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con il sostegno di: Gruppo ACENTRO
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una povera servetta che attraversava un gran bosco con i suoi padroni. Quando vi si trovarono in mezzo, dal fitto della boscaglia sbucarono dei briganti e uccisero tutti quelli che trovarono. Così perirono tutti quanti, meno la fanciulla, che era saltata fuori dalla carrozza e si era nascosta dietro un albero. Quando i briganti se ne furono andati con il bottino, ella si avvicinò e vide quella grande sventura. Allora si mise a piangere amaramente e disse: “Misera me, che farò mai? Non so come fare a uscire dal bosco, qui non ci sono case, e io morirò certo di fame!.” Andò qua e là cercando una via, ma non riuscì a trovarla.
con il sostegno di: Gruppo ACENTRO
con il sostegno del Gruppo Acentro
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
C’era una volta un uomo ricco, che aveva come amici altri uomini ricchi. Grazie alla sua grande fortuna negli affari, era così ricco che ogni settimana era solito dare una grande festa nella sua lussuosa abitazione. A queste feste invitava sempre tutte le persone più importanti della città, che partecipavano a quei festini che duravano tutta la notte. Nessuno sapeva il motivo per cui non invitava mai alle sue feste i suoi fratelli, che erano molto poveri. Nessuno, nemmeno i suoi più stretti familiari, glielo avevano mai rimproverato, anzi i suoi fratelli dicevano che se il loro ricco fratello avesse avuto un qualsiasi problema, loro si sarebbero precipitati al suo fianco,e avrebbero sofferto con lui.
adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Molti anni fa viveva un imperatore che amava tanto vestire con abiti sempre nuovi e stravaganti. Ogni suo avere lo impegnava ad acquistare vestiti eleganti. Possedeva un vestito per ogni ora del giorno. Nella grande città in cui regnava giungevano ogni giorno molti stranieri tessitori e sarti. Tutti proponevano un vestito nuovo all’imperatore, ed egli acquistava quel che proponevano.
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
Una volta un leopardo stava per essere ucciso da un gruppo di cacciatori. Fortunatamente per lui, nella sua fuga trovò un monaco che si stava recando a un monastero. “O Monaco! Sant’uomo, salvami tu! Salvami, ti scongiuro! La mia vita è in pericolo! I cacciatori sono sulle mie tracce” disse il monaco. L’umile monaco aprì la sua sacca e permise al leopardo di nascondersi. Poi legò l’imboccatura del suo sacco e riprese il cammino, con il leopardo che gli ballonzolava…
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
Vivevano un tempo tre studiosi, che aveavo adoperato la maggior parte del tempo a loro disposizione leggendo libi e cercando il segreto della natura. erano persone molto famose per l’istruzione che avevano, ed erano grandemente onorati da tutti i contemporanei.
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Voglio raccontarvi una storia fantastica
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
Niame, il più potente fra i maghi del cielo, viveva in una fattoria posata sopra un bellissimo tappeto di nuvole. Un giorno decise di prendere moglie e invitò a presentarsi le quattro fanciulle più belle della sua tribù. Poi domandò a ciascuna: – Che cosa faresti, per me, se io ti sposassi? La prima, che si chiamava Acoco, dichiarò: – Spazzerei la fattoria e governerei la tua casa. E la seconda: – Cucinerei ogni giorno per te le pietanze migliori. E la terza: – Filerei montagne di cotone e andrei tutti i giorni ad attingere l’acqua. E la quarta: – Io, Niame, ti darei un figlio tutto d’oro…
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
Una donna aveva due figli gemelli, ai quali aveva messo nome Lemba e Mavungu. Il giorno della loro nascita, uno stregone aveva consegnato alla mamma due pietre tonde e lisce.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una donna che era una strega e aveva due figlie: una, brutta e cattiva, era la sua figlia; l’altra, buona e bella, era la figliastra. Ed ella tanto amava la prima, quanto odiava la seconda. Un giorno la figliastra aveva un bel grembiule che piaceva all’altra, tanto che quest’ultima, invidiosa, andò dalla madre e disse: -Quel grembiule deve essere mio-. -Sta’ tranquilla, bimba mia, lo avrai- disse la vecchia. -La tua sorellastra ha meritato la morte da un pezzo, e questa notte, mentre dorme, verrò a tagliarle la testa. Bada solo di coricarti dietro e spingila ben bene sul davanti.-…
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una povera fanciulla pia, che viveva sola con sua madre; e non avevano più nulla da mangiare. Allora la fanciulla andò nel bosco e incontrò una vecchia che già conosceva la sua povertà, e che le regalò un pentolino. Doveva dirgli: -Cuoci la pappa, pentolino!- e il pentolino cuoceva una buona pappa dolce di miglio; e quando diceva: -Fermati, pentolino!- il pentolino smetteva di cuocere.
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