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654 km in un giorno, in Vespa.
Non una moto da turismo. Una Vespa, 30 cavalli,e una cerata economica comprata all'ultimo. Quel viaggio mi ha fatto innamorare dei viaggi.
Ma non per i paesaggi o la libertà.
Per quello che ho scoperto su di me: so arrangiarmi.
In questo episodio racconto i 654 chilometri sotto la pioggia che mi hanno insegnato la cosa più importante che so, non dailibri, non da un corso, ma dal mezzo sbagliato sulla strada giusta.
Ho una malattia agli occhi che si chiama cheratocono. Deforma la cornea lentamente, così lentamente che ti abitui, compensi, e inizi a pensare che il mondo sia fatto così.
Qualche mese fa mi hanno messo delle lenti speciali. Ho visto nitido per la prima volta da anni. Il primo pensiero: cazzo, ma il mondo è davvero così colorato?
In questo episodio parlo di visione, quella vera e quella metaforica. Di quanto sia facile vivere anni con una prospettiva storta senza saperlo. E di cosa cambia quando finalmente riesci a vedere.
Sala insegnanti. Libro in mano. Pronto a presentare. E prima che apra bocca, mi arriva in faccia una cosa che qualcuno ha messo in testa a quella docente — falsa, strumentale, messa lì apposta.
In quell'episodio parlo di una strategia che ho visto usare troppo spesso: demolire il concorrente invece di dimostrare il proprio valore. Perché succede, cosa dice di chi la usa, e perché nel lungo periodo ti costa tutto.
Ho contato fino a mille. Ne è valsa la pena.
13 anni nell'azienda di famiglia.
Il mio nome è sulla targa.
Per molto tempo l'ho chiamato privilegio. Poi ho capito che è anche una gabbia. In questa puntata parlo di cosa significa lavorare dove sei nato, non dove hai scelto.
Di fatturati che scendono su cui non hai controllo. Di dinamiche familiari che entrano nel lavoro e del lavoro che entra in famiglia.
E di quella percentuale di te che si è solo accomodata senza accorgersene.
Non è un episodio su come mollare tutto.
È un episodio su come si arriva al punto in cui capisci che qualcosa deve cambiare.
🎙️ FPMV — Frigo Pieno Mente Vuota
Ogni settimana una conversazione onesta su lavoro, testa e vita reale.
📸 Instagram: @loredovesei
Apro Premiere.
Timeline vuota.
Documento Word aperto.
E la sensazione è sempre la stessa: "devo fare qualcosa."
Registrare. Montare. Pubblicare. Muovermi.
Perché restare fermo mi fa paura.
In questa puntata parto da un’immagine semplice: il frigorifero pieno.
Per anni ho pensato che “pieno” significasse sicurezza.
Scorte, controllo, tranquillità.
Poi ho capito una cosa scomoda: puoi avere il frigo pieno… e non sapere cosa cucinare.
Con i contenuti succede la stessa cosa.
Puoi pubblicare tanto, avere mille idee, riempire la timeline — e comunque non costruire nulla.
Questa puntata è una riflessione sulla differenza tra muoversi e costruire.
Tra riempire per ansia e scegliere una direzione.
Perché forse la maggior parte di noi non vuole davvero libertà.
Vuole solo sentirsi occupata.
E quindi ti lascio con una domanda semplice:
Il tuo progetto sta crescendo o stai solo riempiendo per non sentire il vuoto?
Se vuoi, scrivimelo.
Una parola sola.
“Sto riempiendo.”
oppure
“Sto costruendo.”
900 giorni di Duolingo. Persi.
Questa settimana ero in viaggio. Stanco. Notifica: "Hai 2 ore per salvare il tuo slancio di 898 giorni."
Ho pensato: "Devo farlo. Non posso perdere 898 giorni."
Poi mi sono fermato. "Ma perché lo sto facendo?"
Non per imparare spagnolo. Per non perdere uno slancio.
