Il presidente della banda di Castel Goffredo ospite a TempoRadio
Il 25 aprile la banda uscirà per accompagnare musicalmente, le celebrazioni relative all'inaugurazione del busto, dedicato ad Anselmo Cessi, cittadino castellano, ucciso nel 1926 dai fascisti, perchè appartenente all'Azione Cattolica. Lo racconta il presidente, Romeo Faganelli, facendo una piccola riflessione su quanto sia importante ricordare avvenimenti che hanno coinvolto anche il nostro territorio.
Parla del corpo musicale, elencando alcuni dei tanti appuntamenti che lo vedranno impegnato, nella primavera e nell'estate di quest'anno.
"Le politiche di chiusura, di autarchia, hanno sempre creato problemi. Chiaro che Trump stia parlando alla pancia degli Americani, ma eventuali dazi non avranno ripercussioni positive sull'economia di nessuno. Gli USA infatti, hanno bisogno di acquistare acciaio dall'estero, perchè i loro impianti sono obsoleti. Siccome quello importato dall'Asia, costerà di più, proprio a causa di questo provvedimento, i cittadini vedranno un aumento dei prezzi dei prodotti, come ad esempio, le auto. In Asia ci sarà una sovrapproduzione di acciaio, che gli imprenditori locali, tenteranno di vendere all'Europa, la quale dovrà tassare a sua volta le importazioni, per difendere le proprie aziende. Questo spingerà le nazioni asiatiche, per prima la Cina, ad applicare a sua volta misure restrittive nei confronti nostri e degli Americani. Tutto a scapito delle popolazioni".
Non è certamente positiva l'opinione che Romeo Faganelli ha, in quanto ex sindaco ed imprenditore in piena attività, nei confronti delle azioni intraprese da Donal Trump, in campo economico.
"In Italia vogliamo sempre, come si suol dire, avere la botte piena e la moglie ubriaca" dice quindi, rispondendo agli ascoltatori, parlando anche di costi dell'energia.
"Voglio ricordare che il nostro è un Paese trasformatore, assolutamente non autosufficiente per quanto riguarda le produzioni per vivere. Abbiamo scelto però di non avere centrali nucleari, ne paghiamo le conseguenze, come pure, mettiamo troppi ospacoli alla creazione di fonti alternative" dice Romeo Faganelli, ponendo in evidenza come sia necessario avviare una politica energetica seria, che tenga presente le nostre risorse e le nostre potenzialità e le nostre necessità.