Fiabe Classiche e Moderne

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Fiabe Classiche e Moderne episodes

  • Sa lande mazica, unu contu ‘e maghia. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte in Limba Nuorese
    Una fiaba scritta da Maria Teresa Pinna Catte. Messa in voce di Tonino Mesina
    * Ascolta la versione in Lingua Italiana
    Unu pastore poveru, morinde aiat nau a su fizu: “Ti lasso tottu su chi appo: una crapa. Ma tue non ti cuntentes de su pacu latte chi issa ti podet dare; pica sa crapa e bae, zira su mundu e chirca fortuna. Mortu su babbu, su pizzinnu lassat su pinnettu e si ponet in caminu chin sa crapa; a sero si firmat in s’oru ‘e su buscu de su monte e s’imbarat a una rocca pro si pasare. No est bene settiu chi intendet una bochichedda chi pranghet: “Ohi! Ohi! Non poto issire!”. Su pastoreddu, tottu ispantau, non cumprendet dae ube essit cussa boche. […]
    6 min
  • La Margheritina, una fiaba di Christian Andersen
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Con il sostegno di Gruppo ACENTRO
    Laggiù in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa, l’hai certamente vista qualche volta. Proprio davanti c’è un giardinetto con vari fiori e un cancello dipinto; vicino al fossato, in mezzo a un bel prato verde, era cresciuta una margheritina. […]
    18 min
  • Babbo Natale in quella buia città. Una fiaba
    Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma... dopo un po'... cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c'erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
    Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c'era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.
    - Ma insomma - disse Babbo Natale, anche un po' seccato - che modo é questo di ricevermi?
    Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. [...] Continue reading
    8 min
  • Babbo Natale in quella buia città. Una fiaba
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma… dopo un po’… cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c’erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
    Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c’era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.
    Ma insomma – disse Babbo Natale, anche un po’ seccato – che modo é questo di ricevermi? Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. […]
    8 min
  • Babbo Natale in quella buia città. Una fiaba
    Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma... dopo un po'... cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c'erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
    Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c'era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.
    - Ma insomma - disse Babbo Natale, anche un po' seccato - che modo é questo di ricevermi?
    Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. [...] Continue reading
    8 min
  • Babbo Natale in quella buia città. Una fiaba
    Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma... dopo un po'... cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c'erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
    Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c'era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.
    - Ma insomma - disse Babbo Natale, anche un po' seccato - che modo é questo di ricevermi?
    Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. [...] Continue reading
    8 min
  • Babbo Natale in quella buia città. Una fiaba
    Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma... dopo un po'... cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c'erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
    Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c'era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.
    - Ma insomma - disse Babbo Natale, anche un po' seccato - che modo é questo di ricevermi?
    Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. [...] Continue reading
    8 min
  • Il minuto vagabondo nella notte di Natale. Una fiaba
    Era la sera di Natale. Tutti aspettavano la mezzanotte: i bambini più piccoli dormivano già sognando i regali, mentre i più grandi non staccavano gli occhi dall'orologio: undici e mezzo, undici e tre quarti, undici e cinquantacinque, ancora pochi minuti alla mezzanotte! Fu allora che quel minuto, prima della mezzanotte, pensando che non facesse male a nessuno, uscì dalla sua ora e se ne andò via, da solo. Scomparve. Dove? Nessuno poteva saperlo. [...] Continue reading
    8 min
  • Il minuto vagabondo nella notte di Natale. Una fiaba
    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
    Era la sera di Natale. Tutti aspettavano la mezzanotte: i bambini più piccoli dormivano già sognando i regali, mentre i più grandi non staccavano gli occhi dall’orologio: undici e mezzo, undici e tre quarti, undici e cinquantacinque, ancora pochi minuti alla mezzanotte! Fu allora che quel minuto, prima della mezzanotte, pensando che non facesse male a nessuno, uscì dalla sua ora e se ne andò via, da solo. Scomparve. Dove? Nessuno poteva saperlo. […]
    8 min
  • Il minuto vagabondo nella notte di Natale. Una fiaba
    Era la sera di Natale. Tutti aspettavano la mezzanotte: i bambini più piccoli dormivano già sognando i regali, mentre i più grandi non staccavano gli occhi dall'orologio: undici e mezzo, undici e tre quarti, undici e cinquantacinque, ancora pochi minuti alla mezzanotte! Fu allora che quel minuto, prima della mezzanotte, pensando che non facesse male a nessuno, uscì dalla sua ora e se ne andò via, da solo. Scomparve. Dove? Nessuno poteva saperlo. [...] Continue reading
    8 min

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