’ostilità verso ogni diversità culturale può giungere a vere e proprie «strategie di inferiorizzazione» che equiparano stranieri e minoranze a veri e propri nemici.
Uno dei perni della vita pubblica nelle società avanzate, da molti ritenuto quello fondamentale, è il principio della concorrenza. In essa sembrano condensarsi libertà e merito, pari opportunità e vantaggi collettivi. Categoria essenzialmente economica, si rivela più complessa di quanto possa sembrare a prima vista: Zygmunt Bauman ne traccia lo sfondo discutendo se la disposizione concorrenziale sia connaturata agli uomini o sia un prodotto della cultura.
Questa lezione ricostruisce forse il più influente tra i paradigmi politici fondati sul principio della neutralizzazione del conflitto e della costruzione dell’ordine, ossia quello del Leviatano di Hobbes.
Partendo dall’inestinguibile presenza del doping nello sport e la progressiva affermazione della medicina migliorativa, Jean-Noël Missa sottolinea il carattere “artificiale” dell’esistenza.
Se la condizione della specie è contraddistinta da confini mobili e cangianti, Remo Bodei sottolinea soprattutto quelli che abitano il soggetto individuale e le lotte che oppongono il sé a se stesso per superare i propri limiti morali e intellettuali.
Per non avere incidenti al “passaggio a livello” agonistico, in questa lezione Alessandro Bergonzoni consiglia di “battere le ali”, cioè: «meno corporativismi da carne battuta, meno squadre, sfide, meno medaglie, petti, polli, cosce, e più coscienze, alate».
Alessandro Bergonzoni
Battere le ali!
Per non avere incidenti al passaggio a livello agonistico
Uno dei perni della vita pubblica nelle società avanzate, da molti ritenuto quello fondamentale, è il principio della concorrenza. In essa sembrano condensarsi libertà e merito, pari opportunità e vantaggi collettivi. Categoria essenzialmente economica, si rivela più complessa di quanto possa sembrare a prima vista: Zygmunt Bauman ne traccia lo sfondo discutendo se la disposizione concorrenziale sia connaturata agli uomini o sia un prodotto della cultura.
In questa lezione viene sostenuto che se la guerra pare diventata di fatto forma e condizione della vita pubblica su scala planetaria, più necessario risulta lo sforzo per pensare e praticare l’alternativa della pace.
In un’epoca dominata dal principio del successo e della prestazione, questa lezione si sofferma sull’importanza del fallimento, dandone una lettura lacaniana: in quel che pare una mancanza agli occhi dell’Io si può scorgere, dal punto di vista dell’inconscio, un atto riuscito che mette a valore la perdita e lo scarto.
Massimo Recalcati
Elogio del fallimento
Una prospettiva lacaniana
festivalfilosofia 2016 | agonismo
Venerdì 16 Settembre 2016
Carpi
52 min
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