Il sindaco di Lonato del Garda a TempoRadio
L'acqua si può bere e si può usare tranquillamente. I casi di polmonite che si sono registrati nella provincia di Brescia, oltre che nell'Alto Mantovano, sembrano avere in comune il fatto di verificarsi in paesi che si trovano lungo il corso del fiume Chiese. Tutto quanto è stato detto però, rientra ancora nella serie di ipotesi che si stanno facendo. Non tutte le polmoniti registrate finora, sono dovute allo stesso agente patogeno. Non bisogna trascurare inoltre, che ancora non si è capito dove possa trovarsi il batterio della Legionella, ammesso che sia sempre il responsabile. Le zone dove ci sono persone che si sono ammalate, sono servite da tre acquedotti differenti. Le autorità stanno facendo tutte le analisi e i monitoraggi del caso.
Questo, in estrema sintesi, quanto il sindaco di Lonato, Roberto Tardani, medico di professione e presidente per Ats dei primi cittadini della provincia di Brescia, riferisce a proposito dell'allarme legato all'incremento dei casi di malattia all'apparato respiratorio, che si è registrato negli ultimi tempi.
"A Lonato o a Desenzano, ad esempio, non possiamo certo parlare di emergenza, perchè il numero di pazienti, è più o meno lo stesso che si registra ogni anno" aggiunge Tardani, che si sente di tranquillizzare chi ascolta.
"Oltre a Lonato, anche altri Comuni, come Castiglione, stanno agendo contro i cattivi odori che si sentono in una particolare zona di confine. Abbiamo affidato le analisi ad un'azienda specializzata, che rilascerà una certificazione, che ha anche valore legale. Stiamo insomma facendo di tutto, per aiutare i residenti" dce quindi, dando risposta a diversi ascoltatori castiglionesi, che sollevano la questione.
Nel corso della trasmissione il sindaco lonatese Tardani parla anche del teleriscaldamento, i cui lavori procedono e saluta la famiglia proprietaria della Feralpi, azienda che festeggia i primi cinquant'anni di presenza, grazie alla quale è possibile fare quest'opera.