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La protagonista di questa terza puntata dedicata a CISF25 è la dottoressa Maria Monica Necchi, fisica specializzata in adroterapia e applicazioni mediche della fisica delle alte energie. Attualmente, come Project Manager presso il CNAO, guida un progetto per l’installazione di un sistema BNCT (Boron Neutron Capture Therapy).
Chiamato “il piccolo CERN” dal Corrieredella Sera, il Cnao sarà l’unico centro di adroterapia al mondo a utilizzare tre 3 tipi di particelle: protoni, ioni Carbonio per l'adroterapia e i neutroni della BNCT.
Durante la sua conferenza intitolata “Dalla fisica bella alla fisica utile”, la dottoressa Necchi ci ha parlato di nuove tecnologie volte a salvare vite, e della sua esperienza da fisica nel campo della fisica medica.
Il dramma è la ragion d'essere del personaggio; è la sua funzione vitale: necessaria per esistere. - Luigi Pirandello
Bentornate e bentornati a un nuovo episodio di Fisicaffè per la rubrica Scienziati allo specchio!
Continuiamo il nostro breve ma intenso viaggio attraverso il mondo della comunicazione scientifica con un appuntamento incentrato sul teatro. In compagnia di Andrea Brunello, attore, sceneggiatore e regista, parleremo del teatroscienza come potente mezzo per instillare nel pubblico la curiosità necessaria ad approfondire tematiche di stampo scientifico, anche - ma non solo - relative all'attualità.
Buon ascolto e alla prossima!
Per questa seconda puntata d'esordio della serie di 5 puntate dedicate all’evento CISF 25, abbiamo avuto il piacere di intervistare Alberto Sesana ed Elisabetta Cavazzuti, astrofisici.
Alberto Sesana è professore ordinario di Astrofisica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La sua ricerca si focalizza sulla modellizzazione di binarie di buchi neri e sullaprevisione della loro osservabilità. A CISF 25 ci ha raccontato le stelle attraverso la volta del Planetario di Milano.
Elisabetta Cavazzuti è responsabile del Settore Elaborazione dati e applicazioni scientifiche satellitari presso l’Agenzia Spaziale Italiana. Specializzata in raggi gamma e X, ha contribuito a missioni spaziali come INTEGRAL, FERMI e CALET, sviluppando strumenti scientifici avanzati. Ci ha raccontato (e soprattutto spinto a porci delle domande sul tema) delle donne nelle facoltà STEM, partendo dalla sua esperienzapersonale di astrofisica.
Se non solo vi incantate a guardare le stellee magari anche a studiarle, ma un giorno vi piacerebbe sviluppare tecnologie che consentano a voi e ad altri di scoprirne di nuove, questa è la puntata che fa per voi.
Per questa prima puntata d’esordio della serie di 5 puntate dedicate all’evento CISF-25, abbiamo avuto il piacere di intervistare Mauro Campanella e Silvia Calegari, protagonistidella conferenza “Big Data in Physics”.
Il dottor Mauro Campanella ha contribuito allo sviluppo della rete della ricerca italiana (Consortium GARR), coordinando attività di ricerca e di sviluppo internazionale. Ha partecipato a progetti internazionali, tra cui la creazione delle dorsali europee della ricerca (GÉANT) e dei relativi servizi.
La professoressa Silvia Calegari ha oltre 15 anni diesperienza nella gestione di progetti di ricerca, con più di 50 pubblicazioni scientifiche. È docente del corso Enterprise Social Network presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Sono rispettivamente coordinatore scientifico einfrastructure e project manager del progetto TeRABIT, nome completo: TeRABIT Network for Research and Academic Big Data in Italy. TeRABIT ha come obiettivo quello di integrare e potenziareInfrastrutture digitali di Ricerca strategiche, rendendole maggiormenteaccessibili da parte di tutta la comunità della ricerca nazionale.
Se siete interessati a un’incredibile prospettiva suglisviluppi tecnologici che accompagnano il passato, il presente e il futuro dellascienza, questa è la puntata che fa per voi!
Benvenuti a una nuova puntata di scienziati allo specchio da Trieste!
