L'assessore del Comune di Castiglione delle Stiviere a TempoRadio
"Abbiamo agito con urgenza, perchè il Famedio non è solo la casa dei nostri caduti, è il luogo che ogni castiglionese deve sentire proprio, dove si celebrano e mantengono vive la sua storia ed appartenenza".
Manlio Paganella, assessore alla Cultura di Castiglione delle Stiviere, racconta le motivazioni che hanno spinto l'amministrazione a prendere rapidamente provvedimenti, per poter mettere in sicurezza la copertura del monumento funebre.
"Abbiamo ottenuto grandi consensi, con la scorsa stagione teatrale e abbiamo deciso di replicare quest'anno, con ottima programmazione di prosa e di musica classica e operistica. Chiaramente il teatro non sarà mai fonte di reddito per una città, ma è qualcosa che arricchisce, che tiene salda la comunità, che è giusto mantenere, anche a costo di piccole spese" prosegue l'assessore, che racconta quindi che la biblioteca dei ragazzi dovrebbe traslocare dall'asilo Menghini, liberando la struttura che potrà così ospitare un infopoint.
"Il mio sogno? Fare un museo dell'arte castiglionese e poi, recuperare Palazzo del Principe, arrivando così a creare, con il teatro, una vera e propria cittadella della cultura" afferma quindi Manlio Paganella, che lancia anche una frecciata ad alcuni membri dell'opposizione, responsabili di polemiche costanti, qualsiasi decisione sia adottata dalla giunta.
"Sicuramente io e il sindaco siamo sempre più antipatici alla Provincia, ma stiamo facendo incontri, per stabilire, di concerto con Apam, nuovi orari e nuove corse, con orari più consoni alle necessità degli studenti. Quelli in vigore finora, erano vecchi di decenni" dice quindi, ponendo in evidenza l'attenzione che l'amministrazione di Castiglione, ma anche quella dei paesi vicini, pone nei confronti dello studio.