Il sindaco monteclarense a TempoRadio
"Ormai sfioriamo i ventiseimila abitanti, siamo grandi come alcuni capoluoghi di provincia, abbiamo bisogno ma anche meritiamo, una caserma dei Carabinieri adeguata".
Il primo cittadino di Montichiari, Mario Fraccaro, spiega con queste parole i motivi che hanno spinto l'amministrazione ad aprire un dialogo con la Regione, come pure con l'Arma dei Carabinieri, per poter avere sul proprio territorio, molto vasto, un presidio di uomini sufficiente a garantire la sicurezza.
Dopo aver ricordato il grande successo ottenuto dalla "camminata tra i presepi" manifestazione che ha spinto molti cittadini e visitatori, muniti di cartina, a recarsi in diverse zone della città, alla scoperta delle più diverse interpretazioni della rievocazione natalizia, il sindaco parla delle tante iniziative che ancora animeranno la comunità, complimentandosi in particolare con Pro Loco, commercianti e assessori di competenza.
"Bisogna arrivare a cinquantamila firme, per poter presentare la mozione in Cassazione" dice quindi, parlando della petizione che vuole reintrodurre l'educazione civica, tra le materie scolastiche.
"Non avendo una votazione propria, non essendo valutabile, è qualcosa che è stato snobbato. Inoltre va detto che in una società frazionata, individualista come quella odierna, è la famiglia che deve ancora assumere il compito di educare. La scuola ha poche possibilità, in questo ambito" aggiunge Fraccaro.
Rispondendo agli ascoltatori parla anche di videosorveglianza, raccontando dei progressi fatti e dell'intenzione di acquistare telecamere, per poi parlare del velodromo, annunciando che a primavera, dovrebbero partire i lavori, sotto il controllo diretto del Coni.
"Pensiamo che sarebbe bello creare un centro regionale, nazionale o anche internazionale per la Protezione Civile. Gli spazi per addestrare il personale ci sono e sarebbe una soluzione ottimale. Stiamo trattando col Demanio, per vedere se il progetto d'acquisizione è fattibile" dice quindi, parlando dell'ex caserma Serini, dove il governo ha deciso non si farà un centro per il rimpatrio dei migranti senza requisiti.