La dichiarazione di questo versetto descrive un momento riservato della vita di Isacco, un momento di intimità con Dio viene rivelato attraverso questo verso, volendo trovare dei momenti di personale meditazione si era allontanato da ogni distrazione che la vita gli riservava, prese del tempo per fermarsi da tutti i numerosi impegni della sua vita per ritrovarsi e ritrovare il proprio Dio. Il messaggio che ci viene presentato da questo brano è legato ad un momento particolare per la vita di Isacco, stava aspettando la risposta di Dio per la sua vita, voleva che Dio guidasse il suo futuro donandogli la persona giusta da vivere accanto a lui, nel mentre che queste emozioni si moltiplicano nel cuore di Isacco, lui trova la soluzione a quella situazione, si appartò per meditare sul far della sera " Dopo aver congedato la folla, si ritirò in disparte sul monte a pregare. E, venuta la sera, se ne stava lassù tutto solo" Matteo 14:23. Non siamo abituati a stare soli, spesso viviamo il disagio dell'assenza, vorremmo essere autosufficienti ma dentro di noi è evidente che c'è un richiamo alla comunità, allo stare insieme ma senza voler sollecitare nessun isolamento, vorrei questa mattina portare ciascuno di noi a riflettere sulla nostra negligenza riguardo alla meditazione solitaria nella nostra vita.
Una meditazione solitaria è un'utopia, un'evento irrealizzabile per alcune persone " Isacco era tornato dal pozzo di Lacai-Roi" vers. 62, pochi anni prima Agar sperimento al pozzo che lei stessa chiamo Lacai Roi dopo aver sperimentato il valore della meditazione solitaria ma specialmente la presenza di colui che ci vede quando pensiamo di essere soli " Allora Agar diede al SIGNORE, che le aveva parlato, il nome di Atta-El-Roi, perché disse: «Ho io, proprio qui, veduto andarsene colui che mi ha vista?» Perciò quel pozzo fu chiamato il pozzo di Lacai-Roi." Genesi 16:13. c'è un valore nel fermarsi e trovare dei momenti per rimanere disarmati davanti a Dio invocando la liberazione da ogni difficoltà.
Una meditazione solitaria non è da rimandare ad altro momento " Isacco era uscito, sul far della sera" vers. 63, quante volte rimandiamo il momento della meditazione, non abbiamo mai tempo, mai il momento giusto, mai pochi istanti per fermarsi da tutte le faccende della vita, limitando il nostro rapporto con Dio a quello vissuto insieme alla comunità locale. La stanchezza è un'arma potente nelle mani della nostra mente, utilizzata per frenarci quando dobbiamo fare qualcosa di utile per noi e per la nostra vita spirituale, denigrata quando dobbiamo divertirci e seguire le nostre voglie e i nostri piaceri.
Una meditazione solitaria è l'anticamera delle risposte di Dio " alzando gli occhi, guardò, e vide" vers. 63, l'esperienza di Isacco ci deve far riflettere sulla efficacia racchiusa nella meditazione personale, nella campagna della solitudine individuale, Dio fece sperimentare a Isacco il più bel dono di Dio per la sua vita " Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa" Matteo 6:6.
Questa mattina riflettiamo su tutte le sere che abbiamo disertato la meditazione solitaria e torniamo a viverla pienamente, questo porterà i nostri sguardi ad alzarsi e vedere! Dio ti benedica