Il presidente della banda di Castel Goffredo ospite a TempoRadio
"L'economia reale è il mondo nel quale viviamo, è ciò che realmente abbiamo, ciò che siamo, ciò che ci permette di vivere. Se non vogliamo che la finanza, creata a suo tempo per aiutare i produttori, diventata spesso una vera e propria trappola per cittadini ed imprese, ci schiacci nuovamente, occorre che ci difendiamo, ma per farlo, non possiamo certo chiuderci, isolarci, stare da soli. I governi dialoghino tra loro, facciano fronte comune contro chi vuole approfittare di determinate situazioni, per arricchirsi, a scapito degli altri".
Romeo Faganelli, ex sindaco di Castel Goffredo, imprenditore in piena attività, attuale presidente della banda musicale castellana, dopo aver parlato dei recenti appuntamenti che hanno visto impegnata la formazione e invitato tutti ad assistere a quelli prossimi, che vedranno sia la banda maggiore che la junior, esibirsi in diverse occasioni, rispondendo agli ascoltatori, traccia un disegno di quella che è la situazione politica economica nazionale ed internazionale.
"L'Italia può essere bersaglio di attacchi di speculatori? Certamente si! Non abbiamo un'economia solida come quella tedesca, non abbiamo materie prime, abbiamo un debito pubblico altissimo. Può essere benissimo che qualcuno decida di arricchirsi ancora, a nostre spese. Per difenderci non dobbiamo restare soli. Siamo troppo piccoli! Avviamo piuttosto un dialogo tra i governi e sistemiamo rapidamente la situazione politica italiana!" dice il presidente.
Purtroppo però non è così facile realizzare tutto questo. Occorre, dice, una nuova legge elettorale, che preveda un doppio turno, per garantire governabilità. Il problema però è che per farla, bisogna modificare la Costituzione, come volevano fare alcuni politici, tramite quel referendum, il cui fallimento spinse il governo Renzi a dare le dimissioni.