In questa puntata, col prof. Giuseppe Mussardo della SISSA, abbiamo provato a porre gli scienziati veramente davanti allo specchio e riflettere sui principi filosofici fondanti che hanno guidato il progresso scientifico fino ad ora. Dal Medioevo deduttivismo e induttivismo, si passa al riduzionismo, ovvero la riduzione dei fenomenti naturali a processi via via più elementari e con componenti più semplici. Nell'ultimo secolo invece è emerso un nuovo modo di concepire e studiare i fenomeni naturali dall'osservazione che talvolta il sistema risulta essere più ricco della mera somma delle parti, esibendo schemi imprevedibili a partire dalle componenti del sistema.
Partendo dall'articolo di P.W.Anderson "More is different" andiamo a scoprire i principi filosofici e le motivazioni anche storiche dell'ascesa dell'emergentismo nella storia recente della fisica, commentando poi sulle prospettive e sfide che il pensiero riduzionista dovrà affrontare.
Buon ascolto!
Laura Elisa Marcucci è professoressa ordinaria presso il Dipartimento di Fisica di Pisa. Specializzata in teoria delle interazioni forti è esperta nell'uso di metodi ab-initio per il calcolo di osservabili nucleari.
In questa puntata parleremo del deutone, protagonista delle interazioni nucleari, a partire dalla BBN fino alle interazioni di Yukawa
In questa puntata di Fisicaffè abbiamo il piacere di chiacchierare con la Prof.ssa Anna Gregorio, astrofisica e professoressa associata all’Università degli Studi di Trieste, che attraverso il racconto del suo percorso ci parla di due importanti missioni dell’ESA (European Space Agency): Planck, per la misura della radiazione cosmica di fondo, e Euclid, per lo studio dell’energia e della materia oscura. Come co-founder e CEO dell’azienda Picosats, ci racconta anche dell’innovazione nel campo dei piccoli satelliti e di come le future reti 5G e 6G satellitari trasformeranno le telecomunicazioni.
Una riflessione sul mestiere del fisico e sulle sue competenze, un prezioso punto di vista di confronto tra il mondo accademico e quello aziendale, una riflessione sull’essere donna nel mondo del lavoro e un’esperienza personale d’ispirazione per le nuove generazioni: troverete tutto questo nelle chiacchiere in questa nuova puntata!
Eccoci alla fine di questa avventura nel mondo delle alte energie!
Dopo essere andati tra le stelle alla ricerca di materia oscura, ritorniamo sulla Terra per osservare le più recenti proposte per oltrepassare il Modello Standard!
Siamo di nuovo in compagnia della professoressa Fulvia de Fazio, che ci guiderà in questa carrellata nelle nuove idee del mondo delle particelle, venite con noi!
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. [...] Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica." Con queste parole di Daniel Pennac, Fisicaffè vi presenta una puntata nuova di zecca incentrata su un tema sempre più impellente e attuale: la didattica, e in particolare quella della scienza e della fisica? Che cosa è cambiato nelle esigenze delle studentesse e degli studenti nella società odierna? Che cosa c'è che non va nei vecchi schemi comunicativi? Che ruolo gioca in tutto ciò l'intelligenza artificiale? A queste e altre domande ci aiuterà a rispondere Stefano Oss, docente di Fisica presso l'Università di Trento dedito alla ricerca in didattica e storia della fisica, che ci racconterà delle sue esperienze da insegnante e da studente in un continuo – e a volte sorprendente – confronto fra ieri e oggi.
"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. [...] Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica."
Con queste parole di Daniel Pennac, Fisicaffè vi presenta una puntata nuova di zecca incentrata su un tema sempre più impellente e attuale: la didattica, e in particolare quella della scienza e della fisica? Che cosa è cambiato nelle esigenze delle studentesse e degli studenti nella società odierna? Che cosa c'è che non va nei vecchi schemi comunicativi? Che ruolo gioca in tutto ciò l'intelligenza artificiale?
A queste e altre domande ci aiuterà a rispondere Stefano Oss, docente di Fisica presso l'Università di Trento dedito alla ricerca in didattica e storia della fisica, che ci racconterà delle sue esperienze da insegnante e da studente in un continuo – e a volte sorprendente – confronto fra ieri e oggi.
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