Fiabe Classiche e Moderne

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Fiabe Classiche e Moderne episodes

  • L’uccello fuggito. Una fiaba di Francesco Mango
    Una volta c’era un re, che teneva! un bellissimo canarino, e lo stimava molto, e aveva appositamente incaricato un servo di dargli da mangiare e badargli in tutto, affinché non
    fuggisse. Ma un bel giorno, in un momento che il servo aveva lasciato lo sportello della gabbia aperto, il canarino se ne fuggì. Il cameriere era disperato, perché sapeva che il re che voleva bene al canarino, non poteva soffrire ch’egli l'avesse lasciato fuggire. […]
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    5 min
  • L’uccello fuggito. Una fiaba di Francesco Mango
    Una volta c’era un re, che teneva! un bellissimo canarino, e lo stimava molto, e aveva appositamente incaricato un servo di dargli da mangiare e badargli in tutto, affinché non
    fuggisse. Ma un bel giorno, in un momento che il servo aveva lasciato lo sportello della gabbia aperto, il canarino se ne fuggì. Il cameriere era disperato, perché sapeva che il re che voleva bene al canarino, non poteva soffrire ch’egli l'avesse lasciato fuggire. […]
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    5 min
  • Su pilloni fuìu. Una fiaba di Francesco Mango in Limba Seddorese (Sanluri)
    Messa in voce in Limba Seddoresa (Sanluri) di Mariana Fiore
    Ascolta la versione in Lingua Italiana messa in voce da Gaetano Marino
    Una borta ci fiat unu rei chi teniat unu bellissimu canarieddu, e du stimat mera, e iat incarrigau apposta unu serbidori po di donai a pappai e po du attendiri in totu, po chi no si nci fuessit. Ma una bella dì, in d’unu momentu chi su serbidori iat lassau su portillittu de sa cabbia obertu, su canarieddu si nci fiat fuìu. Su cambareri fiat disperau, puita sciera chi su rei chi boliat beni a su canariu, no iat aporri suffriri ch’issu ci d’essit lassau fuìri. […]
    4 min
  • Sa mariposa e s’arcu ‘e chelu. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte
    Messa in voce di Tonino Mesina
    Ascolta la versione in Lingua Italiana a cura di Tonino Mesina
    B’aiat una borta una bella mariposa bianca chi si nabat Lalia. Li piachiat a bolare in artu in s’aghera, semper prus in artu, cando imbezzes sas cumpanzas si cuntentaban de bolare supra sos frores de su zardinu. Una die, appustis de una temporada, Lalia annotat su chelu e lu biet torra chene nues, ma… b’at una cosa noba e ispantosa commo… una cosa chi issa no at bidu mai: in artu in s’aghera bat un’arcu mannu mannu, de medas colores! […]
    4 min
  • La farfalla e l’arco del cielo. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte
    C’era una volta una bella farfalla bianca, che si chiamava Lalia. Le piaceva volare in alto nell’aria, sempre più in alto, mentre le altre compagne farfalle si accontentavano di volare sui fiori del giardino. Un giorno dopo una tempesta, Lalia guarda il cielo e lo vede nuovamente senza nuvole, ma c’è una nuova meraviglia nel cielo, una cosa che lei non aveva mai visto: in alto, sospeso nell’aria, c’è un arco grande grande, con molti colori. […] Continue reading
    4 min
  • La farfalla e l’arco del cielo. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte
    Traduzione dalla Limba nuorese in Lingua italiana e messa in voce da Tonino Mesina
    Ascolta la versione in lingua nuorese messa in voce da Tonino Mesina
    C’era una volta una bella farfalla bianca, che si chiamava Lalia. Le piaceva volare in alto nell’aria, sempre più in alto, mentre le altre compagne farfalle si accontentavano di volare sui fiori del giardino. Un giorno dopo una tempesta, Lalia guarda il cielo e lo vede nuovamente senza nuvole, ma c’è una nuova meraviglia nel cielo, una cosa che lei non aveva mai visto: in alto, sospeso nell’aria, c’è un arco grande grande, con molti colori. […]
    4 min
  • L’uccello della buona sorte. Una fiaba di Maria teresa Pinna Catte.
    C’era una volta una donna che si chiamava Nanghela. Non era vecchia, ma era sempre triste, perchè era sola al mondo. Teneva sempre la porta di casa chiusa, perché non voleva vedere né parlare con nessuno. Passava il tempo davanti al caminetto in inverno, e d’estate stava vicino alla finestra. Anche il cortile era triste, con alberi secchi, senza fiori e niente uccelli. Un giorno di primavera s’avvicina alla porta di casa un grande uccello, con le ali tutte piene di stelle e dice a Nanghela:
    - apri la porta, fammi entrare, io sono l’uccello della buona sorte. […] Continue reading
    6 min
  • L’uccello della buona sorte. Una fiaba di Maria teresa Pinna Catte.
    Traduzione in lingua italiana e messa in voce di Tonino Mesina
    Ascolta la versione in Limba Nuorese messa in voce da Tonino Mesina
    C’era una volta una donna che si chiamava Nanghela. Non era vecchia, ma era sempre triste, perchè era sola al mondo. Teneva sempre la porta di casa chiusa, perché non voleva vedere né parlare con nessuno. Passava il tempo davanti al caminetto in inverno, e d’estate stava vicino alla finestra. Anche il cortile era triste, con alberi secchi, senza fiori e niente uccelli. Un giorno di primavera s’avvicina alla porta di casa un grande uccello, con le ali tutte piene di stelle e dice a Nanghela:
    apri la porta, fammi entrare, io sono l’uccello della buona sorte. […]
    6 min
  • Su puzone de sa bona sorte. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte.
    Messa in voce in Limba Nuorese di Tonino Mesina.
    Ascolta la versione in Lingua Italiana a cura di Tonino Mesina.
    B’aiat una borta una femina chi si nabat Nanghela. Non fit bezza; ma fit semper trista, ca fit sola in custu mundu. Manteniat sa domo semper serrada e no aperiat mai sa janna, ca non cheriat biere a nemmos nen faveddare chin nemmos. Colabat su tempus indainnantis de sa ziminera in iberru e in s’oru ‘e sa bentana in istiu. Peri sa corte fit trista, chin arbores siccos chene frores nen puzones. Una die de beranu si l’accurziat a sa bentana unu puzone mannu, chin alas tottu isteddadas e li narat a Nanghela:
    Aperimi sa janna, aperi unu mamentu.E chie ses? – dimandat issa – Non l’appo bidu mai unu puzone bellu che a tibe!.So’ su puzone de sa bona sorte – li narat – si mi faches intrare t’appo a dare unu pacu de fortuna a tibe puru! […]
    6 min
  • I dodici apostoli. Una fiaba dei fratelli Grimm
    Centinaia e centinaia d’anni prima della venuta al mondo di Gesù Cristo, viveva in un villaggio povero una madre che aveva dodici figli. Ella era così povera e misera che non sapeva proprio come sfamarli e mantenerli in vita. Pregava il Signore Iddio ogni giorno di concederle che tutti i suoi figli vivessero sulla terra insieme al promesso Redentore. Ma, dato che la loro miseria si faceva sempre più grande, la povera madre mandò i dodici fili, uno dopo l'altro, in giro per il mondo a guadagnarsi il pane.
    Il maggiore si chiamava Pietro. Egli se ne andò, e quando ebbe già camminato per un intero giorno, capitò in un grande e buio bosco. [...] Continue reading
    8 min

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