Fiabe Classiche e Moderne

Fiabe Classiche e Moderne

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Fiabe Classiche e Moderne episodes

  • Il pescatore e sua moglie. Una fiaba dei fratelli Grimm

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    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Un giorno il pescatore se ne stava pensieroso seduto sulla sua barchetta vicino alla lenza, ad aspettare che qualche pesciolino abboccasse all’amo. Quel giorno il mare era calmo, anche più del solito, tanto che il povero pescatore divenne triste e pensò che anche quel giorno non avrebbe pescato nulla. Arrivò la fine della giornata, e il pescatore, triste come sempre si accinse a raccogliere la lenza dal mare. D’improvviso sentì tirare la lenza dal fondo del mare. Qualcosa doveva aver abboccato e dato che tirava forte egli pensò che fosse qualcosa di molto molto grosso. E infatti, quando tirò su la lenza vide che all’amo aveva abboccato un meraviglioso e grosso pesce.

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    0 min
  • I tre porcellini. Una fiaba dei fratelli Grimm

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    C’erano una volta tre piccoli porcellini che se ne andavano in giro per il mondo soli e soletti a cercar fortuna e una casa dove poter dormire. Il primo porcellino trovò un contadino che trascinava una grande balla di paglia. “Per favore contadino. Per favore contadino… contadino per favore… oh, contadino! o’ contadino ma c’hai la paglia nelle orecchie?”

    “eh, sì che c’è?” rispose il contadino.

    “per favore contadino, me la daresti quella balla di paglia?, vorrei costruirmi una casa calda e bella, tutta di paglia”

    E l’uomo contadino, che era buono e generoso, che fece? gliela regalò. Il porcellino allora si costruì una casetta tutta di paglia e andò a dormire al calduccio. La mattina dopo, appena spuntò il sole, il porcellino sentì bussare alla porta.

    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

     

    0 min
  • Il lupo e la volpe. Una fiaba dei fratelli Grimm

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    Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Un grande lupo aveva come prigioniera una volpe. La obbligava a fare quel che voleva, minacciandola di divorarla poiché essa era la più debole. La povera volpe avrebbe tano desiderato liberarsi della sua padrona, ma non sapeva come fare. Un giorno mentre attraversavano il bosco, il lupo disse: -Pelorosso, ho fame, o mi trovi qualcosa da mangiare, o io mangio te, sbrigati!- La volpe rispose: -Conosco una fattoria, signor venerando lupo, dove vi stanno due agnellini incustoditi; se vuoi possiamo prenderne uno-.

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    0 min
  • La pappa grande e deliziosa. Una fiaba dei fratelli Grimm

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    adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

    Doveva dirgli: -Cuoci la pappa, pentolino!- e il pentolino cuoceva una buona pappa dolce di miglio; e quando diceva: -Fermati, pentolino!- il pentolino smetteva di cuocere. La fanciulla lo portò a casa a sua madre: la loro miseria e la loro fame erano ormai finite, ed esse mangiavano pappa dolce ogni volta che volevano. Un giorno che la fanciulla era uscita, la madre disse: -Cuoci la pappa, pentolino!-.

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    0 min
  • Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana

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    • dai sette anni
    • Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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      C’era una volta un Re e una Regina che non avevano figliuoli e pregavano i santi, giorno e notte, per ottenerne almeno uno. Intanto consultavano anche i dottori di Corte.

      – Maestà, fate questo.
      – Maestà, fate quello.
      E pillole di qua, e beveroni di là; ma il sospirato figliuolo non arrivava.
      Una bel giorno ch’era freddino, la Regina s’era messa davanti il palazzo reale per riscaldarsi al sole. Passa una vecchiarella:
      – Fate la carità!
      E la regina rispose:
      – Non ho nulla.
      La vecchiarella andò via brontolando.
      – Che cosa ha brontolato? – domandò la Regina.
      – Maestà, ha detto che un giorno avrete bisogno di lei.

      22 min
    • La rosa, una fiaba dei fratelli Grimm

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      Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

      C’era una volta una povera donna che aveva due bambini. Vivevano tutti in una casa di campagna, e in quel tempo, era calato l’inverno, e faceva tanto freddo.

