Il presidente di Adici a TempoRadio
"Se fino a qualche tempo fa erano gli stilisti a dettare legge, oggi sono loro stessi a dover spesso rincorrere ciò che il mercato richiede. La globalizzazione e internet, stanno facendo in modo che le tendenze siano estremamente varie e mutino con una rapidità incredibile".
Alessandro Gallesi, presidente di Adici, appena rieletto come guida dell'associazione che riunisce produttori della calza e dell'intimo, spiega come il mercato ormai non rispetti più le regole che erano state salde come dogmi, fino a poco tempo fa, ma sia ormai estremamente volubile, perchè soggetto alle influenze infinite, degli innumerevoli utenti di internet.
"Se a tutto questo si aggiunge un'estate che si è protratta fino ad ottobre, quando anche a Stoccolma c'erano venti gradi, capiamo che il settore ha sofferto ancora una volta" dice Alessandro Gallesi, che aggiunge che: "non è che se una persona non ha comprato due paia di calze in settembre, ne compri quattro in ottobre. Inoltre, è vero che ora fa freddo, ma le temperature rigide non aiutano il mercato del filato, perchè impongono l'uso di indumenti più caldi".
Se tutto concorre, insomma, a rendere difficili le condizioni in cui lavorare, vero però è che proprio da questa estrema varietà, si può trarre vantaggio, dice il presidente. Spiega infatti che la stessa tecnologia che crea le mutazioni continue della moda, permette di creare accessori che possono essere applicati ai tessuti, dando la possibilità di tenere più o meno caldo, a seconda del bisogno, o di misurare la pressione o il battito cardiaco e tanto altro ancora.
"Sarà importante non restare indietro in questo settore, anche perchè la creatività italiana non morirà mai, la moda, forse lo è già, in buona parte, se andiamo a vedere chi sono i reali proprietari dei nostri marchi".