La dichiarazione di questo versetto è una promessa che viene estesa al popolo di Israele per presentare il piano di liberazione e di trasformazione da parte di Dio del momento vissuto, ogni evento complesso che il popolo sta vivendo verrà messo nella condizione di fuggire per allontanarsi dai ricevitori della promessa "il dolore e il gemito fuggiranno". Il popolo che si trova a leggere questo brano di Isaia sta vivendo un momento in cui sono loro a dover fuggire per ritrovare la libertà, dovranno lasciare quel luogo di deportazione per ritornare a vivere la libertà del popolo di Dio. Questa mattina riflettiamo su quante volte ci troviamo a desiderare che la felicità e la gioia possa ritornare ad essere una costante nella nostra vita, quante volte vorremmo vedere le circostanze difficili fuggire davanti a noi per lasciare spazio alla pace e alla gioia della libertà in Cristo Gesù.
La felicità viene ottenuta grazie alla consolazione di Dio "Io, io sono colui che vi consola; chi sei tu che temi l'uomo che deve morire" vers. 12, oggi abbiamo bisogno di realizzare quella profonda consolazione che solo Dio può donare ai suoi figli, quella meravigliosa leggerezza che solo la libertà può donare ad un prigioniero. Vogliamo con ogni nostro senso realizzare la bellezza della vita nel ritornare ad una serenità ormai spesso dimenticata e pronunciata solo a voce ma solo lontanamente realizzata "per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione" 2 Corinzi 1:5.
La felicità viene ottenuta attraverso la memoria risvegliata "Hai dimenticato il SIGNORE che ti ha fatto, che ha disteso i cieli e fondato la terra?" Vers. 13, dimenticarci di Dio e della Sua straordinaria potenza che si rivela in favore dei suoi figli non può aiutarci nel sentirci al sicuro. Quando una persona si trova nelle difficoltà e dimentica che Dio è colui che non ci lascia soli e non permetterà mai che il nostro piede vacilli, non potrà resistere alla marea di pensieri negativi che cercherà di sommergerlo nelle paure "Non le temere! Ricordati di quello che il SIGNORE, il tuo Dio, fece" Deuteronomio 7:18.
La felicità viene ottenuta attraverso la liberazione offerta "Colui che è curvo nei ceppi sarà presto liberato" vers.14, quante situazioni ci tengono legati e imprigionati nelle nostre paure, quanti ceppi tengono le nostre vite imprigionate a frenate dall'agire in favore del nostro Dio e dei nostri conoscenti. Vorremmo fare numerose cose per Dio ma a volte siamo come paralizzati e non comprendiamo che il motivo della nostra tristezza non è l'inoperosità nel servizio ma è la presenza di ceppi che ci impediscono qualsiasi movimento per svolgere i nostri propositi "Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna" Romani 6:22.
La felicità viene ottenuta dal popolo per un'importante iniziativa messa in atto, ritornarono con gioia a casa perché realizzarono una importante esperienza, Dio che torna a operare verso un popolo che deve essere liberato dal gemito e dal dolore "Risvègliati, risvègliati, rivèstiti di forza, braccio del SIGNORE! Risvègliati come nei giorni di una volta" vers. 9.
Oggi permetti a Dio di farti ottenere nuovamente la felicità che deve risiedere nel cuore dei suoi figli, il profeta ricorderà alla fine del paragrafo un'importante verità "ti ho coperto con l'ombra della mia mano...per dire a Sion: "Tu sei il mio popolo"». vers. 16. Tutto il brano ci porterà ad un secondo risveglio, il primo è quello della mano di Dio mentre il secondo è quello del popolo "
Risvègliati, risvègliati, àlzati, Gerusalemme" Vers. 17. Dio ti benedica!!