Ho chiuso l'app. Dormito. Il giorno dopo: streak perso.
E io... sto bene.
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Per tre anni ho fatto 3 minuti al giorno. Sempre. Anche malato. Anche a mezzanotte.
E cosa ho imparato? Poco.
Perché non stavo imparando. Stavo alimentando una metrica vuota.
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In questo episodio parlo di come continuiamo cose solo perché "abbiamo già investito tempo".
E di una domanda semplice:
"Se dovessi scegliere oggi, ricomincerei questa cosa?"
Se la risposta è no, forse è ora di lasciar andare.
Anche se hai investito 900 giorni.
Anche se sono solo 3 minuti al giorno.
Imparare a togliere è più difficile che imparare ad aggiungere.
Ma è l'unica cosa che crea spazio vero.
Siamo in Lapponia svedese. Di quelle vere. Boschi bianchi, cielo basso, silenzio che sembra spento a mano.
Qui la connessione va e viene. Le notifiche spariscono. Il telefono smette di essere un rifugio.
In questa puntata parlo di cosa succede quando vai offline davvero: non per scelta, non per detox, ma perché non c’è alternativa. E di quanto il silenzio, all’inizio, metta a disagio più del rumore.
Non è una puntata sulla natura. È una puntata su cosa resta quando togli distrazioni, ruoli, commenti esterni. E su quanto sia difficile svuotare la mente quando, finalmente, avrebbe spazio.
Frigo Pieno Mente Vuota è il podcast per chi vuole costruire libertà senza smontare tutta la vita.
Niente metodi. Niente guru. Solo il racconto onesto di uno che tiene il frigo pieno per responsabilità e cerca di svuotare la mente per non diventare troppo cinico.
Nuovi episodi ogni settimana.
Seguimi anche su:📧 Newsletter: wandersnacks.net📱 Instagram/TikTok: @loredovesei
Lorenzo Murelli
Tour leader | Consulente editoriale | In equilibrio instabile
Un treno per Bologna.Un treno qualunque.Nessuna partenza simbolica, nessun grande cambiamento.
In questa puntata racconto cosa succede quando sei in mezzo: non sei più dove eri, non sei ancora arrivato.Il tempo rallenta, la testa corre, poi si stanca.
Parlo di attese, di spostamenti inutili, di pensieri che emergono solo quando non puoi fare altro che stare seduto.
E di quanto i momenti di passaggio — quelli che non raccontiamo mai — siano spesso gli unici in cui la mente si svuota davvero.
Non perché hai risolto qualcosa.
Ma perché sei temporaneamente fuori dal controllo.
Frigo Pieno Mente Vuota è il podcast per chi vuole costruire libertà senza smontare tutta la vita.
Niente metodi. Niente guru. Solo il racconto onesto di uno che tiene il frigo pieno per responsabilità e cerca di svuotare la mente per non diventare troppo cinico.
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Lorenzo MurelliTour leader | Consulente editoriale | In equilibrio instabile
Apro il frigorifero. Ed è pieno.Per me è diventato un indicatore di come sto.Se il frigo è pieno, posso permettermi di pensare.Se non lo è, sto solo cercando di arrivare a fine mese.In questa puntata ti racconto perché ho scelto di lavorare nel turismo invece di mollare tutto per il viaggio zaino in spalla. Perché il frigo pieno è la base. La prudenza. Il "non sto facendo una follia".E come ho trovato il modo di svuotare la mente tenendo il frigo pieno.---Frigo Pieno Mente Vuota è il podcast per chi vuole costruire libertà senza smontare tutta la vita.Niente metodi. Niente guru. Solo il racconto onesto di uno che tiene il frigo pieno per responsabilità e cerca di svuotare la mente per non diventare troppo cinico.Nuovi episodi ogni settimana, se ci riesco---Seguimi anche su:📧 Newsletter: wandersnacks.net📱 Instagram/TikTok: @loredoveseiLorenzo MurelliTour leader | Consulente | In equilibrio instabile
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