Il presidente e l'ingegnere del Consorzio Garda Chiese ai microfoni di TempoRadio
"L'agricoltura, troppo spesso accusata ingiustamente, non spreca acqua. Per prima cosa, visto che costa, è l'agricoltore stesso a non volerla buttare. Va inoltre ricordato che quella non usata, è restituita all'ambiente, migliorata, perchè torna in falda, filtrata dal terreno. Quella usata invece, produce cibo. Quant'acqua serve invece, per produrre un'automobile o un telefono cellulare?"
Con queste parole, il presidente del Consorzio Garda Chiese, Gianluigi Zani, inizia a spiegare quali siano le principali attività dell'organizzazione, che si occupa di irrigazione e bonifica di un territorio estremamente vasto, che comprende l'intero Alto Mantovano, una parte della provincia di Brescia ed uno spicchio di quella di Verona.
Dopo aver raccontato, assieme all'ingegner Claudio Monteverdi, varie curiosità tecniche che comprendono, ad esempio, le tre tipologie di irrigazione, pone in evidenza l'estrema varietà della zona servita, che va dal lago, passa per le colline, arriva alla pianura. Condizioni climatiche diverse, differenti terreni, varie culture, richiedono metodologie e soluzioni differenti.
Oltre a questo però, il consorzio si occupa anche della produzione di energia elettrica, da fonti rinnovabili. Per farlo sfrutta i salti dell'acqua, usando le turbine, ma ha messo in funzione vecchi impianti, che un tempo servivano per macinare legno per fare la carta, o grano per fare farina, vale a dire, vecchi mulini. L'ingegner Monteverdi spiega tecnicamente come funzionino tali strutture e quanta energia producano, per poi restituire la parola al presidente che ricorda che "la bellezza delle colline moreniche, esiste anche grazie al consorzio, che ne permette l'irrigazione e la coltivazione".