      La mamma badava alla casa e il più piccolo andava andare tutti i giorni nel bosco d’intorno a fare legna.
      Una volta il piccolo fanciullo si era spinto molto lontano per cercar legna, quando d’improvviso gli si avvicinò un bambino piccino. Quel bambinello, che era tutto bello e luminoso, lo aiutò con cortesia e gentilezza a raccogliere la legna. Tanto gentile e premuroso che gliela portò fino a casa.
      E appena ebbe appoggiato la legna alla porta, in un attimo, così com’è comparso, il bambinello caro sparì…

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      4 min
    • Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana

       

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      Una fiaba donata dal papà Giulio ai piccoli Alessandro e Lorenzo

      Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

      C’era una volta una donna che faceva la fornaia e aveva una figliuola, che era brutta assai e nera, come un tizzone di carbone. Tant’è che la chiamò Carbonella. Madre e figliuola campavano infornando il pane, e Carbonella stava sempre lì a lavorare, dalla mattina alla sera, senza riposare quasi mai. Eppure Carbonella era sempre di buon umore. Un mucchio di fuliggine, i capelli arruffati, i piedi nudi e sporchi di fango, e con in dosso due stracci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risuonavano da un capo all’altro della via. – Carbonella fa l’uovo – dicevano ridacchiando le vicine.

      23 min
    • Griselda, la principessa pastorella. Una fiaba di Charles Perrault.

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      Una fiaba donata dal papà Giulio ai piccoli Alessandro e Lorenzo

      Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

      Un’ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull’uomo disgraziato che le capitasse a tiro. La storia vera del mondo, dove tanti sono i mariti ingannati o ridotti in schiavitù, confermò quest’odio profondo. Giurò dunque, il principe Alcibiade, che mai e poi mai egli avrebbe preso moglie. Così, ogni giorno, dopo avere impiegato la mattina con gli affari di stato, se ne andava a caccia per il resto del giorno, dove i cinghiali e gli orsi, per feroci che fossero, non gli davano così tanto fastidio quanto una donna gli potesse dare. Perciò le evitava, peggio che la peste.

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      33 min
    • Storia dello zio Tonto, l’Orco Tontolone. Una fiaba scritta da Gaetano Marino. Dalla tradizione popolare degli orchi.

      Una fiaba donata dal papà Giulio ai piccoli Alessandro e Lorenzo

      Una fiaba donata dal papà Giulio ai piccoli Alessandro e Lorenzo

      Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

      Isotta doveva starsene vicino ai piedi della mamma, proprio in fondo alle coperte e guai, guai a dire un solo lamento.

      Intanto la notte si faceva ancora più nera e buia. Si sentivano fuori gli ululati dei cani e il richiamo dei gufi, le urla delle civette. Mamma e figliuola stavano lì, nel letto, immobili. Nemmeno fiatavano. Attesero lo zio Tonto, l’Orco Tontolone, sapevano che era capace di ogni cosa, ma erano sicure che non sarebbe riuscito ad entrare perché tutte le fessure erano state chiuse per bene. D’improvviso la mamma ebbe un sospetto: – Il lavandino! Il buco dell’acqua del lavandino, l’hai tappato tu, Isotta?

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      21 min
    • Cappuccetto dei Colori e il feroce e terribile Lupone. Una fiaba di Gaetano Marino, dai fratelli Grimm
      [...] - Cappuccetto Rosso si mise subito in cammino e s’avviò verso la casa della povera nonnina che stava in mezzo al bosco. Mentre camminava allegra allegra lungo il sentiero si fermò a guardare gli alberelli, le foglioline, i fiorellini, le lumachine, le farfalline, i coniglietti, i topini, gli scoiattolini, le tortorelle, i piccioncini, gli uccellini e le coccinelle e le tartarughine, i serpentelli, i grufalottini, i ricciolini, le puzzoline…
      Cappuccetto Rosso – Va bene, va bene, abbiamo capito, andiamo avanti!
      - Ecco sì, andiamo avanti. Bene. Ed ecco che, all'improvviso, da dietro un albero, spuntò il lupo. Un lupo enorme, ma Cappuccetto Rosso non ebbe paura, perché ancora non lo conosceva. [...] Continue reading
      13 min

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