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Ormai la moda degli angeli è dilagata, inarrestabile come uno tsunami. E c’è una marea di gente che li ascolta, ci parla, si fa consigliare. In buona fede oppure no.
Volevo dire la mia sulla questione ma, per farlo, devo obbligatoriamente passare da un minimo di cosmogonia esoterica, perchè da qui dove siamo noi, a dove stanno gli angeli… c’è un minimo di strada. L’esposizione che segue è volutamente presentata su toni “leggeri” ma prego chi legge di mettere un po’ di attenzione e di entrare nel contenuto al di là delle parole, dato che quello che seguirà è qualcosa che non si trova su Tex Willer e nonostante il tono da me usato, quando si parla di alcuni aspetti… beh, il rispetto dovrebbe essere comunque tenuto presente.
Ad ogni modo… partiamo dal nostro universo, che nella sua parte osservabile misura all’incirca 93 miliardi di anni luce. Un numero inimmaginabile, che rappresenta un’estensione fisica inconcepibile per la mente umana, specialmente se si considera che la parte osservabile è una piccola frazione della dimensione reale.
Ma come molti sanno, il nostro universo materiale è solo una parte di ciò che davvero esiste. Quello che forse non tutti sanno è “l’estensione” (ammesso che di tale si possa parlare) di tutto il resto. La realtà è che l’universo è composto da 7 piani, di cui quello più “basso“, vale a dire quello in cui l’energia vibra più lentamente, è quello materiale. Ogni piano successivo è 7 volte più espanso di quello precedente.
Abbiamo quindi in successione i 7 piani (in realtà i nomi variano da cultura a cultura, da tradizione a tradizione, ma sta di fatto che sempre quelli sono!): Materiale, Astrale (7 volte quello materiale), Mentale (7 volte quello astrale), Causale o Buddhico (7 volte quello mentale), Atmico (7 volte il causale), Monadico (7 volte l’atmico), Adico (7 volte il monadico). Impossibile, almeno per me, immaginare l’estensione di cui stiamo parlando. Se dovessimo fare due conti e davvero si potesse ragionare in termini spaziali per dei piani di esistenza che non hanno nulla di materiale, pensate a quale cifra incredibile arriveremmo moltiplicando ogni volta per 7 l’estensione del piano precedente fino ad arrivare all’ultimo!
Ebbene, ogni piano non è altro (scusate se è poco) che il corpo di manifestazione di un essere conosciuto come Deva, un Essere in evoluzione che al suo interno contiene una miriade di razze a loro volta in evoluzione, tra cui quella umana.
Questo Essere inconoscibile, enorme, vastissimo, è il Creatore di tutte le vite e di tutte le razze che si evolvono al suo interno. In una parola, è quello che noi umani chiamiamo… Dio. E’ il limite oltre il quale è impossibile andare per evoluzione; si può trascendere ma, che mi risulti, in tutta la storia dell’Universo solo pochi esseri ci sono riusciti; appartenenti alla razza umana credo ce ne sia stato soltanto uno: Gauthama Shakyamuni detto il Buddha. La dimensione Devica rappresenta la linea di divisione tra le cosiddette “acque inferiori” (dentro il Deva) e Superiori (oltre il Deva).
Orbene, questo Deva, insieme ad altri sei suoi Fratelli, costituisce un gruppo di 7 Esseri (riuscite a immaginare l’enormità di cui stiamo parlando?) in cui ognuno costituisce a sua volta uno dei 7 Chakra di un Essere incommensurabilmente più grande (un Essere che rappresenta Dio per il Deva, tanto quanto il Deva rappresenta Dio per gli esseri umani) chiamato Logos Solare (non è finita qui ma a questo punto lo spazio è poco e lo scopo di questa trattazione non è fornire la spiegazione dell’intera cosmogonia).
Ora, i 7 Deva,